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Sant'Antioco. Riaffiorano i dissensi tra maggioranza e minoranza. Spostata ad altra data la riunione del Consiglio comunale prevista per ieri alle 12,30

Politica Locale
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E' durato l'arco di una decina di giorni l'idilio tra minoranza e maggioranza in consiglio comunale a Sant'Antioco. Si era materalizzato per l'approvazione condivisa e all'unanimità per dire No al nuovo ponte alto e la conseguente richiesta di rimodulare i sovvenzionamenti per la città. Motivo del nuovo scontro è stata la riunione del Consiglio comunale di Sant’Antioco convocata per discutere mozioni e interrogazioni presentate dai consiglieri dei gruppi di minoranza che è stata rimandata per l'annunciata assenza dei cinque consiglieri di opposizione. Motivo della salita sull'avventino dei componenti della minoranza è stato quello della mancata accettazione della richiesta di spostare la riunione del Consiglio comunale, fissato per le 12,30, ad altro orario in quanto non avrebbe consentito la presenza del pubblico mentre un altro consiglio con gli argomenti della maggioranza èra stato previsto per mercoledì alle 19. Questa circostanza riporta a livelli di scontro i rapporti tra maggioranza e minoranza che dall’inizio della consiliatura si erano dimostrati molto tesi.
A seguito dell'episodio la giunta ha diramato il seguente comunicato.

"Martedì 27 marzo, alle 12.30, così come da convocazione a norma di regolamento, si è tenuto il Consiglio Comunale di Sant’Antioco. La seduta, sentita la Conferenza dei Capigruppo del 16/03/2018, era stata convocata per discutere i punti all’ordine del giorno presentati dalle opposizioni. Ma, vista l'inspiegabile assenza dei cinque consiglieri di minoranza, la discussione è stata rimandata. Ci dispiace che il loro cruccio sia la visibilità e la possibilità di mettersi in mostra durante il Consiglio Comunale, dato che i punti all’ordine del giorno si sarebbero potuti discutere comunque, indipendentemente dall’orario e dal numero di partecipanti. Ancora una volta hanno montato la solita polemica strumentale. Ne prendiamo atto e andiamo avanti, consapevoli di aver sottratto tempo all’amministrazione della città per stare dietro ai dispetti della minoranza".

Di seguito anche il comunicato del gruppo di opposizione Genti Noi in si cui annunciava che la minoranza avrebbe disertato l'assemblea pubblica.
SCIOPERO DELLE OPPOSIZIONI
Genti NOA esprime il suo rammarico dovuto al comportamento del sindaco Locci che, con le sue azioni antidemocratiche, ostacola sistematicamente il mandato dei consiglieri comunali.
Stigmatizziamo un modo di agire contraddittorio che porta l'attuale primo cittadino a lamentarsi del fatto che l'opposizione è poco collaborativa e, allo stesso tempo, ad impedire alla minoranza consigliare di contribuire con le proprie proposte alla migliore gestione della cosa pubblica.
Per capire di cosa stiamo parlando, basti pensare che il prossimo consiglio comunale dove si discuteranno mozioni ed interrogazioni dei gruppi di opposizione è stato fissato per martedì alle 12.30! Sì, alle 12.30, e cioè in una fascia oraria nella quale diversi consiglieri e i cittadini non possono materialmente partecipare all’assemblea pubblica.
A nulla sono valse le nostre richieste. Il sindaco ha deciso di fare, a spese dei cittadini, un consiglio comunale il 27 marzo alle 12.30 per discutere delle proposte delle opposizioni ed un’altro consiglio, guarda caso alle 19.00 del giorno dopo, per discutere delle proposte della sua maggioranza.
Anche se abbiamo capito che un sindaco che spende i nostri soldi per pagare un capo di gabinetto, farsi fare un ritratto insieme ai suoi predecessori, dimezzare gli orari di ricevimento del pubblico, non abbia tra le priorità il dialogo e il confronto democratico, non ci facciamo tappare la bocca lo stesso.
I cittadini devono sapere che si è cercato di trattare all’ora di pranzo le questioni scomode della mancata nomina dei rappresentanti del consiglio nella pro-loco, dell’imbarco delle bombe nel nostro porto e della mancata individuazione delle zone PIP da sdemanializzare. Tematiche queste ultime che se non ci fossero state le opposizioni nessuno avrebbe potuto conoscere.
Non vorremmo che con le centinaia di migliaia di euro fino ad ora spese per i concerti, si perdessero di vista i vecchi problemi del lavoro e dello sviluppo che il sindaco si è impegnato a risolvere. Per quanto ci riguarda una cosa è certa: NON CI IMPEDIRANNO MAI DI RICORDARGLI LE LORO PROMESSE!

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