a Serramanna i carabinieri della locale Stazione, nel corso di un servizio perlustrativo svolto nelle campagne di quel Comune, hanno rinvenuto in località “Matzaloi” un'autovettura Fiat Grande Punto, intestata a una 54enne di Sanluri, che era stata rubata a Cagliari circa un mese fa. Sono stati eseguiti rilievi tecnici dattiloscopici da parte di personale dell'aliquota operativa della Compagnia di Sanluri, intervenuti sul posto per la bisogna, che non hanno permesso al momento di individuare tracce utili all'individuazione degli autori del delitto. Quell'area non ha sistemi di videosorveglianza che possano fornire indicazioni. L'automezzo è stato restituito alla legittima proprietaria dai carabinieri di Serramanna. Proseguono comunque le indagini per addivenire all'identificazione del responsabile del furto.
a Monserrato, al termine di una breve indagine, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per furto aggravato, un cinquantaquattrenne del luogo, operaio, incensurato. In particolare i militari, grazie all'esame delle immagini degli ottimi sistemi di videosorveglianza presenti in quel centro abitato, hanno raccolto nei confronti dell'uomo inequivocabili elementi di colpevolezza, quale autore materiale del furto presso il cantiere stradale situato in via Giulio Cesare. Essendo l'uomo ben conosciuto dai carabinieri non è stato per loro difficile poterlo riconoscere sulla base delle immagini estrapolate dal sistema in questione.
a Cagliari, al termine di alcuni accertamenti, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 20enne marocchino residente a Decimoputzu, di fatto senza fissa dimora, già gravato da precedenti denunce. I militari operanti, alle precedenti ore 05:15 circa, su segnalazione giunta alla centrale operativa di una persona in possesso di sostanze stupefacenti che si trovava all’interno di un esercizio commerciale, intervenivano in Via Sant’Eulalia n. 25 presso un’attività di vendita di “kebab”, appurando la presenza del ragazzo e di un altro giovane connazionale. Nella circostanza, a seguito di perquisizione personale, il nordafricano è stato trovato in possesso di 0,51 grammi di lyrica, 13,50 gr. di marijuana e 0,37 gr. di hashish, nonché della somma contante di 20 euro. Le sostanze stupefacenti e il denaro sono stati sottoposti a sequestro. L’arrestato, al termine della redazione dei verbali descrittivi di quanto accaduto, è stato tradotto presso la casa circondariale di Uta, in attesa dell’udienza di convalida.
Il Pregabalin (nome commerciale Lyrica), usato negli adulti per il trattamento di alcune forme di epilessia, nel trattamento del dolore neuropatico centrale e periferico e del disturbo d’ansia generalizzato, è una nuova droga molto in voga tra i giovani. Soprattutto Oltralpe.
L’AVVISO RIVOLTO AI MEDICI DALL’ANSM “Questi farmaci vengano sempre più utilizzati per scopi ricreativi – avverte in un nota la francese Agence Nationale de Sécurité du Medicament (ANSM). Le prime segnalazioni di abuso sono avvenute in Europa nel 2010 e dalla rete francese di sorveglianza sulle dipendenze nel 2011 “A causa di questi abusi e del conseguente rischio di dipendenza, sono stati svolti studi specifici condotti con i pazienti”. Queste ricerche hanno confermato il rischio di dipendenza e di abuso “già dai primi mesi di trattamento”. Il lavoro degli esperti ha anche dimostrato che “una popolazione di pazienti trattati con metadone (un noto trattamento per la dipendenza da eroina) abusa di pregabalin“. Un aumento del consumo di questo trattamento in pazienti a rischio è stato di conseguenza individuato dalle autorità sanitarie. Inoltre, l’ultimo rapporto nazionale di tracciabilità nella vigilanza sulle dipendenze in Francia, ha dimostrato che i pazienti che abusano di pregabalin si procurano questo farmaco in modo illegale.
