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Carbonia. Cedac, Con il Gala di Danza l’omaggio di Daniele Cipriani ad Amedeo Amodio

Spettacolo
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Il “Gala di Danza” con i solisti della compagnia Daniele Cipriani Entertainment, primo dei due appuntamenti dell’arte coreutica nel cartellone allestito dal Cedac con il contributo dell’amministrazione comunale, è una ghiotta occasione per gli appassionati del balletto classico, ma attenzione: come spiegano i promotori, l’appuntamento «mette in risalto un programma volto alla memoria, al recupero e alla valorizzazione del repertorio italiano della seconda metà del ’900», in particolare l’opera di Amedeo Amodio, uno dei massimi danzatori e coreografi italiani del secondo dopoguerra. Un artista che, alle certezze del corpo di ballo della Scala, ha preferito la libertà creativa, divenendo ben presto un punto di riferimento così forte da riuscire ad essere cooptato nel piccolo schermo e a partecipare come primo ballerino alla mitica trasmissioni RAI “Studio Uno”, prima di altre esperienze televisive. Ha diretto e lavorato per tutti i più importanti teatri italiani e, soprattutto, assumendo nel 1979 la direzione di Aterballetto, ha fatto della compagnia di danza una delle più prestigiose al mondo. Il suo approccio moderno agli schemi più consolidati ha aperto la scena nazionale alle novità degli anni Sessanta e Settanta, in particolare a quelle provenienti dal oltre oceano.

Il programma del “Gala” è una sorta di antologia delle sue coreografie più importanti, a cominciare dalla “Habanera” e dal “Passo a due del fazzoletto” da “Carmen” di Georges Bizet, con interventi musicali originali di Giuseppe Calì. Ancora, la suite da “Coppelia”, dal racconto di E.T.A. Hoffmann “Der Sandmann” su musiche di Léo Delibes, nella rilettura di Amodio che ambienta la vicenda fra i grandi miti del cinema storico hollywoodiano; “Prélude à l’après-midi d’un faune”, storica versione di Amedeo Amodio del celebre (e per i suoi tempi scandaloso) balletto di Nižinskij sulle note di Debussy, ispirato all’omonima poesia di Mallarmé, e ancora il “Valzer dei Fiori” dallo “Schiaccianoci”, sulle familiari note di Čajkovskij.

Spazio anche per alcuni frammenti di uno dei lavori più fortunati, anche a livello internazionale, della danza italiana, opera di quel Mauro Bigonzetti che è da tempo nome di vertice e che, di Amodio, è stato allievo ai tempi dell’Aterballetto, di cui successivamente ha assunto anch’egli la direzione. Si tratta di “Mediterranea”, narrazione del perpetuo contrasto fra terra e mare nello specchio d’acqua sempre affollato e teatro di drammi collettivi e individuali.

Il programma è completato dai famosissimi passi a due tratti dal repertorio tradizionale con le musiche di Čajkovskij: “Gran Pas de Deux” dallo “Schiaccianoci”, per la coreografia originaria di Marius Petipa, ed il “Pas de Deux del Cigno Bianco” dal “Lago dei Cigni”, secondo il disegno classico di Lev Ivanov.

Giovanni Di Pasquale

PROGRAMMA

Suite da “Carmen”
coreografia e regia: Amedeo Amodio
musica Georges Bizet
costumi: Luisa Spinatelli
“Habanera”
danzatori: Alessandro Burini, Umberto Desantis, Marco Lo Presti, Francesco Moro, Davide Pietroniro
“Passo a due del fazzoletto”
danzatori: Susanna Elviretti, Marco Lo Presti

“Il Lago dei Cigni”
“Pas de deux del Cigno Bianco”, II Atto
coreografia: Lev Ivanov
musica: Pëtr Il’ič Čajkovskij
danzatori: Paola De Filippis, Umberto Desantis

"Lo Schiaccianoci"
"Valzer dei Fiori", II Atto
coreografia: Amedeo Amodio
musica: Pëtr Il’ič Čajkovskij
danzatori:
- donne: Andrea Caleffi, Paola De Filippis, Susanna Elviretti, Madoka Sasaki
- uomini: Umberto Desantis, Marco Lo Presti, Davide Pietroniro
“Gran Pas de Deux”, II Atto
coreografia: Marius Petipa
musica: Pëtr Il’ič Čajkovskij
danzatori: Marco Lo Presti, Madoka Sasaki

"Prélude à l'après-midi d'un faune"
coreografia: Amedeo Amodio
musica: Claude Debussy
danzatori: Andrea Caleffi, Umberto Desantis

Suite da “Coppelia”
coreografia: Amedeo Amodio
musica: Léo Delibes
musiche della balera: Giuseppe Calì
costumi: Luisa Spinatelli
danzatori: Alessandro Burini, Andrea Caleffi, Paola De Filippis, Umberto Desantis, Susanna Elviretti, Ilaria Grisanti, Marco Lo Presti, Francesco Moro, Davide Pietroniro, Madoka Sasaki

Suite da “Mediterranea”
coreografia: Mauro Bigonzetti
musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, György Ligeti, Giovanni Pierluigi da Palestrina e musiche delle culture del Mediterraneo
scelta musicale a cura di Paride Bonetta e Mauro Bigonzetti
ideatore luci: Carlo Cerri
costumi: Roberto Tirelli
danzatori: Alessandro Burini, Andrea Caleffi, Umberto Desantis, Susanna Elviretti, Ilaria Grisanti,
Marco Lo Presti, Francesco Moro, Davide Pietroniro, Madoka Sasaki
“Passo a due errante”
danzatori: Susanna Elviretti, Marco Lo Presti

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