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Carbonia. “Tre sull’altalena” di Luigi Lunari, nell’allestimento del “Calderone” chiude la stagione teatrale del Cedac.

Spettacolo
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Ironia in nero con “Tre sull’altalena” di Luigi Lunari, in cartellone domani, sabato 13 aprile, alle 20.45 al Teatro Centrale, ultimo spettacolo nell’ambito della “Grande Prosa” organizzata dal Cedac.Tre sullaltalena Una commedia “metafisica” tra vaudeville e toni grotteschi e surreali da teatro dell’assurdo nella mise en scène della compagnia “Il calderone”, con Assunta Piras, Carla Calabrò, Francesco Corgiolu e Loredana Marzeddu, per la regia di Dario Siddi¸ riflessione sul senso della vita e della morte e sulle conseguenze delle proprie azioni.

La pièce narra lo strano incontro di tre sconosciuti – un’industriale, un professore e una poliziotta – costretti per ragioni misteriose a trascorrere un’intera notte in uno stesso appartamento: mentre cercano di venire a capo della situazione e possibilmente uscire dal fastidioso en passe i personaggi finiscono con il rivelare qualcosa di sé.

In un crocevia delle loro esistenze e di fronte all’enigma i tre son perfino tentati di “confessarsi” più o meno apertamente e si punzecchiano e provocano reciprocamente, cercando con domande e insinuazioni di portare alla luce quei “misfatti” che potrebbero forse giustificare l’essere precipitati in una sorta di limbo – in un tempo sospeso – in attesa di comprendere quale sarà il loro destino.

Sul filo della suspense si svolge un curioso “interrogatorio” in cui i protagonisti si scambiano i ruoli, in una sorta di gioco delle parti, mentre una serie di indizi sembrano suggerire conclusioni non proprio rassicuranti su ciò che li attende – come se ormai fossero entrati in un ingranaggio, un labirinto senza via d’uscita.

«Tra imprevisti, sconcertanti rivelazioni e coup de théâtre – così le note di regia – le atmosfere continuano a mutare e così i toni della conversazione, da un’algida cortesia a un vivo interesse, dall’indifferenza fino a vere e proprie accuse in una vorticosa giostra delle emozioni. La fortunata commedia del drammaturgo e scrittore, nonché sceneggiatore e apprezzato traduttore mostra tre individui alle prese con la loro coscienza, tra dubbi e incertezze, dapprima convinti che si sia trattato di un equivoco o di un errore, poi sempre più persuasi di essere di fronte a ben altro che una semplice coincidenza. La questione fondamentale se quel luogo non meglio definito sia davvero l’anticamera dell’aldilà, o forse il loro personale inferno, non ottiene risposta, ognuno custodisce dei segreti che gli altri sembrano decisi a strappargli a brandelli, con consapevole crudeltà, si creano alleanze e contrapposizioni in una sorta di partita a scacchi con regole ignote e senza vincitori. Finché appare una figura femminile che chissà, potrebbe finalmente risolvere l’enigma. O forse no».

Giovanni Di Pasquale

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