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Carbonia. “Bacu Abis Teatro”, La Cernita fa il bis con quattro pomeriggi di spettacoli e laboratori

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“Bacu Abis Teatro” fa il bis: dopo il fortunato esordio dell’anno passato, la compagnia La Cernita ripropone l’evento dedicato al pubblico più giovane. Quattro appuntamenti, il sabato pomeriggio, nel Teatro di Bacu Abis, che prevedono spettacoli, laboratori e incontri a partire da dopodomani, 13 gennaio: la rassegna è realizzata con il contributo della regione e del comune e la sponsorizzazione della cooperativa Euralcoop. Evento saliente, anche quest’anno, è il ritorno di Marco Nateri, costumista e scenografo di gran vaglia in ambito nazionale, che, dopo il seminario “All’opera!” dell’anno scorso, quest’anno coinvolgerà bambini, ragazzi e adulti nel “Circo Picasso”, percorso di quattro incontri che porterà a scoprire il cubismo e l'arte suggestiva di Pablo Picasso, chiudendosi con un esito finale. Il rapporto fra il pittore di “Guernica” e le arti circensi è stato assai stretto: non solo perché Picasso amava frequentare il circo e i suoi protagonisti ma perché i suoi personaggi hanno ispirato, in particolare nella cosiddetta “fase rosa”, molti dei suoi dipinti. Gli incontri con i partecipanti si terranno a partire dalle ore 16, il 13 e 27 gennaio, il 3 e il 17 febbraio. A seguire, la merenda e, a partire dalle 18, lo spettacolo teatrale. Un altro seminario, “Storie Faber”, riservato agli adolescenti, è tenuto dall’attore Daniele Pettinau e si concluderà il 24 febbraio con un esito finale nelle strade di Bacu Abis.

Venendo agli spettacoli, si comincia con “Piccolo Asmodeo” (nella foto in alto, un momento della rappresentazione) produzione di Teatro Gioco e Vita-Teatro Stabile d’Innovazione, adattamento teatrale del racconto “Lille Asmodeus” di Ulf Stark: sul palco Fabrizio Montecchi. «Sotto sotto – questa la sintesi – nelle viscere della terra, dove la luce del sole non arriva mai e dove i merli non cantano sugli alberi, abita Piccolo Asmodeo. Asmodeo è buono, troppo buono per poter vivere tranquillamente nel mondo dei Fuochi e dei Sospiri. Essere cattivo proprio non gli riesce e nemmeno gli interessa e questo, per la sua famiglia, è un grande problema. Così Asmodeo viene sottoposto ad una vera prova e mandato nel mondo della Luce e della Terra con una missione: “Dovrai convincere, entro questa sera, almeno una persona a darmi la sua anima! – gli dice il padre – Solo così dimostrerai di essere mio figlio”. Ignaro dell’uomo e delle sue abitudini, assolutamente inconsapevole di quello che lo aspetta, Asmodeo inizia con timore, ma anche curiosità, il suo strampalato viaggio sulla terra».

Il 27 è la volta di “Scintilla ha perso il gruppo”, di e con Monica Porcedda, lavoro della Cernita al debutto, liberamente tratto dal “Gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach. «Questa – così viene presentato – è la storia di Scintilla, piccola e fragile come una ciglia. Tra i 40 mila fenicotteri rosa ospitati nello stagno di Molentargius, c'è un intruso. Si tratta di un fenicottero "minore", specie di origine africana, finito chissà come e chissà perché nella colonia. La sua diversità è sulla bocca di tutti: dei vicini di casa, dei compagni di scuola e, come nella favola del brutto anatroccolo, le cose per lui non vanno proprio al meglio».

“Vanaglorie dello Capitan Barbagianni e furberie di Cuccurucù” sarà in scena il 3 febbraio. Una produzione di Anam Teatro, di e con Federico Pateri e Daniele Pettinau, qui anche in veste di regista. Già dal titolo è esplicito il riferimento alla grande tradizione italiana della Commedia dell’Arte, «quando – così ne parlano i protagonisti – carri sgangherati e malconci giravano per tutta Europa, di corte in corte portando l’arte italiana della commedia nei teatri di palazzo e nelle piazze delle città. Utilizzando gli strumenti di “bottega” appresi da Fabio Mangolini, nostro maestro e professionista internazionale di questo meraviglioso patrimonio artistico, giocheremo dei “lazzi” o “siparietti” tipici di questa forma di spettacolo, senza regole né pudori convenzionali» La trama: sbarcati in porto, il famigerato Capitan Barbagianni e il suo fido mozzo Cuccurucù, vanno in cerca della promessa sposa del Capitano. Ne partirà una sconquassata vicenda che vedrà come protagoniste la boria dell’arrogante capitano e i fantasiosi stratagemmi dell’astuto servitore.

Il programma termina il 17 febbraio: Teatro Tages porta in scena il “Manovella Circus”, spettacolo di marionette e burattini con musica suonata dal vivo con l'organetto di barberia. Autori e attori sono la coppia formata da Agostino Cacciabue e Rita Xaxa. «Gli artisti di Manovella Circus – così si descrivono – sono una simpatica famiglia di scimmiette. Max l’acrobata coinvolge il pubblico con le sue evoluzioni, Ginger danza con pattini a rotelle, Casimiro il giocoliere si esibisce in equilibrio sul monociclo, il mago Gustavo stupisce tutti con le sue illusioni. La più giovane delle scimmie Cico Ciaco dopo la sua prima esibizione, vuole addormentarsi con il racconto animato del topolino Oscar, mentre nell'aria rimbalzano le note dell'organetto di barberia. Pepito, il pappagallo, prepara per tutti i bambini le “filastrocche della buonanotte” e per gli adulti, che le leggeranno ai più piccini, i “pianeta della fortuna”. L’organetto è una varietà di organo meccanico, detto anche Organetto di Barberia, dal nome del suo inventore e costruttore, Giovanni Barbieri nel 1703 a Modena. Lo strumento è costituito da una cassa rettangolare di dimensioni variabili, che contiene, un mantice e delle canne, girando la manovella dello strumento, il cartone perforato scorre e permette l’apertura di una valvola corrispondente a una canna, producendone il suono».

Giovanni Di Pasquale

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