Lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, nella sala dedicata ai Fratelli Fois (ex sala Alcoa) della biblioteca comunale, l’Assessorato ai Servizi Sociali di Portoscuso con la collaborazione sezione locale della LUTEC (Libera Università della Terza età) ha organizzato un incontro con Maria Tiziana Putzolu, scrittrice e Consigliere regionale di Parità, sulla tematica della scrittura e del lavoro delle donne in Sardegna. Maria Tiziana Putzolu dialogando, davanti ad un pubblico numeroso e attento, con la scrittrice Eleonora Carta, iglesiente di origine ma portoscusese d’adozione, grazie alla sua postazione di osservazione privilegiata, ha delineato un quadro piuttosto severo della situazione femminile in Sardegna. Infatti in diverse circostanze ha dovuto richiedere il rispetto della legge della rappresentanza della parità di genere negli organi istituzionali negli enti locali, provocando la reazione di alcuni sindaci, destinatari dei suoi interventi, che sulla stampa hanno contesto non il contenuto, ma direttamente la forma, provando a delegittimarne il ruolo.
In seguito ha stato posto l’accento su alcune azioni, inserite nella legge finanziaria del 2022, per contrastare lo spopolamento e la denatalità che dunque riguardano direttamente le donne, senza che il massimo organo legislativo regionale, attualmente composto da uomini per l’85%, abbia preso in considerazione la posizione delle donne stesse o di una qualche istituzione che potesse in qualche modo rappresentarle.
E' stata analizzata poi la situazione della presenza femminile nel mercato del lavoro: come tutta l’Italia meridionale, anche in Sardegna il tasso di inattività delle donne (le persone che non lavoro e non lo cercano) è molto elevato, senza che la realtà sulcitana si discosti dal dato regionale. Questo nonostante in passato, durante i tempi d’oro della miniera, fossero tantissime le donne impiegate spesso vittime di soprusi e abusi. Dopo la seconda guerra mondiale, col migliorare della situazione generale del salario dei lavoratori, la maggior parte delle donne ha deciso di investire il proprio tempo principalmente nella famiglia e soltanto negli ultimi, complice la crisi infinita dell’industria metallurgica, sono rientrate nel mercato del lavoro, dedicandosi principalmente al settore del cosiddetto care giving. È stata particolarmente acuta l’osservazione sul ruolo svolto dalle donne nel mondo dell’associazionismo in Sardegna: soprattutto nei centri minori, sono le principali ispiratrici dell’azione delle associazioni culturali e ricreative diventando un vero e proprio collante per la vita sociale nelle comunità. Alla fine della chiacchierata consigliera regionale ha raccontato della sua esperienza di scrittrice concentrandosi in particolar modo sulla genesi dei suoi romanzi "Un traditore" (2022) e "Eva canta" (2018).
Roberto Pinna