Fra le tante emergenze che si registrano in Sardegna quella più drammatica è certamente la sanità. Il Sulcis forse è il territorio che soffre di più sull'esiguità e talvolta addirittura della mancanza di assistenza agli anziani.
Così il segretario pensionati del Sulcis Iglesiente Lorenzo Spiga ha preso carta e penna ed ha inviato una lettera aperta ai media regionali rivolta ai politici di zona, ma soprattutto a quelli Regionali denunciando la drammatica situazione in cui vivono gli anziani del territorio.
LA LETTERA dell Segretario Generale FNP CISL del Sulcis Iglesiente Lorenzo Spiga
"Essendo il segretario generale dei pensionati CISL del Sulcis Iglesiente, in quanto rieletto a a febbraio di quest’anno, mi preme ricordare ai nostri politici di zona, ma soprattutto a quelli Regionali, che dimenticano di fare il proprio lavoro e che sono stati eletti proprio dal popolo, quali sono le problematiche dei nostri associati, gli anziani da over 60 in su, i poveri e i disabili. Purtroppo il problema principale in Sardegna, e in tutta Italia, è proprio la sanità. Con la salute delle persone non si deve scherzare.
La Regione Sardegna ha competenza Primarie in materia di sanità e le ha da parecchi anni, quindi ha il dovere di garantire a tutti il diritto alla salute. Tuttavia oggi ci accorgiamo che questo avviene, perché è da parecchi anni che le cose vanno di male in peggio, probabilmente per scelte sbagliate da politici incapaci e menefreghisti.
Pensate ad esempio a quante peripezie si devono fare oggigiorno per curarsi.
Pensate all’assenza dell’assistenza a domicilio, all’assenza di medici di base, all’assenza di posti letto, all’assenza del personale ospedaliero e con il poco personale che c’è ma che è sotto pressione, insoddisfatto per le condizioni in cui si lavora e soprattutto sotto pagato, all’assenza dei pronto soccorso.
Pensate alle liste d’attesa interminabili o ai viaggi a km di distanza dalla propria residenza per fare una visita, con costi elevatissimo, che molti purtroppo non si possono permettere, sia per la spesa del viaggio, sia perché molti sono anziani e non si possono spostare, se non accompagnati dai figli, oppure sono persone che non hanno un lavoro, e il risultato è che il più delle volte uno piuttosto che affrontare questi problemi rinuncia alle cure mediche.
Siamo così oggi che ancora non è iniziata la stagione estiva ma io mi chiedo cosa succederà a breve con l'estate dove si prevede un boom di presenze di turisti.
Viviamo in una terra povera con carenza di posti di lavoro o con nessuna prospettiva futura , come ad esempio il polo industriale che è decenni che sta così, i cui laboratori hanno ricevuto solo promesse e nulla di fatto.
Ecco che così facendo si è avviato un fenomeno di spopolamento, i giovani vanno via in cerca di lavoro perché qui non si trova niente e cercano di crearsi una famiglia altrove.
Questo fa sì che la Sardegna a presto sarà un popolo di anziani, di invalidi in autosufficienza. Ovviamente non si può vedere tutto questo scempio.. non veniamo ascoltati e le proteste sui giornali servono a poco.
Di solito , vengono snobbate, addirittura qualche giornale manco le pubblica.
Sarebbe il caso di fare una vera protesta manifestando per la situazione e addirittura presidiando i palazzi di questa politica regionale, incapace e menefreghista, che ti cerca solo in campagna elettorale poi non si fa più vedere, una politica che stenta a sviluppare progetti e ad investire, perché in Sardegna c'è molto da investire ma solo se si è intelligenti, ma pensate davvero che questi lo siano o che sentano?
noi abbiamo bisogno di persone sopratutto serie e capaci, che non si innamorino di una poltrona, altrimenti con queste persone, questo territorio continuerà a regredire.
Su tutto ciò io Volevo esprimere molto rammarico, per l'impotenza politica che abbiamo, anche perché con tutti gli interventi fatti sul giornale dal sottoscritto, ma anche da altri cittadini riguardo questi problemi, problemi legati al lavoro, alla sanità e ai problemi sugli anziani, nessuno ha mosso un dito, a nessuno il problema interessa, tutto gli si scivola addosso e fanno finta di niente come se a loro non gli toccasse mai nulla.
Ma quando prenderanno in mano la situazione è risolveranno questi problemi?
I cittadini sono esasperati, non sanno più cosa fare.
Penso ci sia bisogno di una grande scossa e per questo che il nostro Sindacato a livello Regionale ha fatto un documento unitario sul nuovo modello di salute e welfare per la Sardegna, esponendo tutta la crisi e le responsabilità, chiarendo quali siano le principali emergenze che ci sono in Sardegna sulla sanità e dando anche delle soluzioni ai problemi primari e alcune proposte. Non ci rimane che sperare che questa volta vada tutto in porto, grazie."
Il Segretario Generale FNP CISL del Sulcis Iglesiente Lorenzo Spiga