Cagliari, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, al termine di un intervento su strada e dei successivi accertamenti, hanno tratto in arresto per il reato di ricettazione in concorso un 44enne di Decimoputzu, senza fissa dimora, già gravato da diverse denunce, e deferito in s.l. per il medesimo reato un suo coetaneo di Selargius, anch’egli noto alle cronache. I militari operanti, alle ore 13:30 circa di ieri, venivano allertati dalla centrale operativa di Via Nuoro, circa il furto di una Fiat Panda di cui veniva fornita la targa, avvenuto poco prima nei parcheggi antistanti l'esercizio commerciale "Bricoworld" di Sestu. Alle successive ore 14:30, durante le ricerche, una delle pattuglie impegnate nella ricerca rintracciava il veicolo in questione mentre percorreva l'asse mediano e gli intimava l'alt nei pressi dello svincolo "Genneruxi" bloccandolo nella prima piazzola utile. Veniva identificato alla guida il primo dei due, quello poi arrestato, mentre l’altro era seduto al lato passeggero. L’autovettura è stata subito restituita al proprietario che non si aspettava una soluzione così veloce del suo problema. Nella circostanza il conducente veniva sanzionato anche per guida senza patente dal momento che il documento di guida gli era stato ritirato. L’arrestato ha passato la notte in una camera di sicurezza di Via Nuoro, ove ha atteso il processo con rito direttissimo che si svolgerà stamattina al palazzo di giustizia di Cagliari. La vittima del furto ha avuto l’ottima intuizione di chiamare subito il 112 per segnalare il fatto che la sua auto fosse sparita, così da dare alle pattuglie in circuito l’opportunità di cercare l’auto mentre ancora si trovava in movimento.
Gesturi, militari dell’Arma locale, nell’ambito di un servizio preventivo di controllo del territorio, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per guida senza patente un 55enne del luogo, ben conosciuto dai carabinieri per pregresse vicende, disoccupato. L’uomo, intercettato in quella S.S. Nazionale alla guida del veicolo di sua proprietà LANCIA Ypsilon, dopo breve inseguimento per le vie di quel centro, veniva sorpreso dagli operanti senza patente di guida poiché revocata dalla Prefettura di Cagliari con provvedimento del 23 set 2021. L’auto è stata sottoposta a fermo amministrativo.
Cagliari, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, al termine di un intervento su strada e dei successivi accertamenti, hanno tratto in arresto per il reato di ricettazione in concorso un 44enne di Decimoputzu, senza fissa dimora, già gravato da diverse denunce, e deferito in s.l. per il medesimo reato un suo coetaneo di Selargius, anch’egli noto alle cronache. I militari operanti, alle ore 13:30 circa di ieri, venivano allertati dalla centrale operativa di Via Nuoro, circa il furto di una Fiat Panda di cui veniva fornita la targa, avvenuto poco prima nei parcheggi antistanti l'esercizio commerciale "Bricoworld" di Sestu. Alle successive ore 14:30, durante le ricerche, una delle pattuglie impegnate nella ricerca rintracciava il veicolo in questione mentre percorreva l'asse mediano e gli intimava l'alt nei pressi dello svincolo "Genneruxi" bloccandolo nella prima piazzola utile. Veniva identificato alla guida il primo dei due, quello poi arrestato, mentre l’altro era seduto al lato passeggero. L’autovettura è stata subito restituita al proprietario che non si aspettava una soluzione così veloce del suo problema. Nella circostanza il conducente veniva sanzionato anche per guida senza patente dal momento che il documento di guida gli era stato ritirato. L’arrestato ha passato la notte in una camera di sicurezza di Via Nuoro, ove ha atteso il processo con rito direttissimo che si svolgerà stamattina al palazzo di giustizia di Cagliari. La vittima del furto ha avuto l’ottima intuizione di chiamare subito il 112 per segnalare il fatto che la sua auto fosse sparita, così da dare alle pattuglie in circuito l’opportunità di cercare l’auto mentre ancora si trovava in movimento.
