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Carbonia. Notti a Monte Sirai, nel nome del vino e della qualità

Spettacolo
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Notti a Monte Sirai 2018, quattro date di teatro e musica, sceglie decisamente la qualità non senza strizzare l’occhio a personaggi assai ben noti al pubblico per le frequentazioni del grande e del piccolo schermo. Niente di male, si potrebbe aggiungere, laddove queste figure si associno a produzioni di indubbio interesse, così com’è nel frangente. La rassegna promossa dall’amministrazione comunale, con il contributo della regione e della Fondazione di Sardegna, «è – così viene presentata – dedicata al vino nella letteratura, nel teatro, nella musica, nel canto, nella danza nella storia, nella cultura vinicola del Sulcis. La cultura e il territorio si incontrano, tra memoria e presente, nel Parco Archeologico di Monte Sirai, con un attenzione particolare ai bambini e ai visitatori. Con questa edizione si salda la collaborazione fra le di isole gemelle di Sardegna e Corsica». L’organizzazione e il coordinamento del progetto è dell’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, la direzione artistica è dell’attore e regista Orlando Forioso. Coinvolta nell’ambiziosa operazione di valorizzazione del sito archeologico anche la compagni teatrale cittadina La Clessidra, con una proposta tesa a coinvolgere i più giovani tra i fruitori.

Caterina Murino001Il primo dei quattro appuntamenti è previsto, con inizio alle 21.30, sabato prossimo. Si tratta di un lavoro elaborato da Forioso per l’intero spazio – parco e anfiteatro – dell’altura che ospita le vestigia fenicio-puniche, tratto dalle “Baccanti” di Euripide, l’ultima delle opere del tragediografo di Salamina e uno dei più enigmatici intrecci del teatro della Grecia antica. Spicca nel cast Caterina Murino (nella foto), che torna a Carbonia dopo che, nel 2010, esordì sul palcoscenico con la riduzione teatrale del romanzo di Jorge Amado “Dona Flor e i suoi due mariti” proprio nel Teatro Centrale. Questa volta l’ex “Bond girl” è alle prese con un personaggio che è certamente maschile, Dioniso, il dio del vino, del teatro e dell’ebbra sfrenatezza, ma di cui evidentemente si intende porre in evidenza un’ambiguità legata, per l’appunto, al suo seguito femminile, quello delle Baccanti, dal semidio figlio di Zeus e di Semele scatenate in una ritualita senza freni per rivendicare, a fronte dello scetticismo egli uomini sulla sua natura divina, la propria appartenenza all’Olimpo. Accanto alla Murino, lo stesso Forioso nella parte di Cadmo, Simeone Latini in quella dell’indovino Tiresia e dela Messaggero, Cristina Maccioni nelle vesti di Agave, Andrea Tedde, che impersonerà il re di Tebe Penteo e la compagnia TeatrEuropa di Corsica.

Il giorno successivo, sempre alle ore 21, con “Galanìas: canti delle donne sarde” viene proposto un ricco florilegio di letteratura musicale vocale riservata nella tradizione isolana al canto femminile, rivisitato in chiave polifonica in alternanza a canti inediti e a un repertorio appartenente viceversa all’universo maschile: «Uno concerto che – spiegano gli organizzatori – ha girato il mondo». Canti a ballo, canti di lavoro, ninne nanne e canti sacri, canti d’amore e di festa: la compagnia Actores Alidos, diretta da Gianfranco Angei, porta sulla scena Valeria Pilia, “boghe sola”, Elisa Marongiu, “boghe de punta”, Diana Puddu, “boghe se suta”, Roberta Locci, “boghe del mesu” e il polistrumentista Tore Agus.

Il 9 agosto, ancora alle 21.30, il geologo più conosciuto dal pubblico televisivo, Mario Tozzi, e uno dei musicisti sardi più conosciuti fuori dai nostri confini, nonché fra i più adatti a produzioni di questo genere, Enzo Favata, daranno vita a un “pas de deux” per voce e musica, “Sardegna, le radici della storia”, prodotto da Jana Project, che intende mettere a fuoco le vicende di una terra antica come la nostra isola attraverso la lente della geologia, scienza tanto seducente quanto estranea ai più: «Da questo incontro scaturisce – così viene presentato l’appuntamento – un affresco inedito, un film senza immagini raccontato con le parole e i suoni nel quale prendono forma paesaggi aracaici,miti dimenticati e ricerca scientifica, rivelando allo spettatore una geografia antica, sepolta nella stratificazione delle ere geologiche e preistoriche».

