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Cagliari. Sabato 11 e domenica 12 maggio si rinnova l’appuntamento con Monumenti Aperti.

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Sabato 11 e domenica 12 maggio si svolgerà la ventitreesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti, la manifestazione di valorizzazione del patrimonio culturale organizzata dalla ONLUS Imago Mundi in collaborazione e con il sostegno del Comune di Cagliari. L’inaugurazione si terrà nel Conservatorio di Musica “Pierluigi Da Palestrina” con inizio alle ore 10.30.

Saranno 75 i beni aperti gratuitamente grazie alla disponibilità di 67 proprietari, tra istituzioni pubbliche e private, che saranno raccontati da almeno 6.000 volontari, in massima parte studenti provenienti da 59 scuole dell’area metropolitana di ogni ordine e grado e da ben 54 associazioni.

cripta santa restitutaSaranno visitabili quest’anno per la prima volta l’Asilo Marina e Stampace di via Baylle, la Galleria del Parco degli Anelli a S.Elia, la sede dell’Associazione Nazionale Marinai d'Italia e la Torre Quarta Regia, rientrata nel circuito di Monumenti Aperti dopo il recente restauro. Per la prima volta, inoltre, nel centro comunale Il Ghetto sarà possibile ascoltare una visita guidata in sardo, lingua che andrà, oltre l’italiano, ad affiancarsi all’inglese, tedesco, spagnolo e francese nei racconti ai monumenti cittadini.

Come in tutte le edizioni, molto importante è la presenza dell’Università di Cagliari che è presente con ben nove monumenti cui si affianca il percorso del Trentapiedi

Faranno da cornice 11 mostre e ben 47 momenti musicali inseriti, questi ultimi, nell’ormai storico progetto Monumenti in Musica, che presenta un ricco e corposo “cartellone” di musica che un folto gruppo di bravi musicisti offre all’ascolto dei visitatori. L’iniziativa ha quest’anno il valore aggiunto dato dall’accordo che Imago Mundi ha siglato con il Conservatorio di Musica di Cagliari.

Tutte le informazioni sul programma della due giorni saranno contenute nelle oltre 20.000 copie della Guida Ufficiale della manifestazione alle quali si aggiungono altre 20.000 copie di apposite cartine della città realizzate in collaborazione con il CTM.

I percorsi tematici. Settantasei, dunque, i luoghi della cultura aperti nella due giorni per una riscoperta della città che sarà arricchita da ben 10 percorsi tematici, appositamente pensati per riflettere sui molteplici
e fondamentali significati che
si legano al tema scelto quest’anno: La valle di San Saturnino (Trentapiedi dei monumenti), Gli orti di Villanova, l’itinerario del quartiere di San Benedetto, l’itinerario naturalistico Sella del Diavolo, gli itinerari del Parco di Molentargius, i Paesaggi visti dal mare, l’Itinerario dei Murales nella Galleria del sale, l’Itinerario Murales - EXME’ Arte Festival, Itinerario delle Case campidanesi a Pirri e l’Itinerario dell’Ospedale Binaghi.

I progetti speciali. Il programma della due giorni come sempre avrà come fulcro le canoniche visite ai monumenti. Accanto a queste Imago Mundi propone, in collaborazione con numerosi enti e istituzioni pubbliche e private, numerosi progetti speciali. A iniziare da Cultura senza barriere, che anche quest’anno offrirà numerosi servizi a vantaggio delle persone con varie forme di disabilità grazie alla collaborazione con ANFFAS, CTM SPA, ENS, MyGo e I.P.S.S.S. “Sandro Pertini”, o le iniziative di mediazione culturale come Migrantour, il progetto partito nel 2010 a Torino e che oggi coinvolge una rete di 15 città europee, unite dalla convinzione che la diversità è una ricchezza da custodire.

