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Carbonia. È approdato in consiglio comunale il bilancio di previsione: mercoledì il voto finale

Politica Locale
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Il bilancio di previsione per il 2018 è approdato venerdì all’esame del consiglio comunale. Dopo l’illustrazione da parte dell’assessore Mauro Manca, si è aperto il dibattito, con le critiche dell’opposizione e l’apprezzamento della maggioranza: un confronto comunque le soverchie asprezze di tanti dibattito, dall’entrata in carica dell’amministrazione a Cinque Stelle. Ciascuno, una volta tanto, ha potuto dire la sua in piena serenità e questo è sicuramente un bene per l’effettiva comprensione delle posizioni in campo.
Manca ha esordito definendo il bilancio un documento «in continuità con il programma presentato dal Movimento 5 Stelle per le elezioni e con il bilancio precedente». Per delineare i punti salienti del documento contabile, di cui oggi e domani si discuteranno gli emendamenti, mentre mercoledì si passerà al voto finale (tutto a partire dalle ore 18.30), si è servito di slide. «La previsione di bilancio dell’esercizio 2018 – ha detto – pareggia nell’importo di 97.565.288,98 euro. Per quel che riguarda i residui appostati in bilancio, posto che l’esercizio 2017 è in condizioni di pre-chiusura, i residui presunti, nel loro complesso, e comprese dunque le partite di giro, ammontano a 43.707.559,12 euro per la parte attiva e a 26.235.735,84 per la parte passiva. Importante il risultato relativamente alla quota di disavanzo che per una serie di questioni tecnico contabili e di buona gestione delle risorse, a partire dalla razionalizzazione delle spese, come nel caso dei minori costi per spese generali, utenze, combustibile in particolare, hanno portato a migliorare la situazione del disavanzo di circa 7 milioni in soli un anno e mezzo. Occorrerà verificare ad aprile con l’approvazione del conto di gestione la conferma di tale importo che però siamo quasi sicuri rimarrà su questi livelli».
Una delle novità, annunciata dal programma con il quale il M5S si è presentato agli elettori, l’introduzione del baratto amministrativo, attraverso cui il cittadino che non si trova in condizione di pagare i tributi comunali può svolgere un’attività di pubblica utilità. Sono stati stanziati inizialmente 10.000 euro, ricavati da risparmi sui costi della risparmi della politica: le imposte interessate sono IMU, TASI e TARI. «Possono accedere al baratto amministrativo – ha precisato Manca – i cittadini, singoli o associati, in possesso dei requisiti dei seguenti requisiti: essere residenti nel comune; avere una età non inferiore a 18 anni; idoneità psico-fisica da valutare in relazione alle caratteristiche dell’attività o del servizio da svolgere; avere un ISEE non superiore alla soglia che verrà stabilita annualmente dalla giunta. Per le associazioni i requisiti sono: sede legale nel comune; scopi perseguiti compatibili con le finalità istituzionali del comune; iscrizione nell’apposito registro, qualora previsto dalla normativa vigente.
Nell’ambito delle politiche sociali ripartono il servizio educativo familiare e l’informa-giovani e viene introdotto il cosiddetto “spazio neutro”. «Il servizio educativo familiare – ha precisato l’assessore al Bilancio – così come definito dalle linee guida regionali, riconosce che il minore, per crescere, ha bisogno di un contesto familiare che rispetti la sua personalità, favorisca lo sviluppo armonico delle sue potenzialità e lo aiuti a conquistare crescenti livelli di autonomia. Tutela inoltre il diritto del minore ad essere educato nel proprio ambiente familiare e sociale. Lo “spazio neutro” è rivolto ai minori temporaneamente collocati al di fuori del nucleo familiare di origine o conviventi con solo uno dei due genitori, per i quali si renda necessario realizzare incontri protetti con i genitori non conviventi o con altri familiari significativi. Sono stati stanziati 44.000 circa per il 2018, 70.000 per il 2019 ed il 2020. A giugno inoltre debutterà il nuovo Centro Eurodesk Informagiovani orientato all’Europa [se n’è parlato su queste pagine, vedi il link http://www.tentazionidellapenna.com/attualita/36-attualita-locale/7777-carbonia-l%E2%80%99amministrazione-comunale-apre-nella-sede-di-via-xviii-dicembre-il-centro-informagiovani-della-rete-eurodesk.html, n.d.r.]. Eurodesk è la struttura ufficiale di informazione sui programmi comunitari e sulle politiche in favore dei giovani promosse dall’Unione Europea. Il servizio offrirà consulenze individuali a giovani di età compresa tra i 15 e i 35 anni. Il servizio si occuperà di informare, orientare e favorire l’accesso dei giovani ai programmi europei in particolare nei settori della formazione per corsi di specializzazione, corsi universitari Erasmus, della mobilità internazionale, del lavoro e del volontariato».