L’11 agosto, il cartellone di conclude con la produzione “Il vino dà alla testa e invita alla festa”, concerto-spettacolo, storie, canti e musica tradizionale e composizioni moderne, ispirate dal vino e dalla cucina. «La Sardegna invita – spiegano i promotori – l’Italia e la Corsica in taverna a bere, a mangiare e a cantare. Attorno a vino a al cibo, si contano storie e si cantano nuovi e vecchi stornelli, canzoni classiche napoletane e nuove composizioni sarde, genovesi e toscane: invitata d’onore, la sorella di Corsica». A dar battaglia con i rispettivi repertori saranno Rossella Faa per la Sardegna, Giuditta Scorcelletti per la Toscana, Patrizia Gattaceca per la Corsica, Max Manfredi per Genova e Francesco Viglietti per Napoli, insieme alla compagnia corsa TeatrEuropa: «Non mancherà – aggiungono gli organizzatori – un buon bicchiere di vino del Sulcis, per salutare la fine di Notti a Monte Sirai 2018».

Quanto alle attività collaterali, sono previste visite-spettacolo al Parco Archeologico di Monte Sirai, nei giorni degli spettacoli in cartellone, curate come detto dalla compagnia La Clessidra e dirette da Anna Pina Buttiglieri. Alle 19.30, si comincia con “La piccola Demetra e Bes, il gatto magico”: «Della famiglia di una bambina di Monte Sirai con un nome greco, Demetra – spiega la regista – fa parte anche Bes, un gatto un po’ speciale che il padre aveva portato in regalo alla bambina dalla città fenicia di Tiro. Bes scappa di casa e Demetra lo insegue per prenderlo, scoprendo la vera identità del felino». Alle 20, “Dioniso è nato due volte”, spettacolo diffuso nel Parco Archeologico: «Frammenti di storie e miti dalle Baccanti ad altri scritti antichi e moderni, scritture e riscritture, letture e scene, danza e musica, nel racconto del dio che ha inventato il teatro» e al quale è dedicata la prima rappresentazione: Dioniso o Bacco che dir si voglia.

Alle 20.30 il 4, 5, 9 e 11 agosto riti, spettacoli e vita quotidiana: un quarto d’ora per conoscere fenici, punici, romani e nuragici a Monte Sirai. Il 4 agosto sarà dedicato alla storia dell’area di Carbonia e dintorni nella Preistoria; il 5 agosto al territorio di Carbonia e dintorni in età nuragica: il 9 agosto sempre al territorio di Carbonia e dintorni in età punica e romana accompagnati; l’11 agosto alla storia del vino in Sardegna in epoca antica.

Alle 21.00, sempre per tutte e quattro le serate della manifestazione “In vino veritas”, presentazione delle Cantine del Sulcis, con degustazione di vini in abbinamento con i piatti preparati dallo chef. In collaborazione con Tanit-Hotel Ristorante Museo di Carbonia. Le cantine ospiti saranno: il 4 agosto, la Cantina Sardus Pater di Sant’Antioco; il 5 agosto, la Cantina di Calasetta; il 9 agosto, la Cantina di Santadi; l’11 agosto la Cantina Aru di Iglesias. L’ingresso all’iniziativa “Aperitivo al tramonto” è gratuito.

Il piatto in abbinamento con il Carignano sarà il tonno rosso cucinato dallo chef Maxwell Frongia ( 15 euro).

A cena, dopo gli spettacoli serali, il menu sarà composto da maccheroni di busa alla selvaggina e Wellington di arista e vegetali di stagione agli aromi sempre in abbinamento al Carignano (25 euro).

Prevendite e prenotazioni: Augusto Tolari, numero telefonico 3281719747; Box Office, 070657428. Servizio bus navetta gratuito per gli spettatori dalle ore 20 in piazza Roma e rientro alla fine dello spettacolo; servizio trasporto disabili su prenotazione al recapito telefonico di Augusto Tolari.

Giovanni Di Pasquale

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