Come se non bastassero le battaglie sul decremento delle giornate di caccia e sui ricorsi al tribunale amministrativo regionale contro un calendario venatorio già restrittivo. Il mondo delle doppiette trova nuovi ostacoli dalle zone di ripopolamento e cattura – concepite per favorire l’immissione di nuova selvaggina in alcune aree della Sardegna – dovrebbero avere una durata limitata, ma vengono rinnovate per decenni. Da qui la mozione del capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, che invoca la revisione della normativa in materia: <<I vincoli sono estesi in una grande fetta di territorio del Sulcis Iglesiente, con diversi ettari sottratti all’attività venatoria, adottando tabellazioni approssimative e comportando sanzioni salatissime per gli appassionati della disciplina sportiva – spiega l’esponente dei moderati - Le attività di ripopolamento e cattura non vengono svolte da ormai troppo tempo, per via della mancanza dell’Istituto regionale per la Fauna selvatica>>. Non solo. Con il riordino degli enti locali è venuta meno la gestione della Provincia, priva di personale adeguato e senza le risorse economiche essenziali per la governance delle aree: <<E’ chiaro che, quindi, sarebbe necessario intervenire per rivedere la normativa rispetto alle zone di ripopolamento e cattura – conclude Rubiu – restituendo questi siti nella disponibilità dell’universo venatorio>>.
Cagliari. Rubiu (Capogruppo Udc in Consiglio Regionale), mozione sulle zone di ripopolamento e cattura
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