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Giovedì 13 doppio appuntamento con la biografia di Grazia Deledda

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Giovedì 13 doppio appuntamento con la biografia di Grazia Deledda scritta da Luciano Marrocu e il concerto dei Tenores di Bitti, e venerdì 14 “Fiore di fulmine” di Vanessa Roggeri. Tutti gli appuntamenti, ad ingresso gratuito, si terranno presso la Villa De Villa. Durate la presentazione di Vanessa Roggeri sarà attivo il servizio Biblio Sitting, rivolto ai bambini fino ai dieci anni. Organizza l’associazione Circolo dei Lettori Miele Amaro. Una serata con lo storico Luciano Marrocu alla scoperta della straordinaria vita di Grazia Deledda, le magnifiche melodie ancestrali dei Tenores di Bitti “Mialinu Pira” e un incontro con la scrittrice cagliaritana Vanessa Roggeri, autrice del fortunatissimo romanzo “Fiore di fulmine”, edito da Garzanti. Giovedì 13 e venerdì 14 luglio il festival Street Book di Dolianova cala un tris d’assi. Gli eventi, tutti ad ingresso gratuito, si terranno nello spazio della Villa De Villa. Si parte giovedì 13 alle 19.30 con la presentazione del saggio “Deledda, una vita come un romanzo” (Donzelli), scritto da Luciano Marrocu. L’autore converserà con Vincenzo Soddu. A seguire, alle 21.30, uno degli appuntamenti più attesi del festival Street Books, il concerto dei Tenores di Bitti “Mialinu Pira”. Venerdì 14 sarà la volta invece di Vanessa Roggeri che alle 21.30 presenterà il suo romanzo “Fiore di fulmine”. Nel corso della presentazione sarà attivo il servizio di Biblio Sitting, rivolto ai bambini fino ai 10 anni e che verranno coinvolti in attività ludiche e formative.In un giorno d'ottobre del 1899, una giovane donna, scrittrice non ancora famosa arriva a Cagliari, festeggiata ospite della direttrice di una rivista femminile. Nel corso di un blitz durato poche settimane incontra l'uomo della sua vita, lo sposa e con lui si trasferisce a Roma, dove vivrà il resto dei suoi anni. Appena giunta a Cagliari, nessuno sospettava però che questa timida ragazza avesse davanti a sé una luminosa carriera letteraria: nel giro di qualche decennio diventerà infatti la prima (e unica) scrittrice italiana a ricevere il Premio Nobel. Così inizia “Deledda, una vita come un romanzo” (Donzelli), la biografia di Grazia Deledda scritta dallo storico e scrittore Luciano Marrocu, che attraverso la ricerca saggistica e l'evocazione romanzesca trova, tra le pieghe della fitta corrispondenza deleddiana, l'immagine di una donna in continuo movimento. Diversamente da gran parte dei ritratti biografici della Deledda, dedicati agli anni nuoresi, l'autore si concentra qui sul periodo romano, disegnando la figura di una scrittrice matura e a suo modo integrata nell'ambiente letterario italiano, consapevole del proprio talento e insieme investita dalle ansie e dai dubbi che si accompagnano alla creatività artistica. La vita della Deledda è una storia di determinazione e coraggio; una storia da leggere come un romanzo, per riscoprire la voce di una grande scrittrice, a ottant'anni dalla sua scomparsa.
Sono tra i più conosciuti ed apprezzati ambasciatori della cultura sarda nel mondo, straordinari interpreti del canto a tenore che dal 2005 è stato inserito tra i patrimoni immateriali dell’umanità dell’Unesco. Il gruppo dei Tenores di Bitti “Mialinu Pira” saranno protagonisti a Dolianova di un concerto nel quale riproporranno i pezzi forti del loro repertorio. Il quartetto (composto da Omar Bandinu, Marco Serra, Bachisio Pira e Arcangelo Pittudu), forte di uno stile meno aspro degli altri stili vocali della Sardegna, esemplari ha raggiunto un alto livello di esecuzione e stile, ammirato in tutta la Sardegna e nel mondo intero. Negli ultimi anni si sono esibiti con successo in Francia, Germania, Danimarca, Norvegia, Repubblica Ceca, Spagna, Belgio, Olanda, Austria, Lussemburgo, Slovenia, Irlanda, Croazia, Lituania, Ungheria, Tunisia, Serbia, Albania, Svizzera, negli Emirati Arabi, in Israele, Brasile, Giappone.
Nonostante la sua matrice tradizionale, il gruppo ha realizzato vari progetti di elaborazione musicale del canto finalizzati alla valorizzazione e all’utilizzo del Tenore nell’ambito della musica leggera, colta contemporanea e del teatro, registrando diversi cd in Italia e all’estero. Il gruppo inoltre svolge spesso attività didattica presso le scuole e le università con il compito di diffondere e salvaguardare il patrimonio musicale locale.
Nata e cresciuta a Cagliari (dove si è laureata in Relazioni Internazionali), la scrittrice Vanessa Roggeri ama definirsi una “sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita”. La passione per la scrittura è nata molto presto: a quindici anni ha iniziato a scrivere racconti, pubblicati poi in antologie. Inoltre, la nonna le raccontava favole e leggende sarde intrecciate alle proprie memorie d'infanzia. Queste storie di una Sardegna antica, magica e misteriosa l'hanno segnata profondamente facendole affinare il gusto per la narrazione. Nel 2103 esce “Il cuore selvatico del ginepro”, e nel 2015 “Fiore di fulmine”, entrambi pubblicati da Garzanti. Quest’ultimo racconta la storia, una bambina che a undici anni rimane colpita da un fulmine. Per tutti nel piccolo villaggio sardo dove è cresciuta, la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi grandi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. C’è un nome per quelle come lei, “bidemortos”, coloro che vedono i morti, e la gente ne hanno paura. La sua famiglia decide di allontanarla. A Cagliari, in un istituto per orfanelle, Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore mentre aspetta invano che qualcuno venga a prenderla. Finché un giorno una donna elegante e altera si staglia sulla soglia dell’istituto. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora e sa cosa significa perdere una parte della propria anima. Per questo ha deciso di aiutarla. Perché un po’ di gentilezza può far rifiorire anche un cuore ferito. “Fiore di fulmine” è la storia del coraggio di una bambina e della forza di una donna; di una condanna ingiusta, e della capacità di rinascere alla vita.
Il festival Street Books - Scrittori, lettori e libri a Dolianova, organizzato dall’associazione Circolo dei Lettori Miele Amaro con la direzione artistica di Gianni Stocchino, è sostenuto dall’amministrazione comunale di Dolianova e dall’assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.

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