Per la cultura, grande spazio, come già annunciato a più riprese, sarà affidato alle celebrazioni degli 80 anni di Carbonia, che cadono il 18 dicembre di quest’anno: «Sono stati stanziati in bilancio – ha annunciato Manca – 12.000, ai quali si andranno ad aggiungere altri fondi sulla base delle necessità durante il corso dell’anno. Si intende coinvolgere provincia, regione, Fondazione di Sardegna e Geoparco per una serie di eventi che sono stati programmati per la ricorrenza». Nell’ambito dei lavori pubblici nelle frazioni, è già in corso la riparazione del tetto del palazzetto dello sport di Cortoghiana e partirà a brevissimo quella del tetto del teatro di Bacu Abis. A Cortoghiana è prevista inoltre la sistemazione della Piazza Venezia, mentre nell’ex scuola media di Bacu Abis si effettueranno anche lavori per la realizzazione della biblioteca da dare successivamente in gestione al Servizio bibliotecario integrato del Sulcis. Partono altresì i bandi per la realizzazione del cosiddetto “progetto Montuori”, per una spesa totale di 10.214.786,24 euro: essi riguardano la ristrutturazione della ex scuola via Dante e la realizzazione di una comunità integrata anziani, 1.606.780 euro, e un centro itegrazione migranti, 1.222.255; le riqualificazioni dell’area del Rio Cannas e la costruzione del nuovo Parco Lineare, 3.336.137,50 e del “quartiere Montuori”, l’area urbana costruita a sinistra del Rio Cannas, 400.000; la costruzione del nuovo Parco Sud, 1.696.586; la costruzione alloggi a canone sostenibile, 1.953.027,74.
Buone notizie per chi cerca un lavoro stabile: il comune torna ad assumere. Il piano triennale prevede l’assunzione di due agenti della polizia locale e 4 impiegati nell’anno in corso, di un funzionario e di tre impiegati l’anno prossimo, di un funzionario e di 3 impiegati nel 2020, per un totale di 14 nuovi posti di lavoro.
«Per l’anno in corso – ha proseguito l’esponente della giunta Massidda riguardo ai provvedimenti per lo sviluppo socio-economico – abbiamo dato respiro alle attività produttive con i provvedimenti approvati con il regolamento COSAP che permette una serie di sgravi importanti, ma l’intervento importante lo prevediamo dal 2019. Un’azione che dovrà essere calibrata e perfezionata anche con la minoranza, ma che cercherà di attaccare la cronicizzazione dell’assenza di lavoro e la conseguente diminuzione di cittadini residenti. Per i nuovi residenti è prevista la defiscalizzazione delle imposte comunali (TARI) pari al 100 % primo anno, al 50 % secondo e terzo anno. Per le nuove imprese, la concessione di un contributo per «avvio attività» e la defiscalizzazione di TASI e TARI nella misura del 50 % per tre anni. Per i proprietari di immobili situati nel centro storico che affittano a canone calmierato, la defiscalizzazione con riduzione dell’IMU del 50 % per 5 anni. Quanto alle imprese già esistenti, si è prevista la defiscalizzazione di TASI e TARI pari al 50 % per tre anni per quelle che assumono un lavoratore a tempo indeterminato mantenendolo per almeno tre anni. Le coperture, ha detto Manca, ci sono: «Ogni residente in più garantisce al comune una maggiore entrata per trasferimento regionale di circa 200 euro all’anno: una famiglia di tre persone pertanto garantirebbe una maggiore entrata di 600 euro annui. Facendo riferimento alla stessa famiglia, residente in un appartamento di 67 mq, il minor gettito TARI sarebbe pari a 264 euro per il primo anno e 132 annuali per i successivi due. Il minor gettito può pertanto essere coperto dai fondi provenienti dalla premialità che si attesta in circa 100.000 euro. Facendo riferimento a un negozio abbigliamento, categoria 13 da 100 mq con rendita catastale 2.000 euro, il minor gettito TARI sarebbe pari a 212 euro e TASI pari a 87. Per quanto riguarda le nuove imprese si avrebbe un maggior gettito dall’addizionale IRPEF.»
