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Bacu Abis. Dopo la magia di “Zanna Bianca”, riprende con le marionette di Teatro Tages la rassegna della Cernita Teatro

Spettacolo
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Gran bello spettacolo “Zanna Bianca”, performance in solitario dell’ottimo Luigi D’Elia, che ha dato avvio al cartellone degli spettacoli di Bacu Abis Teatro 2019, allestito dalla compagnia La Cernita e destinato alla sala teatrale della frazione. Un lavoro che ha ben aderito alle coordinate dell’opera di Jack London, da cui era tratto il testo portato in scena il 3 ottobre scorso.

Zanna Bianca 2Sul palcoscenico, un solo attore ma che attore. Con il solo aiuto delle luci e di alcune figure a ricordare un branco di lupi, D’Elia, attraverso il gesto ampio e misurato, una voce versatile e cangiante, un ritmo ora incalzante ora disteso, ha inchiodato per poco meno di un’ora l’attenzione di una platea che ha trattenuto il respiro per tutto il tempo della rappresentazione, liberandosi solo al termine in un applauso e tre chiamate sul proscenio. Una magia che ha stregato anche i più giovani degli spettatori, quelli che una certa vulgata vorrebbe non più capaci di essere attratti dalle narrazioni lunghe per via di una perniciosa consuetudine con la velocità della comunicazione contemporanea. Sarà forse vero, a meno che davanti a loro non “si pari” la “nobilitate” di un’arte antica quanto l’uomo, l’arte della parola che si fa immagine negli occhi e nel petto di chi ascolta e “vede”.

Zanna Bianca 1La materia era di quelle di prim’ordine ma, proprio per questo, da trattare con delicatezza, con rispetto. La metafora del lupo-cane che sa stare vicino all’uomo e mettere a sua disposizione le duplici virtù della forza e della fedeltà, che deve confrontare la trasparenza del suo essere così com’è con i chiaroscuri dell’animo umano, che al termine dell’avventuroso percorso di conoscenza del mondo – come in un romanzo di formazione – sempre in bilico fra l’una e l’altra natura, sceglie la libertà o, forse, sceglie la vita più autentica, avendo conosciuto quella di altri esseri viventi ormai impaniati nell’inautenticità, Zanna Bianca, insomma, è ancora oggi più vivo che mai.

Insieme a Francesco Niccolini, Luigi D’Elia e la compagnia IntiTales hanno saputo rendere con pochezza di mezzi materiali ma con vigore espressivo una grande storia della letteratura di tutti i tempi. Siamo nel campo del teatro “di narrazione”, che tanta fortuna ha avuto negli ultimi lustri anche se talvolta un pubblico superficiale tende a considerare genere minore rispetto a produzioni più ricche di mezzi: è proprio dopo queste esperienze, invece, che a chi scrive si conferma l’idea che il pregiudizio è il peggior nemico del piacere estetico.

Il filarmonicoBacu Abis Teatro riprende domani, sempre alle ore 18, con le marionette a filo di Teatro Tages, compagnia di Quartu Sant’Elena: appunto “Il fil’armonico” è il titolo, di e con Agostino Cacciabue. «Lo spettacolo – così lo presentano i creatori – è un florilegio, un mosaico composto da momenti di vita del marionettista che si intrecciano con le storie delle sue figure. Sono frammenti di vita. Storie minime, pochi minuti per raccontare emozioni e passioni. Immagini rapide quanto un’occhiata che si lancia oltre una porta socchiusa, al di là delle vedute di tutti i giorni, alla ricerca di gesti e personaggi che sappiano ancora sorprenderci. Non ci sono parole, ma solo musica. Non ci sono segreti, perché l’animazione è lasciata a vista. Le marionette ballano, soffrono, sperano, ridono, con lo stesso spirito che muove gli esseri umani. Anche per loro, per i pupazzi che calcano il palco, il destino è sempre appeso a un filo. Ma questa volta si vede benissimo dove vada a finire».

 Giovanni Di Pasquale

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