Elmas presso la comunità “L'Aquilone”, i carabinieri della Stazione di Cagliari Sant'Avendrace hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in pari data dal Gip presso il Tribunale di Cagliari, su conforme richiesta della locale Procura, nei confronti di un 23enne di Quartu Sant'Elena, domiciliato ad Elmas presso la citata comunità. Questi, già agli arresti domiciliari poiché ritenuto responsabile di un furto aggravato commesso il 3 ottobre 2021 a Cagliari non ottemperava a seguire il programma terapeutico elaborato per lui. Al termine della notifica del provvedimento l'uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Uta su disposizione dell'autorità giudiziaria.
Cagliari, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, a conclusione di alcuni accertamenti, hanno deferito in s.l. alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per il reato di guida senza patente, con recidiva, (art. 116/15° e 17° cds): un 37enne del luogo, incensurato. Questi, alle ore 12:00 circa di ieri, controllato in Viale Elmas alla guida dell’autovettura Fiat 60 di proprietà della madre, è risultato essere sprovvisto di patente di guida poiché mai conseguita. A seguito di accertamenti è emerso che lo stesso era già stato sanzionato per la medesima violazione il 28 marzo 2021 da militari dello stesso reparto.
Monserrato i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant'Elena sono intervenuti in Via del Redentore, angolo Via Sorgono, dove poco prima un’autovettura Ford Fusion rubata alle precedenti 6:20 del mattino nella via Abruzzi del comune di Cagliari ai danni di un 77enne pensionato, ivi residente in via Barbagia, verosimilmente a causa dell'alta velocità sostenuta, è andato a impattare contro un palo semaforico che, una volta abbattuto, si è adagiato sulle rotaie della metropolitana leggera. Il conducente, dopo aver abbandonato l’auto, si è dato alla fuga nelle vie limitrofe. Nella circostanza il traffico ferroviario è stato interrotto per essere ripristinato a cura dei tecnici dell'ARST alle successive ore 8:15. Non è stato rilevato nessun danno alle rotaie. L'autovettura, che presentava danni alla parte anteriore, è stata restituita al legittimo proprietario, Sono in corso indagini per identificare l'autista dell'auto rubata.
Sardara, a conclusione di un'attività di indagine conseguente alla denuncia querela formalizzata da una 32enne operaia del luogo, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata, un 41enne della provincia di Varese, disoccupato con precedenti denunce a carico. Questi aveva tratto in inganno la donna mediante un annuncio di vendita relativo a due libri, pubblicato su un noto sito web. La vittima ricaricava la carta Postepay del venditore per un importo di €60 senza poter mai ricevere la merce pattuita. Non è stato difficile per i carabinieri andare a ricostruire chi materialmente avesse ricevuto il denaro. È stato naturalmente fondamentale l'ausilio dei carabinieri del luogo che ben conoscevano l'attuale indagato.
Villasor, i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di una serie di accertamenti resisi necessari a seguito della denuncia querela presentata da un 53enne del luogo, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata, 8 persone originarie di Napoli e provincia, di età compresa tra i 20 e i 42 anni. Da una serie di verifiche bancarie ed inerenti alle utenze telefoniche in uso a due degli indagati, gli uomini dell’Arma sono riusciti a ricostruire come le persone denunciate, spacciandosi per operatori autorizzati di una nota compagnia assicurativa, fossero riusciti a far accreditare con più operazioni poste in essere dalla parte lesa, 600 euro su carte Postepay intestate ai soggetti in questione, senza però generare in cambio alcuna polizza assicurativa tra quelle richieste dal truffato che, ritenendo di poter fare dei buoni affari sul web era andato a contrattare con persone sconosciute e assolutamente controindicate. Tutti costoro avranno un processo a Cagliari ma che la vittima possa recuperare il maltolto è altamente improbabile.
