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Portoscuso. “Sud Ovest Sardo 2018”, tre eventi teatrali organizzati dalla compagnia La Cernita

Spettacolo
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Sono tre gli appuntamenti di “Sud Ovest Teatro”, in programma il 7 e l’8 settembre e l’8 ottobre, rassegna organizzata dalla compagnia La Cernita Teatro con la direzione artistica di Monica Porcedda, con la partnership e la collaborazione della regione e dell’amministrazione comunale. Un nuovo appuntamento per il sodalizio di Carbonia, appena reduce dal successo registrato ai primi del mese scorso a Sant’Anna Arresi.

Venerdì, alle ore 19, sulla spiaggia della Caletta (nella foto), andrà in scena “Dell’amore e di altre storie” scritto e interpretato da Monica Porcedda e accompagnato dai ritmi e dalle sonorità del Cilento, eseguiti dal vivo dal musicista Gerardo Ferrara. Il racconto è liberamente tratto dal testo “Con il cuore coperto di neve” del giornalista Silvestro Montanaro: «Nel corso dello spettacolo – così la direzione artistica descrive lo spettacolo – gli interpreti navigheranno all’interno della storia e delle mille storie del nuovo medioevo, dove l’amore muore sotto i colpi crudeli della pedofilia, del turismo sessuale e dei traffici di carne umana. Il racconto si focalizza sull’inferno del turismo sessuale e della pedofilia, affrontato con sensibilità e decisione nel testo di Montanaro, da cui si è partiti per portare alla luce un fenomeno sempre più in crescita. Sono vite vissute senza una goccia d’amore quelle di tante bambine e giovanissime donne costrette a prostituirsi per pochi spiccioli, come ad esempio le schiave del sesso di Bangkok e Pattaya».

Sabato alle ore 21.30, alla Tonnara di Su Pranu, sarà la volta di “ArRaund Casteddu”, dai racconti di Sergio Atzeni, di e con Giovanni Carroni, con le musiche originali dal vivo di Pierluigi Manca e Giampaolo Selloni. I brani di Sergio Atzeni utilizzati per lo spettacolo sono stati scelti sulla base dei “piaceri del testo”, tenendo conto in particolare dei materiali riferiti alla sua Cagliari, colorita e dinamica, informe e magmatica. «“ArRaund Casteddu” – questa la presentazione della produzione di Bocheteatro – attinge inoltre da materiali fatti di ricordi, letture, riflessioni, osservazioni della realtà cruda e poetica, che spingono dall’interno e che attraverso il racconto cominciano a prendere il “volo”, a farsi narrazione più ampia e complessa. A tratti la narrazione è adattata al campidanese e al logudorese, varianti della lingua sarda che a Sergio Atzeni piaceva intrecciare».

Si riprenderà sabato 6 ottobre, alle ore 21, presso la Sala Corpus, con “«La gran follia» - Rileggere il «Furioso». Riscrivere l’Amore”. Lo spettacolo, di e con Andrea Rosas e per la regia di Monica Porcedda, è una produzione “La Cernita Teatro”. «”La gran follia” – spiega l’autore – prova a “ri-raccontare” dell’amore di Orlando per Angelica, per arrivare a parlare degli uomini e delle donne di questo tempo, “nudi” davanti alle fragilità, oggi come ieri. Seguendo questa linea è nato un monologo, che si presenta al pubblico come un’originale rilettura di un filone del poema dell’Ariosto, per provare a ri-scrivere insieme le pagine dell’Amore e per testimoniare, se mai ce ne fosse bisogno, che il capolavoro ha 500 anni, ma non li dimostra affatto».

In caso di maltempo tutti gli spettacoli si terranno presso la Sala Corpus.

Giovanni Di Pasquale

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