Si segnala inoltre all’EXMA Cos’è la libertà, omaggio a Gramsci, una serie di attività nate dalla collaborazione tra il Consorzio Camù e l’Istituto Gramsci di Cagliari, de­dicate all’attualità̀ del pensiero gramsciano e alla sua im­portanza nella costruzione dei valori da trasmettere alle future generazioni. Il ricco programma di iniziative comprende uno speciale progetto teatrale, realizzato in collaborazione con Teatro dallarmadio dal racconto dello scrittore Luigi Dal Cin, che vedrà in scena i bambini della scuola primaria “San Giovanni Bosco” di Sestu, proiezioni di film dedicati al pensatore di Ales, un itinerario attraverso i luoghi gramsciani a Cagliari e una mostra. Tra gli ospiti l’attore Peppino Mazzotta, tra i protagonisti della serie televisiva Il Commissario Montalbano e protagonista principale del film Gramsci 44, che sarà proiettato all’EXMA sabato alle 18.30 alla presenza anche del regista Emiliano Barbucci.

Ancora all’EXMA ma anche all’Orto dei Cappuccini, al Parco di Tuvixeddu e al Ghetto si terrà invece Cagliari che non c’è, un ciclo di attività dedicate alle famiglie per scoprire il patrimonio dimenticato della città di Cagliari. Bambini e adulti andranno alla ricerca della “Cagliari che non c’è” con quattro attività per scoprire il patrimonio cittadino che è andato perduto o che non è stato sufficientemente valorizzato. I luoghi di questo racconto sono centri culturali, parchi cittadini o monumenti che sono stati oggetto di interventi di recupero. La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotare le attività che saranno disponibili fino all’esaurimento dei posti. Per info, orari e prenotazioni, 070.666399 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

piazza yenneCagliari Monumenti Aperti sarà anche occasione per creare un archivio di audio racconti dei luoghi e dei monumenti della città attraverso la voce diretta dei cittadini grazie al progetto Viva Voce, che punta a realizzare un’originale mappa del patrimonio cittadino raccontato attraverso i ricordi e le emozioni di chi la città la abita o la vive semplicemente da turista. Chiunque può partecipare e dare il proprio contributo lasciando un messaggio audio di massimo 50 secondi su WhatsApp al numero 348 314 6896. Grazie agli audio già giunti e ascoltabili sul sito della manifestazione, quest’anno gli itinerari di San Benedetto, Villanova e del “Trentapiedi” potranno essere percorsi anche con la guida delle voci dei cittadini, scaricando l’App gratuita Loquis.

I luoghi della memoria. A partire dal tema scelto per caratterizzare questa XXIII edizione non potevano mancare gli spazi che raccolgono le nostre memorie. Ecco perché Cagliari Monumenti suggerisce le visite in alcuni luoghi simbolici. La Cineteca sarda della Società Umanitaria, dal 1966 la prima infrastruttura audiovisiva pubblica, cultu­rale ed educativa in Italia, unica in Sardegna ha costruito nel tempo l’Archivio dei film (in ogni supporto) che costituiscono la memoria storica audiovisi­va dell’Isola. Oggi è considerata a livello internazionale un centro di eccellen­za. Sul versante teatrale Mario Faticoni, all‘interno dello spazio storico di via Portoscalas, raccon­terà invece la storia teatrale delle varie compa­gnie da lui fondate o ospitate, le cui testimonianze sono contenute all‘inter­no dell‘archivio di­chiarato di interesse storico culturale dal­la Soprintendenza archivistica della Sar­degna. Sono stati un grande successo di pubblico le visite agli archivi dell’Unione Sarda dello scorso anno e l’iniziativa viene ora riproposta in occasione dei festeggiamenti per i 130 anni di vita dello storico quotidiano sardo. Una assoluta novità sarà invece rappresentata dalla visita al Mercato di San Benedetto (solo sabato 11 alle ore 11.45 per massimo 30 partecipanti). Costruito verso la fine degli anni ’50, il Mercato di San Benedetto rappresenta per tutti i cagliaritani “il mer­cato” per eccellenza.

Un euro per la cultura. Nei principali siti e nei punti informativi saranno presenti le Guide ufficiali di Cagliari Monumenti Aperti e le teche per quanti vorranno sostenere l’edizione 2019 della manifestazione grazie all’iniziativa Un euro per la cultura, con la quale, nell’edizione 2018, che ha fatto registrare 90.292 firme nei monumenti, sono stati raccolti oltre 10.800 euro.

I patrocini dalle istituzioni. Anche quest’anno è stata assegnata alla manifestazione la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana, come ormai accade continuativamente dal 2008. Il prestigioso riconoscimento si affianca ai patrocinii del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del MIBAC, del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO

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