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Iglesias. I sindacati sulla Vertenza AIAS e la revoca della Convenzione

Politica Locale
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Con apposita nota ieri l'ATS Regionale ha comunicato all'AIAS la risoluzione del contratto e la contestuale prosecuzione delle attività fino al 31.12.2018, per ragioni di pubblico interesse.  Il provvedimento in argomento è una pietra miliare nella vertenza ormai più che ventennale che le Organizzazioni Sindacali di Categoria CGIL CISL e UIL hanno intrapreso con perseveranza per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che operano questa Associazione, quale presupposto ineliminabile per la qualità dei servizi da fornire alle persone in condizioni di disagio bisognose degli stessi.
In esso infatti, finalmente, anche a voler tacere dei licenziamenti dei dipendenti per lo svolgimento di attività Sindacali legate alla vicenda che verranno decise per le vie legali, vengono stabiliti alcuni principi:
● che le regole valgono per tutti, per le Società/Associazioni non meno che per le lavoratrici e lavoratori;
● Che nessuno Ditta/Società o altro, comunque si chiami, si può e si deve sottrarre al dovere di garantire ai propri lavoratori, per così tanto tempo, i diritti fondamentali quali la corresponsione dello stipendio a fronte delle prestazioni e un luogo sicuro dove poter svolgere la propria attività lavorativa, a maggior ragione chi svolge per la Pubblica Amministrazione un compito così delicato rivolto alla comunità.
<L'auspicio ora è che, come a più riprese hanno puntualizzato le Segreterie di Categoria, il tempo da qui al 31 dicembre prossimo sia impiegato per le svolgimento delle procedure di evidenza pubblica o quant'altro che permetta la scelta anche di nuovi operatori e/o società che possano rompere quel sistema monopolistico evidentemente inefficiente del settore.
Operatori e/o società che, garantendo il lavoro agli attuali operatori del settore, vero ed insostituibile patrimonio dell'Associazione - che nel tempo è andato depauperandosi a causa delle note vicende -, possano garantire in concorso con la stessa AIAS un sistema di servizi ai pazienti efficiente, nel rispetto dei diritti dei diritti contrattuali, primo tra tutti lo stipendio- commentano I Segretari confederali cgil e cisl rispettivamente Antonello Congiu e Fabio Enne- Aggiungiamo che, purtroppo forti delle negative esperienze vissute dalle maestranze e certamente dei disagi arrecati agli utenti bisognosi, sarà nostra cura vigilare attentamente per tutto il periodo in “prorogatio”, affinché si evitino i soliti giochetti politici che si rivelino distanti dalla necessità impellente, e non rinviabile, nell’assicurare un servizio alla persona assolutamente professionale e adeguato, in tutta la sua organizzazione>.

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