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Cagliari. Gli interventi nel fine settimana dei carabinieri che fanno capo al comando provinciale

Politica Regionale
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 Gli interventi nel fine settimana dei carabinieri che fanno capo al comando provinciale di Cagliari

 Villaputzu. I carabinieri della locale Stazione, al termine di un’attività d’indagine scaturita da una segnalazione del pronto soccorso del Policlinico della Cittadella Universitaria di Monserrato, in merito alle ferite riportate durante una battuta di caccia al cinghiale da tale Atzori Denny Chris, 37enne operaio del luogo, ricostruita la dinamica dell’evento, hanno deferito in s.l. alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per lesioni personali gravissime un 45enne operaio di Orroli, residente a Villaputzu, individuato quale autore dell’esplosione della fucilata che ha comportato la perdita dell’occhio destro da parte della vittima. Durante l’attività d’indagine è stato posto sotto sequestro il fucile da caccia semiautomatico calibro 12, marca Benelli, utilizzato dal feritore. Nel corso degli accertamenti urgenti sullo stato dei luoghi effettuati nella località “Baccu Maiori”, agro del comune di Villaputzu, era stato rinvenuto e sottoposto a sequestro il bossolo di una cartuccia da caccia calibro 12 con camicia di colore nero, riportante la marca Winchester, originariamente caricata a piombo spezzato (pallettoni), esplosa il giorno 01.11.2020, quello del grave incidente di caccia.

Quartu Sant’Elena. I carabinieri della locale Stazione, a conclusione di una breve attività d’indagine, conseguente alla denuncia querela formalizzata da un 48enne artigiano del luogo, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per concorso nell’esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la madre 77enne e il fratello 49enne del denunciante. In sostanza i militari operanti hanno accertato che tali stretti congiunti, al termine di una vivace polemica familiare, avente in origine contorni di stretto carattere civilistico, gli avevano impedito l’accesso a un cortile in comproprietà fra tutti i familiari, avendo arbitrariamente automatizzato il cancello di accesso, senza fornirgli le chiavi e il telecomando per potervi accedere, escludendolo di fatto dalla possibilità di fruirne. Si tratta insomma di una diatriba civilistica che ha debordato sul piano penale.

Monastir, i carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato un 57enne, residente a Quartu Sant'Elena, di fatto domiciliato a Monastir, presso l’abitazione dei genitori, operaio, al quale è stata notificata un’ordinanza che dispone una misura cautelare personale a suo carico, emessa nella giornata di ieri dalla Sezione GIP del Tribunale di Cagliari. Il provvedimento dispone l’allontanamento immediato dell’uomo dall’abitazione dei genitori e il divieto di avvicinarsi a una distanza inferiore a cinquecento metri da quel sito. L’uomo non vi si potrà in futuro recare, se non con specifica autorizzazione della Magistratura che ha emesso il provvedimento. Egli è stato pertanto accompagnato fuori dall'abitazione dei genitori e reso edotto delle prescrizioni impostegli e di quanto potrà essere disposto nei suoi confronti in caso di violazione. Tale misura rappresenta la conclusione di quanto formalizzato dai carabinieri di Monastir alla Procura della Repubblica di Cagliari, in ordine ai gravi maltrattamenti che l’uomo era solito perpetrare ai danni dei propri genitori, tanto da rappresentare per loro un intollerabile e costante pericolo. È evidente che eventuali violazioni della misura potranno rappresentare il presupposto per un aggravamento del quadro sanzionatorio nei confronti della persona allontanata, partendo da un divieto di dimora a Monastir sino a misure restrittive più pesanti, come il carcere.


Cagliari. Cinque gli interventi dei militari dell'arma nel capoluogo sardo. Il primo caso ha vito protaginisti i carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace che hanno dato esecuzione a un “ordine per la carcerazione”, trasmesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari - Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di un 26enne, residente in viale Sant'Avendrace. Questi è stato giudicato colpevole dei reati di furto aggravato (artt. 624, 625 c.p.) e spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 c.5 d.p.r. 309/90) - fatti commessi in Cagliari nel periodo maggio 2016 - settembre 2020. Dovrà per questo espiare una pena complessiva di anni 3 - mesi 10 - giorni 23 di reclusione. Il cumulo delle pene calcolato in relazione a più procedimenti penali ha prodotto per lui tale risultato complessivo. L’uomo è stato condotto in caserma per la notifica della misura e la redazione degli atti relativi all’esecuzione. Di qui, munito di una borsa contenente abbigliamento ed effetti personali, è stato condotto alla casa circondariale di Uta.