A Nuraminis (SU), i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Sanluri unitamente a personale dell’Arma di Nuraminis (SU) e Serramanna (SU), sono intervenuti su richiesta pervenuta all’utenza di pronto intervento 112, sulla SS 131 al km 2,086, complanare R4, direzione Sassari ove, un 52enne di Serramanna, alla guida di una motocicletta HONDA BURGMAN 400 di sua proprietà, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo impattando il guardrail e finendo la corsa a bordo strada. È stato trasportato con elisoccorso 118 in codice rosso presso l’ospedale Cagliari Brotzu (SU), in prognosi riservata per gravi traumi alla testa, in pericolo di vita. I documenti di guida e di circolazione sono risultati essere in regola. Il veicolo non marciante, è stato rimosso e posto sotto sequestro, temporaneamente affidato a un custode giudiziario tramite soccorso stradale autorizzato. Viabilità rallentata con 3 Km di coda in direzione nord sulla SS 131. Indagini in corso.
a Cagliari, al termine di una serie di accertamenti, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione, un gambiano ventiquattrenne residente a Cagliari, di fatto domiciliato in via Riva di Ponente, già noto per precedenti vicende giudiziarie. L'uomo si trovava sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. I militari operanti verso le ore 7:15, su segnalazione giunta alla centrale operativa di via Nuoro, sono intervenuti in Via Temo ove, nella pubblica strada, hanno notato lo straniero che in forte stato di agitazione, urlava e si scagliava contro il portone d'ingresso di un'abitazione. I militari hanno notato sul marciapiede bottiglie rotte e frammenti di materiale di vario genere e hanno appurato che, poco prima, l'uomo aveva avuto una lite con un cittadino straniero ivi residente. Riportato alla calma, poiché aveva ferite alla mano destra, è stato trasportato presso il pronto soccorso dell'Ospedale Brotzu da personale del 118 intervenuto su richiesta dei carabinieri. Al termine delle cure è stato dimesso con una prognosi di giorni 5. Verificato nel frattempo il fatto che egli fosse evaso dalla detenzione domiciliare è stato tratto in arresto e ricondotto presso il proprio domicilio agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio con rito direttissimo previsto per la mattinata di oggi.
a Villamar i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti, un 61enne disoccupato del luogo, già noto per precedenti vicende giudiziarie. Questi, rientrando a casa dopo il un recente caso di suo allontanamento volontario, per il quale erano state diramate le ricerche in tutta la Sardegna, è stato controllato dai militari operanti nell'ambito di un servizio di pattuglia nei pressi della propria abitazione. L'uomo ha manifestato subito un atteggiamento percepito come sospetto dai militari. La successiva perquisizione personale ha fatto sì che l'uomo venisse trovato in possesso di un grammo di marijuana. Ne è conseguito un accesso al suo domicilio con immediata perquisizione, al termine della quale l'uomo è risultato detenere tre piante di canapa indiana, coltivate nel cortile retrostante all'abitazione, dell'altezza di circa 2 metri ciascuna. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, in attesa di essere versato ai competenti uffici giudiziari.
a Villacidro, al termine di un'attività d’indagine e in particolare a seguito dell’estrapolazione e visione delle immagini registrate da un circuito di videosorveglianza, col conforto di riscontri testimoniali, i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia e quelli della Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per furto aggravato, una trentunenne Rom nata a Sciacca, domiciliata a Settimo San Pietro, di fatto senza fissa dimora, disoccupata con precedenti denunce a carico. Nella tarda mattinata di ieri la donna è entrata nella Chiesa di Santa Barbara, ubicata in Via Parrocchia n.1 del Comune di Villacidro , dopo aver distratto l’addetta alle pulizie presente all'interno dell'edificio, ha trafugato dalla borsa della donna lasciata appoggiata e incustodita su uno dei banchi della chiesa, un telefono cellulare che è stato poi recuperato da militari intervenuti e restituito alla legittima proprietaria.
Nota stampa comando provinciale carabinieri Cagliari