a Cagliari, i carabinieri della Stazione di Stampace, al termine di un'attività investigativa scaturita dalla denuncia/querela formalizzata il 6 febbraio scorso da una 22enne cagliaritana, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per diffusione illecita di video sessualmente espliciti un diciottenne residente nel capoluogo sardo, studente incensurato. Questi il 5 febbraio scorso a Cagliari, mentre si trovava a bordo di un'autovettura condotta da un’amica, aveva ripreso per strada col proprio telefono cellulare la querelante mentre questa era intenta a consumare un rapporto sessuale col proprio compagno, per poi pubblicare il video sui social network contro la volontà degli interessati. È consentito a chiunque, trovandosi per strada o in luoghi comunque aperti al pubblico, video-riprendere o fotografare qualunque cosa accada ma è vietato poi diffondere le immagini in qualunque modo, laddove non vi sia il consenso delle persone che sono state riprese, in quanto questo secondo comportamento costituisce reato ai sensi della legge sul trattamento dei dati personali, insomma viola la “privacy” degli interessati.
Uta, i carabinieri della locale Stazione coadiuvati da quelli dell'aliquota operativa della Compagnia di Cagliari e da una unità del Nucleo Cinofili dell'Arma cagliaritana, hanno tratto in arresto per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti un trentanovenne del luogo, gravato da precedenti denunce, gestore di un esercizio pubblico. Questi, a seguito di una mirata perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 100 grammi di hashish, di 250 grammi di sostanza da taglio, di un bilancino di precisione, di materiale vario per il confezionamento e della somma di euro 250 in banconote di diverso taglio, verosimile provento dell'attività illecita. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro probatorio penale, assunto in carico e verrà debitamente custodito in attesa di poter essere versato presso i laboratori del RIS di Cagliari ai fini delle analisi chimiche previste. L'uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di essere giudicato presso il palazzo di giustizia di Cagliari con rito direttissimo nella giornata di oggi.
Vallermosa, a seguito di accertamenti resisi necessari quale sviluppo di una denuncia/querela per furto di autovettura formalizzata il 4 febbraio scorso da un 49enne imprenditore di Assemini, i carabinieri del luogo hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per ricettazione, un 44enne originario di Decimoputzu ma residente ad Elmas presso il “Centro Sardo di Solidarietà l'Aquilone”, di fatto senza fissa dimora, disoccupato con precedenti denunce a carico. In particolare i militari operanti hanno individuato inequivocabilmente l'uomo come il soggetto che nella mattinata di ieri aveva abbandonato un furgone Peugeot Partner di proprietà del denunciante presso il distributore Tamoil sito nella via San Basilio di Decimoputzu per poi, alla vista dei militari che transitavano, darsi alla fuga a piedi rendendosi irreperibile. Il mezzo recuperato è stato restituito al legittimo proprietario che non si attendeva una soluzione così rapida del proprio problema. Le telecamere della stazione di servizio sono state fondamentali nel riconoscimento del denunciato, ben noto ai carabinieri operanti.
Senorbì i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di un'attività d’indagine scaturita dalla querela presentata il 23 febbraio 2021 da una 37enne del luogo, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per truffa aggravata, un 46enne e un 29enne entrambi napoletani, già denunciati più volte per situazioni analoghe in varie località del territorio nazionale. Questi avevano inviato da un’utenza telefonica mobile, risultata essere in uso al secondo dei due, un SMS con il quale le segnalavano un'anomalia riscontrata sul proprio conto corrente in essere con Poste Italiane Spa. Immediatamente dopo la donna era stata contattata da ignoti attraverso un’utenza telefonica fissa e indotta mediante persuasive esortazioni a fornire i dati di accesso al proprio conto corrente al fine di poter risolvere la presunta anomalia. Successivamente a tale malaccorta concessione, la vittima accertava un addebito non autorizzato sul proprio conto corrente dell'importo di 810 euro a favore di una carta Postepay che è risultata essere intestata al primo dei due soggetti denunciati. Dagli accertamenti esperiti dai carabinieri sono stati raccolti inconfutabili elementi di colpevolezza a carico degli indagati e, dall'analisi dei movimenti contabili sulla carta destinataria dell’accredito, sono state accertate diverse illecite movimentazioni di somme di denaro quasi certamente riconducibili ad altre persone cadute nella trappola descritta su tutto il territorio nazionale.
