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Cagliari. Il 22 e 23 settembre le Giornate Europee del Patrimonio. Imago Mundi ONLUS partecipa con un progetto nel capoluogo sardo.

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L’arte di condividere è il titolo dell’edizione 2018 delle Giornate Europee del Patrimonio che si terranno sabato 22 e domenica 23 settembre. Le Giornate sono un’iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione europea, promossa in Italia dal Ministero per i beni e le attività culturali - Mibac.

Anche l’Associazione Culturale Imago Mundi Onlus, organizzatrice di Monumenti Aperti, partecipa all’iniziativa europea con il progetto Percorsi in condivisione, che si svolgerà a Cagliari.

LE PROPOSTE DI IMAGO MUNDI

Percorsi in condivisione si articola in due differenti itinerari che riguarderanno il quartiere di San Benedetto e l’area panoramica di Calamosca.

La dove c’era l’erba ora c’è una città consiste in una “passeggiata” lungo le vie del quartiere San Benedetto, ideata e condotta dall’agronoma Tiziana Sassu. L’itinerario di circa un’ora si terrà, in entrambe le giornate, con inizio alle ore 17.30. Il punto di ritrovo sarà la chiesa di Santa Lucia, in via Fais, in cui verranno accolti i primi 30 iscritti (le iscrizioni non prevedono prenotazioni anticipate, ma solo la presentazione nel punto di partenza circa 15 minuti prima dell’inizio del percorso).

Il percorso. Il quartiere di San Benedetto riserva tante sorprese nascoste dagli edifici che dietro e sotto le loro mura conservano il carattere di ruralità che la periferia urbana di Cagliari aveva negli anni Cinquanta del secolo scorso. Relitti di frutteti, giardini segreti, pozzi per irrigare fertilissimi orti di proprietà degli aristocratici cagliaritani sono i protagonisti della storia che verrà raccontata passeggiando comodamente per le vie del quartiere. L’itinerario vedrà la partecipazione attiva dei residenti e l’esplorazione storica realizzata dai giovani della parrocchia di Santa Lucia. Il percorso avrà termine nella seicentesca Chiesa di San Benedetto dove sarà possibile visitare in via eccezionale il chiostro, il refettorio con la volta in pietra di recente restauro e la cripta. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la parrocchia di Santa Lucia, le suore del Buon Pastore e le volontarie vicenziane.

Verso il fortino Sant’Ignazio, curato e condotto dalla sezione sarda dell’Istituto Italiano dei Castelli Onlus, è invece il titolo dell’itinerario naturale che si svolgerà sul promontorio di Calamosca.

Il percorso intorno al Colle di S. Ignazio durerà circa due ore e partirà dal Faro di Calamosca, nella piazzola antistante al Faro di Capo Sant’Elia (via Faro) alle ore 10 di sabato 22 e nella medesima ora di domenica 23 settembre.

Le esperte guide metteranno in luce lo sviluppo del sistema di fortificazioni e delle strutture difensive e militari ancora visibili sul colle, situate in una zona naturalistica fra le più interessanti e panoramiche di Cagliari. Il percorso non presenta particolari difficoltà, è comunque indispensabile portare indossare abbigliamento comodo, scarpe sportive, cappellino per il sole.

LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

Si svolgono nei 50 Paesi aderenti alla Convenzione culturale europea ogni anno nel mese di settembre. Le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) – European Heritage Days (EHD) costituiscono il più partecipato degli eventi culturali in Europa, avente lo scopo di far apprezzare e conoscere a tutti i cittadini il patrimonio culturale condiviso e di incoraggiarli alla partecipazione attiva per la sua salvaguardia e trasmissione alle nuove generazioni.

In Italia, gli European Heritage Days sono stati recepiti come un’occasione per riaffermare la consapevolezza della centralità del patrimonio culturale e del suo valore storico, artistico, identitario del territorio, attraverso un appuntamento fisso a cadenza annuale che collega gli istituti più celebri e famosi a quelli meno conosciuti, ma altrettanto importanti, del sistema museale nazionale e, in genere, i luoghi della cultura indipendentemente dalla loro appartenenza amministrativa o divisione in categorie. La proposta è quella di diffondere l’iniziativa in maniera capillare sul territorio.

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