Nel secondo caso i militari della Stazione di Pirri hanno contestato due sanzioni ammnistrative pecuniarie da 400 euro, per violazione degli obblighi di permanere in casa in orario notturno, ai fini del contenimento del fenomeno epidemiologico in atto, nei confronti di un 40enne del luogo, vecchia conoscenza dei militari, disoccupato, e di un 29enne con le stesse caratteristiche. Sono stati fermati per strada in Via Balilla, attorno alle ore 03:00 circa. Interrogati a proposito della loro presenza per strada di notte, non sapevano fornire una valida giustificazione. Normalmente chi viene fermato di notte in tempi di pandemia ha avuto precedenti problemi con la giustizia. È un statistico facilmente riscontrabile, che vuole forse significare una maggiore propensione da parte di qualcuno ad infrangere le regole.

Nel terzo intervento i carabinieri della Stazione di Via Nuoro, a conclusione di un intervento effettuato su disposizione della locale centrale operativa dell’Arma, hanno deferito in stato di libertà per tentato furto aggravato un 27enne di Giba, senza fissa dimora, disoccupato con precedenti denunce a carico. Questi aveva poco prima fatto accesso alla “Farmacia Piga” di Via Liguria e aveva tentato di impossessarsi di alcuni prodotti cosmetici posti in esposizione negli appositi ripiani, nascondendoli goffamente nel proprio giubbotto. Era stato però bloccato dall’energico intervento della titolare, che si era resa conto di quanto stesse accadendo, benché fosse impegnata a servire una cliente. La professionista lo intratteneva quindi, redarguendolo vivacemente, sino all’arrivo della pattuglia dell’Arma che gravitava in quel momento a pochi minuti di distanza e che era stata fatta intervenire mediante una chiamata al 112, effettuata da una dipendente della titolare. L’uomo è stato condotto in caserma, identificato e quindi rilasciato sino alla futura convocazione della Magistratura inquirente.


Cagliari. I carabinieri della Stazione di Via Nuoro, a conclusione di un intervento effettuato su disposizione della locale centrale operativa dell’Arma, hanno denunciato a piede libero per tentato furto aggravato un 27enne di Giba, senza fissa dimora, disoccupato con precedenti denunce a carico. Questi aveva poco prima fatto accesso alla “Farmacia Piga” di Via Liguria e aveva tentato di impossessarsi di alcuni prodotti cosmetici posti in esposizione negli appositi ripiani, nascondendoli goffamente nel proprio giubbotto. Era stato però bloccato dall’energico intervento della titolare, che si era resa conto di quanto stesse accadendo, benché fosse impegnata a servire una cliente. La professionista lo intratteneva quindi, redarguendolo vivacemente, sino all’arrivo della pattuglia dell’Arma che gravitava in quel momento a pochi minuti di distanza e che era stata fatta intervenire mediante una chiamata al 112, effettuata da una dipendente della titolare. L’uomo è stato condotto in caserma, identificato e quindi rilasciato sino alla futura convocazione della Magistratura inquirente.

Cagliari. I carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace hanno dato esecuzione a un “ordine per la carcerazione”, trasmesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari - Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di un 26enne, residente in viale Sant'Avendrace. Questi è stato giudicato colpevole dei reati di furto aggravato (artt. 624, 625 c.p.) e spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 c.5 d.p.r. 309/90) - fatti commessi in Cagliari nel periodo maggio 2016 - settembre 2020. Dovrà per questo espiare una pena complessiva di anni 3 - mesi 10 - giorni 23 di reclusione. Il cumulo delle pene calcolato in relazione a più procedimenti penali ha prodotto per lui tale risultato complessivo. L’uomo è stato condotto in caserma per la notifica della misura e la redazione degli atti relativi all’esecuzione. Di qui, munito di una borsa contenente abbigliamento ed effetti personali, è stato condotto alla casa circondariale di Uta.

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