Villacidro, a conclusione di un'attività investigativa intrapresa a seguito di una denuncia querela formalizzata il 15 novembre scorso da un 46enne operaio del luogo, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata, un modenese di 55 anni, disoccupato con precedenti denunce a carico. Questi, in concorso con altre persone in corso di identificazione, dopo aver contattato il denunciante attraverso il noto social network Facebook, fingendosi una giovane donna molto avvenente, aveva indotto la vittima a denudarsi, facendosi riprendere nelle parti intime, salvo poi tentare di estorcergli la somma di 2000 euro, dietro la minaccia di rendere pubblica la vicenda e le immagini registrate. Il villacidrese non si lasciava intimidire e si rivolgeva ai carabinieri allo scopo di avere giustizia per quanto accaduto.
Cagliari, i carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione per espiazione pena in stato di custodia carceraria, emesso il 7 febbraio scorso e trasmesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania, Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di una 48enne residente nel capoluogo sardo, disoccupata con precedenti denunce a carico, già sottoposta alla misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale. La donna è ritenuta responsabile dei reati di furto aggravato ed estorsione. L’arrestata, al termine della notifica dell'atto e della redazione dei verbali relativi a quanto accaduto, è stata tradotta presso la casa circondariale di Uta a disposizione dell'autorità giudiziaria mandante.
Uta presso la locale casa circondariale, i carabinieri della Stazione di Cagliari San Bartolomeo hanno notificato un'ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, emessa il 7 febbraio scorso dall'ufficio Gip del Tribunale di Cagliari nei confronti di un 44enne di Selargius disoccupato con precedenti denunce a carico. L'uomo, recluso ad Uta, è stato ritenuto responsabile del reato di atti persecutori, commessi nel periodo tra febbraio 2020 ed aprile 2021 nei confronti della madre 72enne e della sorella trentasettenne. Il provvedimento trae origine da svariati deferimenti in stato di libertà dell'uomo da parte dei militari della stessa Stazione, in quanto ritenuto responsabile di continui atti vessatori in danno delle congiunte, consistenti in messaggi telefonici dal contenuto ingiurioso e minaccioso nonché nella trasmissione di immagini e video atti a far percepire alle donne di essere pedinate e di trovarsi in una costante condizione di pericolo. I comportamenti vessatori culminavano il 15 aprile 2021 in un episodio gravissimo, allorché l'uomo aveva aggredito la madre con un pugno al volto, cagionandole delle lesioni. Finché egli resterà detenuto il provvedimento sarà di fatto inefficace ma se dovesse uscire riprenderà pieno vigore.
Sinnai in via Trieste, i carabinieri della locale Stazione unitamente a personale della Sezione Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant'Elena, a conclusione di alcuni accertamenti e di un intervento su strada, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per il reato di guida in stato di ebbrezza, un 47enne del luogo, operaio con precedenti denunce a carico. L'uomo, a seguito di un sinistro stradale in cui era incorso mentre era alla guida della sua autovettura Lancia Ypsilon, sottoposto secondo prescrizioni di legge a verifica etilometrica è risultato essere positivo in maniera molto sensibile, evidenziando un tasso alcolico di 2,78 grammi per litro (oltre 5 volte il limite di legge). La patente di guida gli è stata ritirata mentre l'autovettura è stata sequestrata è affidata al medesimo proprietario in custodia giudiziaria. Procura della Repubblica e Prefettura di Cagliari sono state informate per gli aspetti di rispettiva competenza.
