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Iglesias. Fabio Enne (cisl) Sanità sulcitana in abbandono . . . . e non solo

Politica Locale
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Si possano, o si vogliano, trovare tutte le differenze di pensiero tra l’intera Società Civile del Territorio Sulcitano, nascondersi dietro i pensieri, le cordate, alimentando sterili e dannose contrapposizioni attraverso inutili giustificazioni del tipo, “NOI L’AVEVAMO DETTO”, non è certamente il modo più intelligente per liberarci da un ingranaggio che ogni giorno viene oliato da questi atteggiamenti, e che sta trascinando l’intera economia produttiva, e tutto il settore sociale nel burrone più profondo e buio che a stento possiamo soltanto immaginare.
A denunciarlo è ancora una volta con un comunicato Fabio Enne segretario generale Cisl Sulcis
Ospedali, ambulatori fatiscenti, personale medico, paramedico, infermieristico e dei servizi, costretti a lavorare in situazioni di vergognosa precarietà, che colpisce tragicamente l’intera utenza.
"File inesorabili, prestazioni ridotte all’osso, ambienti angusti, servizi igienici ridotti e da condividere tra utenza e lo stesso personale, assenza delle più normali precauzioni igieniche, si rivelano quotidianamente agli occhi di migliaia di persone per tutto il sulcis, dagli ospedali agli ambulatori decentrati.
Una fotografia penosa e forse anche migliore delle reali condizioni.
La Sanità è un diritto, così come lo è quello di curarsi, confidando nelle necessarie e adeguate prestazioni sanitarie.
Diventerebbe noioso elencare le diverse problematiche, ma è doverosa una riflessione generale.
La nostra economia è presa d’assalto dagli inetti, protetta da pochi, e soprattutto mal governata dalla politica.
I diversi settori sono allo stremo.
Industria rasa al suolo con artifizi che ancora dovranno dimostrare qualche segnale positivo.
Restano al palo della completa indifferenza politica tutti i processi, programmi e progetti di ricostruzione economica. FERMI il turismo, agricoltura, agroindustria, commercio, infrastrutture, servizi, trasporti. FERMO OGNI POSSIBILE STRUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICA.
IN ASCESA LA DISOCCUPAZIONE, LA DISPERAZIONE GENERALE.
Come si può pensare di avere una sanità decente se manca tutta l’impalcatura socio economica??
Come possiamo correre al riparo rivendicando la giusta dignità sociale?
Si può proseguire a giustificare tutto anche se ingiustificabile.
Si può continuare a sentire i rappresentanti politici regionali che giustificano il proprio operato contro quello degli altri, alcune volte, si contraddicono a seconda della platea che gli ascolta.
OPPURE, dobbiamo riprendere in mano il nostro orgoglio Sulcitano e iniziare a chiedere indietro il maltolto.
Noi siamo per questa ultima opzione e in tal senso intenderemo muoverci.
Siamo convinti che fino ad ora, tutto ciò che incredibilmente ha portato danno e disagio è frutto di approfondito STUDIO senza mai avere trovato, persone che, per il ruolo ricoperto, avevano e hanno l’obbligo di tutelare la comunità."

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