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Cagliari. “C’è un posto (anche) per te”: gli incontri di Leggendo Metropolitano

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Grazie alla collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari, da giovedì 8 a domenica 11 giugno undici appuntamenti inseriti nel programma della nona edizione del festival saranno diffusi nella hall dell’ospedale, a beneficio dei pazienti e delle loro famiglie. La cultura entra al Policlinico Duilio Casula. Grazie all’iniziativa “C’è un posto (anche) per te”, undici incontri del festival internazionale di letteratura Leggendo Metropolitano, in programma a Cagliari dall’8 all’11 giugno, saranno diffusi via streaming video nelle hall del grande ospedale di Monserrato, a beneficio dei pazienti e delle loro famiglie. Non solo: nel corso degli incontri che verranno diffusi al Policlinico, vicino ai relatori verrà sempre lasciata una sedia libera, a simboleggiare la volontà del festival di coinvolgere chi non può essere fisicamente presente ai Giardini Pubblici.
L’iniziativa “C’è un posto (anche) per te” è stata resa possibile grazie alla collaborazione tecnica della società Logica Cube e alla disponibilità dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari che ha accolto con entusiasmo la proposta avanzata dal direttore artistico di Leggendo Metropolitano Saverio Gaeta. “Il nostro festival è da sempre attento alle esigenze di chi ha difficoltà a partecipare agli eventi culturali”, spiega. “Ad esempio, anche in questa edizione nei giorni del festival una squadra di volontari “Leggendari del sostegno” consentirà alle persone con disabilità di poter assistere agli incontri, mentre da quest’anno sarà aumentato il numero di parcheggi per disabili all’ingresso dei Giardini Pubblici. Allo stesso modo, con l’iniziativa collaterale “Voci dal passato” in corso di svolgimento alla Grotta della Vipera, grazie allo strumento degli audiolibri avviciniamo la letteratura ad un quartiere solo sfiorato dagli eventi culturali. Da tempo però cercavamo un modo per riuscire a coinvolgere anche chi fisicamente non può partecipare al nostro festival” prosegue Gaeta, “e quest’anno ciò è stato possibile grazie alle nuove tecnologie e alla disponibilità dell’Azienda Ospedaliero Universitaria”.
“Curare significa anche ‘prendersi cura’ delle persone – dice Giorgio Sorrentino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari – ed è esattamente quello che facciamo quotidianamente nei nostri due ospedali, il Policlinico e San Giovanni di Dio. In questo senso l’iniziativa di Leggendo Metropolitano è per noi un tassello di questo percorso. La cultura fa star bene ed è impensabile che resti fuori dagli ospedali”.
Gli incontri trasmessi via streaming saranno complessivamente undici e saranno diffusi nella grande hall dell’ospedale, nella hall del Blocco materno-infantile e nella Sala Conferenze della Direzione sanitaria.
Giovedì 8 si inizia alle 19.00 con l’incontro “La modestia del passato”, nel quale la regista Francesca Bono, lo scrittore Carmine Abate e Laila Wadia, scrittrice indiana da tempo residente in Italia, si confrontano, moderati dalla giornalista e saggista Daniela Finocchi, sulla memoria e sulle identità che i migranti portano con sé.
Alle 20.30 lo studioso di mondo antico Maurizio Bettini sarà invece protagonista della lezione “Miti di memoria, figure di oblio”, mentre alle 22.00 il giornalista Lirio Abbate, nell’incontro dal tema “Com’è facile dimenticare”, ripercorrerà l’inchiesta su Mafia Capitale.
Due invece gli incontri che saranno trasmessi venerdì 9: il primo alle 20.00 vedrà protagonisti i giornalisti Bernard Guetta, Bernardo Valli e Gigi Riva, chiamati a confrontarsi su come è mutata l’informazione nei territori teatro di guerra nell’incontro “Nessun testimone”. Nel secondo, che avrà inizio alle 22.30, spazio invece alla musica sarda e pugliese con i gruppi Ballade Ballade Bois e Li Strittuli.
Sabato 10 il programma delle trasmissioni si apre alle 19.00 con l’incontro “Italiani, brava gente”, con gli storici Jože Pirjevec e Nicola Labanca, moderati dallo scrittore e saggista Francesco M. Cataluccio. Alle 20.30 sarà la volta di uno degli appuntamenti più attesi dell’intero festival, quello con il presidente del Senato Pietro Grasso che, intervistato da Geppi Cucciari, sarà protagonista dell’incontro “Ricordi di mafia”. La chiusura sarà in musica, con il concerto a partire dalle 22.30 della Gaudats Junk Band.
Tre gli incontri che saranno trasmessi nella giornata conclusiva di domenica 11. “Cambiamenti climatici e futuro delle politiche verdi” vedrà protagonisti alle 19.00 Laurence Tubiana (alle redini di COP21, la Conferenza di Parigi sul clima del 2015, e ambasciatrice del governo francese per la Conferenza mondiale dell’Onu sul clima di Marrakech), il presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre Vittorio Alessandro, l'inviato del Sole 24 Ore Mariano Maugeri e il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini.
Al tema dell’aumento della popolazione urbana, dell’urbanistica della crescita, delle città i cui spazi vanno rigenerati in ottica sociale, è dedicato alle 20.30 l’incontro “Le città del futuro” con gli architetti Leopoldo Freyrie e Luca Molinari, insieme al vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini.
Le epiche storie dello sport saranno invece al centro alle 22.00 dell’ultimo incontro del festival dal titolo “Una ragione per lottare”, che vede protagonisti l’allenatore della Dinamo dello scudetto Meo Sacchetti (campione d’Europa e vicecampione olimpico con la nazionale di basket) e il cronista sportivo dell’Unione Sarda Nando Mura, intervistati dal giornalista Vito Biolchini.

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