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Carbonia. Teatro, “La Clessidra” porta in scena la commedia brillante “La signora Savage”

Spettacolo
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Si chiude con una commedia brillante, opera del drammaturgo e sceneggiatore statunitense John Patrick, “Carbonia 80”, cartellone di teatro e danza proposto dal Cedac con il contributo dell’amministrazione comunale. La compagnia di Carbonia “La Clessidra”, guidata dalla regista Anna Pina Buttiglieri, interpreterà sabato (ore 20.45) “La signora Savage”: a vestire i panni dei dieci personaggi saranno Valentina Aru, Omar Soddu, Davide Maringiò, Francesca Puddu, Giusy Tartaglione, Rita Garau, Simona Lisci, Stefania Altea, Marco Marras, Eleonora Aru, sulla scena allestita da Giovanni Soddu.
“The curious Savage”, questo il titolo originale, ha come protagonista Ethel P. Savage, un’anziana divenuta vedova ed erede di un patrimonio di circa 10 milioni di dollari che vorrebbe destinare alla beneficenza. Il nobile intento è contrastato dei figliastri che tentano di mandare all’aria l’operazione facendo ricoverare la matrigna in una clinica psichiatrica: una situazione che metterà in contrasto la gentilezza e la lealtà dei pazienti con l'avarizia e la vanità della società cosiddetta “rispettabile”, ponendo in discussione le definizioni convenzionali di “sanità mentale” e ridicolizzando, al contempo, l’ipocrisia dei bempensanti. La prima rappresentazione risale al 1950, al Martin Beck Theatre di New York: nel ruolo di Ethel, la diva del cinema muto Lillian Gish. In Italia è arrivata nel 1957, grazie a Emma Grammatica.
Anna Pina Buttiglieri“La Clessidra Teatro” è stata fondata per iniziativa di Anna Pina Buttiglieri nel dicembre del 2004 con l’obiettivo di portare l’arte del teatro nelle scuole. Nel 2010 l'esigenza di nuovi stimoli, cresciuta con l'esperienza e consolidata con gli studi, ha spinto la compagnia a compiere un salto di qualità sul piano professionale attraverso l’attivazione di laboratori amatoriali di recitazione per tutte le età, con l’intenzione di offrire un importante momento di “gioco” culturale. Gli allievi e gli attori seguono percorsi didattici e proposte formative con metodologie che passano attraverso il teatro, la musica e la danza e conducono verso l'idea di rappresentare in uno spazio l'azione creativa. «Una storia di tanti anni – racconta la regista – fatta di studio, iniziative e progetti, ha portato a maturare straordinarie esperienze comuni, umane e artistiche e continua ad incentivare e promuovere tutte le attività creative alla ricerca di un “luogo del possibile”». Fra le iniziative portate avanti dalla compagnia, la rassegna “Tutti in scena”, giunta l’anno scorso alla settima edizione, a conclusione e come esito scenico dei corsi di teatro che gli allievi hanno completato nei differenti percorsi di formazione svolti nei laboratori.

Giovanni Di Pasquale

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