Decimoputzu. Icarabinieri della Stazione di San Sperate sono intervenuti due giorni fain via Vallermosa località Case Sparse, in quanto ignoti avevano appiccato un incendio che aveva danneggiato un’autovettura Peugeot 206, di proprietà di un 41enne di Sestu, operaio. Da ulteriori accertamenti è emerso che il veicolo era stato rubato il 10 febbraio scorso proprio a Sestu. Sul posto era intervenuta anche una squadra dei vigili del fuoco di Iglesias che aveva proceduto ad estinguere il rogo. Ieri a Decimomannu i carabinieri della locale Stazione hanno ricostruito la vicenda, denunciando in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per ricettazione un 44enne senza fissa dimora di Decimoputzu, disoccupato con numerose precedenti denunce a carico. Egli è stato identificato come l'autista della autovettura rubata e poi bruciata di cui andiamo discorrendo. Immagini riprese da un sistema di videosorveglianza rintracciato dai carabinieri non lasciano dubbi in merito.
Cagliari, i carabinieri della Stazione di Villanova, al termine di una serie di accertamenti, hanno denunciato a piede libero per il reato di invasione di edifici una 36enne disoccupata e incensurata del luogo. A seguito di un intervento ordinato nel pomeriggio dalla centrale operativa di via Nuoro, i militari erano intervenuti in via Chiabrera in un appartamento di proprietà di AREA (azienda regionale per l'edilizia abitativa), poiché la donna dopo aver forzato la serratura della porta d'ingresso ed aver occupato abusivamente un appartamento non ancora assegnato, unitamente alla figlia minore, non era più riuscita ad aprire la porta, essendo rimasta chiusa all'interno. Si era vista quindi costretta a chiamare lei stessa i vigili del fuoco per essere liberata da quell’incresciosa situazione. Sul posto sono stati fatti necessariamente intervenire i carabinieri che hanno identificato e denunciato l’abusiva e sfortunata occupante.
Arbus, a conclusione di un'attività di indagine scaturita dalla denuncia querela presentata da un trentenne sacerdote oristanese residente ad Arbus, parroco della locale Chiesa di San Sebastiano Martire, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per tentato furto aggravato, un 39enne del luogo, disoccupato con precedenti denunce a carico. I militari operanti, grazie all'acquisizione di dichiarazioni testimoniali e di altri riscontri, hanno accertato che l'uomo verso le ore 21,00 dell’11 febbraio scorso, dopo essersi introdotto all'interno della citata Chiesa, approfittando della momentanea disattenzione del parroco che in quel momento si trovava in sacrestia, aveva portato via di sana pianta la cassetta delle offerte, contenente al momento all'incirca €50 in monete. L'uomo aveva tentato a questo punto di dileguarsi ma era stato visto dal parroco che immediatamente lo aveva rincorso per le stradine del paese, costringendolo ad abbandonare la cassetta con il denaro. Il fuggitivo era riuscito a far perdere le proprie tracce ma alcuni passanti e lo stesso parroco hanno potuto riconoscerlo.
Cagliari, al termine di una perquisizione domiciliare eseguita di iniziativa, i carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace unitamente a quelli della Stazione di Pirri, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un ventisettenne originario di Salerno, di fatto domiciliato a Cagliari, disoccupato, con precedenti denunce a carico. L'uomo era sottoposto alla misura dell'obbligo di dimora nel Comune di Cagliari. Gli operanti, dopo aver fatto accesso all'interno dell'abitazione in oggetto, hanno rinvenuto nella camera da letto una busta di plastica contenente 636 grammi di marijuana, una dose di hashish del peso di 1,21 grammi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento in dosi della sostanza. L'arrestato, al termine della redazione degli atti, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata di oggi.
Cagliari i carabinieri della Stazione di San Bartolomeo, al termine di alcuni accertamenti scaturiti dalla querela presentata il 12 febbraio scorso da una 51enne cagliaritana residente a Selargius, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per il reato di invasione di edifici, un 24enne e una 33enne disoccupati. Questi unitamente alla loro figlia minore, approfittando dell'assenza della madre 87enne della denunciante, deceduta il 5 febbraio scorso, si erano introdotti nella citata abitazione di edilizia popolare di proprietà dell'azienda regionale per l'edilizia abitativa (AREA), a suo tempo assegnata alla defunta, al fine di occuparla stabilmente, ponendo la proprietà di fronte ad una situazione di fatto, con evidente atto abusivo.
Nota stampa comando Carabinieri Cagliari del 16 febbraio 2022
Si rammenta che tutti gli indagati sono da considerare innocenti fino alla pronuncia di una condanna passata in giudicato in attuazione del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.