Concludendo il suo intervento, l’assessore ha chiesto alle minoranze un apporto per il miglioramento del piano di sviluppo e si è rivolto alla maggioranza chiedendo un’approvazione convinta di misure che rispondono ai principi del programma del M5S, condivise e condivisibili. Un segnale che rimanda alla seduta andata a vuoto qualche settimana fa, per la mancanza del numero legale e che ha lasciato trasparire qualche linea di febbre nel rapporto fra consiglieri e giunta.
A questo possibile appiglio si è agganciato l’ex sindaco Giuseppe Casti: «Mi meraviglia – ha attaccato l’esponente del PD – che la maggioranza condivida un bilancio fatto di numeri e propositi che non si realizzeranno mai». Dopo aver elencato minuziosamente tutti gli aumenti di tariffe ai quali si è proceduto negli ultimi tempi e i tagli ai servizi, si è rivolto direttamente ai dirimpettai del M5S: «È questo il vostro progetto? Dite di voler aiutare le famiglie e le caricate di aumenti di tariffe? Non è un bilancio emendabile – ha chiuso – dovrebbe essere ritirato e rifatto da capo».
Ivonne Fraternale, del Partito dei Sardi, ha messo in evidenza le tante «caselle vuote» del bilancio, ovvero: capitoli privi di finanziamento: «Di questo documento – ha spiegato – non condividiamo né il tracciato né i contenuti».
Daniela Garau, capogruppo del misto, ha parlato di bilancio dei buoni propositi irrealizzabili: «Nella situazione attuale – ha detto – pensare a nuovi residenti e a nuove imprese è impossibile. Ma si tratta comunque di un bilancio asfittico, improntato all’ordinaria amministrazione, privo di strategia e di consapevolezza dei problemi, in linea con il grigiore della città. L’azione politica manca di incisività».
Il suo collega di gruppo, Michele Stivaletta, ha principiato nella critica citando il discorso di insediamento del sindaco: «Il cambio di passo non c’è: non c’è il coinvolgimento della popolazione, non c’è la partecipazione, non c’è la democrazia diretta. Non ci sono scelte lungimiranti né programmazione: ci sono piuttosto le forti ripercussioni su famiglia, scuola, servizi. C’è la conferma dei nostri timori per l’entità dei tributi su insegne e pubblicità. Apprezziamo l’avvio del baratto amministrativo: ma 10 mila euro sono troppo pochi».
Per la maggioranza sono intervenuti il presidente della commissione Finanze e Attività Produttive, Matteo Piras, e l’ex presidente del consiglio comunale Massimiliano Zonza. Il primo ha difesa la manovra sulle tariffe, ponendone in evidenza sia la rispondenza alle norme di legge, sia l’equità nei confronti delle fasce di reddito più basse e infine il moderato importo dell’aumento per le fasce medie: «Nel 2012 – ha rimarcato – fu molto più pesante». Il secondo ha sottolineato l’esiguità delle somme a disposizione, tale da costringere a scelte che non riescono ad accontentare tutti: «Siamo sulla strada della razionalizzazione dei costi – ha puntualizzato – anche se da questi provvedimenti non possono venire grandi somme. Si può fare meglio, certo, e comunque si risparmia».
Manca nella replica ha stigmatizzato il tentativo dell’opposizione – di Casti in particolare, anche se non lo ha citato (i due si detestano senza infingimenti) – di mettere contro giunta e maggioranza: «Noi tutti i giorni facciamo i conti con la finanza statale: impossibile fare di più. Non condivido l’accusa di non aver coinvolto i cittadini: a dicembre li abbiamo chiamato a una riunione per ascoltare idee e proposte. Il bilancio copre tutti i servizi essenziali e le necessità della città: i maggiori introiti derivanti dalla nuove tariffe saranno reinvestiti nei rispettivi settori».
Giovanni Di Pasquale

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