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Cagliari. Consorzio bonifica Sardegna meridionale, elezione del consiglio. L’ultima chiamata al voto degli agricoltori risale al 1997.

Politica Locale
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Il Consorzio di Bonifica della Sardegna meridionale, il secondo più grande d’Italia dopo la fusione tra i Consorzi del Cixerri, del Basso Sulcis e della Sardegna meridionale, ha un nuovo Consiglio dei delegati frutto delle votazioni tenute ieri fra gli aventi diritto. Le consultazioni si sono svolte seguendo una ripartizione degli elettori in due elenchi: il primo, composto da agricoltori professionali e coltivatori diretti, ha eletto i due terzi del Consiglio con 14 delegati, mentre il secondo elenco, rappresentato soprattutto da hobbysti, ha espresso i rimanenti 7 soggetti.

Dalla chiusura formale delle elezioni, prevista nei prossimi giorni con l’espletamento di tutte le procedure, l’Assessorato dell’Agricoltura ha 90 giorni di tempo per fare le dovute verifiche sull’iter elettorale. Se tutto dovesse risultare conforme, si insedierà quindi il Consiglio dei delegati, incaricato di eleggere il presidente e il Consiglio di amministrazione, che rimarranno in carica per 5 anni.

L’assessore. “Si tratta di un risultato molto importante nel percorso di unificazione e di efficientamento del neonato Consorzio della Sardegna meridionale”. Questo il primo commento dell’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, che ha aggiunto: “Le ultime elezioni valide risalgono a oltre venti anni fa, nel lontano 1997. Poi dal 2004 un periodo lunghissimo di commissariamenti, dove l’organo di indirizzo politico non era più espressione degli agricoltori, e quindi dei veri beneficiari e padroni di casa del sistema irriguo. Con le elezioni di ieri – ha aggiunto l’Assessore – si riparte dalla rappresentatività che viene dal basso, un riconoscimento di responsabilità che dovrà impegnare gli eletti a garantire un servizio efficiente e con costi sostenibili per i tanti agricoltori professionali e i diversi hobbisti. Per il risultato straordinario raggiunto a tempo di record, ringrazio la dirigente dell’Assessorato, Maria Giuseppina Cireddu, che per un anno ha svolto l’attività di Commissario straordinario, a titolo gratuito, e ha permesso di far ripartire una delle più grandi realtà irrigue d’Italia. Un plauso va inoltre al direttore generale, Pier Francesco Testa, e a tutti quelli che hanno contribuito affinché si giungesse a questo traguardo”.

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