NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
18
Tue, Dec
33 Nuovi articoli

Cagliari. Su Carrabusu riprende il cammino. Ecco cosa farà AutodetermiNatzione

Politica Regionale
Aspetto
Condividi

Come ribadito più volte durante la campagna elettorale AutodetermiNatzione non si ferma. Dopo il primo chilometro costituito dalla partecipazione alle politiche, la “maratona” de Su Carrabusu va avanti. Il primo atto della riunione post voto del 4 marzo tra i rappresentanti dei partiti, dei movimenti e delle associazioni che formano il progetto è la promozione di comitati di quartiere e cittadini, di paese e territoriali, a partire dagli iscritti ai vari partiti e movimenti ma aperti a tutti gli apporti e presenze, che lavoreranno assieme all'ascolto e alla proposta culturale politica finalizzata all'autodeterminazione della società sarda e che verranno affidati prevalentemente ai ragazzi. «Autodeterminatzione si affida ai più giovani, non solo all'anagrafe, ma anche relativamente all'esperienza politica. Già in tanti sono emersi nel corso della campagna elettorale, altri ancora prenderanno in mano l'attività sui territori prima di poter in un futuro molto prossimo essere protagonisti dell'attività in tutta l'Isola», afferma Anthony Muroni, confermato coordinatore del progetto.
Il primo atto di Muroni è stato quello di nominare Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru, come responsabile per i rapporti con gli amministratori locali della Sardegna.
Prima di elaborare e discutere ogni proposta, nella riunione di ieri si è fatta un’analisi del voto. «Per prima cosa ringraziamo una per una e uno per uno le elettrici e gli elettori che ci hanno dato fiducia. Così come ringraziamo i tanti che ci hanno preso in considerazione e hanno rinviato il voto a noi a uno dei prossimi appuntamenti elettorali sardi», commenta Muroni. «Siamo uniti - ancora una volta smentendo qualche fosca e "interessata" previsione - nel definire buono il risultato ottenuto. Oltre ai 20 mila voti - tanti in un quadro reso difficile dal contesto e dalla novità della proposta - quel che resta è una grande rete sui territori, la sperimentazione di un metodo di lavoro, l'emersione di candidati, candidate e militanti di assoluto valore».
Nella riunione sono state prese in considerazione tanti aspetti migliorabili ma prima di ogni cosa è stato preso atto da parte di tutte le componenti del progetto l’intenzione di ripartire immediatamente. «Ascolteremo e proporremo su alcune direttrici fondamentali: lavoro, misure economiche per sostegno ai giovani e alle imprese, assistenza, servizi, acqua-sanità-istruzione pubbliche. Porteremo avanti la nostra attività culturale e politica con iniziative diffuse e aperte a tutta la società sarda. Lavoreremo per essere presenti alle imminenti elezioni amministrative e a quelle Regionali del febbraio 2019».
Proprio in vista delle Regionali, Progetto Autodeterminatzione (che è attualmente composto da Rossomori, Sardegna Possibile, Sardos, Liberu, Sardigna Natzione, Irs, Gentes e Comunidades) conferma il dialogo con tutte le forze democratiche e si apre a possibili alleanze con i movimenti civici e le forze politiche alternative al vecchio bipolarismo italiano e che si riconoscono nei principi del sardismo, dell'autonomismo e dell'indipendentismo.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna