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Sant'Antioco. Demanio addio. I beni demaniali saranno ceduti al Comune

Politica Locale
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Sul versante beni demaniali in concessione per la città di Sant'Antioco si apre un nuovo orizzonte. Il  Comune non dovrà più pagare canoni di concessione.  Si sono svolti ieri mattina a Cagliari gli incontri istituzionali tra i comuni interessati alla sdemanializzazione di aree costiere che hanno dato il via al primo passo dell'auspicata operazione “Aree demaniali ai Comuni”. Si partirà dal frazionamento delle aree intressate  per  poi proseguire con l'iter stabilito che porterà alla definitiva cessione ai Comuni dei beni da parte dello Stato. Un'operazione che non sarà sicuramente breve ma che si spera nel giro di poco più di un anno potrà dare i risultati auspicati. Per Sant'Antioco al tavolo  sedevano responsabili di Ministero, Demanio Regionale, Ufficio Marittimo della Sardegna, Capitaneria di Porto di Sant'Antioco e di Cagliari, provveditorato alla pubblica istruzione e assessore comunale ai lavori pubblici. L'area demaniale da riscattare per Sant'Antioco contempla tre chilometri di fronte mare. In pratica tutta la zona che si estende dai cantieri della zona “Sa Barra” sino al ponte di accesso alla città che ingloba per quando riguarda “il pubblico” vie, piazze, lungomare, porticciolo, attività commerciali e di svago. In mezzo i due monumenti ai caduti, palazzetto dello sport, stadio, campi da tennis e di calcetto, il parco giardino con l'area giochi per i bambini la pineta e la pista di skateboard.  Ma sono molte anche le abitazioni di cui il demanio ha contestato la regolare costruzione con richiesta di canoni pregressi e minaccia di demolizione. Anche in questo caso l'iter di sdemanializzaione consentirà di sanare tante situazioni di disagio. Sarà un iter complesso ma non difficile- spiega l'assessore Francesco Garau- procederemo immediatamente al frazionamento delle aree che invieremo alla Capitaneria che attraverso l'Ufficio Marittimo della Sardegna lo invierà al Ministero che -conclude l'assessore Garau cederà i beni alla Regione che poi li alienerà al Comune al prezzo simbolico di 51,60 euro, in pratica le vecchie 100 mila>. Il sindaco non fa mistero dei benefici che  potrà trarre la città con questa operazione. <Sant'Antioco avrà un nuovo orizzonte turistico ed economico- afferma Ignazio Locci- ci siamo affidati alle competenze e all'esperienza dell'ufficio marittimo della Sardegna che sta facendo un'opera grandiosa e di fondamentale importanza>. Sarà finalmente la soluzione di una vicenda che si trascina da almeno quarant'anni. Ha convolto diversi sindaci e amminsitrazioni comunali che sono venuti anche ai ferri corti col demanio proprio per via dei canoni concessori ritenuti onerosi e ingiusti.

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