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Sant'Antioco. Comitato Porto solky: Subito in incontro pubblico in aula consiliare.

Politica Locale
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Un incontro pubblico da tenersi il più presto possibile presso l'aula consiliare. E' la richiesta inviata a sindaco e consiglieri comunali di Sant'Antioco per esaminare il lavoro svolto dal comitato Porto Solki, su quanto previsto per la nuova viabilità di Sant'Antioco dal Piano Sulcis, alla luce di quanto emerso nel corso di un'assemblea organizzata dal comitato sabato scorso. La proposta è stata votata all'unanimità dai partecipanti perchè stato ritenuto importantissimo che la “Politica a tutti i livelli” esprima le sue intenzioni prima delle elezioni Politiche del 4 marzo. 02 19 assemblea porto solkyQuella di sabato scorso è stata una assemblea molto partecipata che ha affollato la sala convegni di “i Sufeti” che è servita a puntualizzare, spiegare e chiarire i tanti punti che interessano le nuove opere viarie di cui il comitato chiede la rimodulazione dei fondi. <Da subito sono emerse varie incongruenze tra cui l'assenza di un vero progetto di rilancio della nautica che ha portato alla proposta del porto polifunzionale- hanno osservato i portavoce del comitato- presentata al primo incontro per la pianificazione del nuovo piano regolatore portuale avvenuto a dicembre presso il comune di Sant'Antioco>. Il comitato in diversi incontri con i responsabili del Piano e alla luce di un carteggio intrapreso con L'Anas sono venuti a conoscenza che i finanziamenti “non si perdono, come si vorrebbe far credere, e tanto meno ci sarebbero penali da versare in quanto non esiste ancora nessun contratto firmato”. Proposta Comitato Porto Solky zonazione porto 1I danni invece per Sant'Antioco sarebbero ingenti considerato che l'attuale ponte non è pericolante ma ha solo bisogno di manutenzione, di cui il Comune nha già inoltrato alla regione richiesta di appositi finanziamenti. “L'appalto, grazie alla normativa vigente- hanno spiegato i portavoce del comitato- può essere revocato per sopravenuti motivi di ordine pubblico. Quindi il viadotto non è più un progetto strategico. Nasconde il ponte romano, sposta l'uscita del paese nella zona artigianale e deturpa lo skyline del paese”. Quindi secondo il comitato è più che mai necessario che il finanziamento vada rimodulato in modo da dare alla città un front mare unico con la realizzazione di un porto polivalente e il recupero delle aree ex Sardamag per un vero futuro economico e turistico del territorio.

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