Villaputzu, a conclusione di un'attività d'indagine scaturita dalla denuncia per il furto di una rete in metallo per la recinzione di terreni e di un numero non meglio precisato di paletti in acciaio, formalizzata il 5 gennaio scorso da un 42enne imprenditore edile del luogo, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per ricettazione un sessantanovenne disoccupato poiché, a seguito di una mirata perquisizione domiciliare e locale effettuata nel pomeriggio di ieri presso la sua abitazione e le relative pertinenze, è stata rinvenuta una parte della refurtiva che, previo riconoscimento da parte della vittima, gli è stata riconsegnata. I carabinieri hanno ragionato sul potenziale autore del reato e raccolto qualche elemento utile ed alla fine ci hanno azzeccato.
Villacidro, a conclusione di un’attività d’indagine scaturita a seguito della denuncia-querela presentata da un 46enne autotrasportatore del luogo, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per truffa aggravata un 53enne di Barletta, disoccupato, e un 32enne cingalese, residente a Roma, entrambi irreperibili, e con precedenti denunce a carico. L’attività d’indagine è stata posta in essere, tramite il tracciamento bancario del flusso di denaro, ha permesso di acquisire gravi elementi di colpevolezza nei confronti dell’italiano che, dopo aver pubblicato sul sito “facebook” l’annuncio di vendita di una bicicletta, con artifizi e raggiri, si era fatto pagare la somma di euro 520,90, quale corrispettivo per la vendita, senza però consegnare mai quanto pattuito, salvo incassare il denaro pagato e chiudere il conto corrente su cui la vittima aveva effettuato l’accredito. Il cingalese è l’intestatario dell’utenza telefonica utilizzata per porre in essere il raggiro, probabilmente un prestanome al quale sono riferibili moltissime schede telefoniche utilizzate non solo per le truffe online, ma sostanzialmente riconducibili a nessuno. I due denunciati probabilmente nemmeno si conoscono.
Cagliari, i carabinieri della Stazione di San Bartolomeo, al termine di un intervento e dei successivi accertamenti, hanno tratto in arresto nella fragranza del reato di atti persecutori e contestualmente deferito in stato libertà lo stesso per quello di danneggiamento un 45enne cagliaritano, disoccupato con precedenti denunce a carico. Questi, un paio di ore prima, si era recato presso il domicilio della ex fidanzata che da tempo molestava. Dapprima aveva preso a citofonare insistentemente e dopo, essendo riuscito ad entrare all'interno del palazzo, aveva sfondato a spallate la porta d'ingresso dell’abitazione costringendo la ragazza a fuggire da una finestra del piano rialzato. Nonostante il disperato tentativo di fuga la donna veniva raggiunta e abbrancata con forza. Riusciva a liberarsi poco dopo grazie all’intervento deciso di una vicina di casa che nel frattempo aveva chiamato i carabinieri al 112. L’aggressore è stato catturato qualche istante dopo dai carabinieri prontamente intervenuti in soccorso. Egli già in passato aveva posto in essere condotte persecutorie nei confronti della vittima e la vicenda era già conosciuta dai militari. L’arrestato al termine delle operazioni di verbalizzazione di quanto accaduto è stato associato preso la casa circondariale Ettore Scalas di Uta.
Sardara i carabinieri dell’aliquota operativa e di quella radiomobile della Compagnia di Villacidro, nonché militari della Stazione di Sardara, hanno proceduto all’arresto di un 37enne del luogo, imprenditore con precedenti denunce a carico, in quanto, a seguito di una delle tante perquisizioni domiciliari d’iniziativa poste in essere nel recente periodo per porre un freno al traffico di stupefacenti nel medio campidano, l’uomo è stato trovato in possesso di: 5 (cinque) involucri in plastica trasparente, contenenti complessivi 200,11 (duecentoundici) grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, un bilancino di precisione recante evidenti tracce di cocaina, altro materiale per il confezionamento, la somma di 360,00 (trecentosessanta/00 euro in banconote di vario taglio, verosimile provento di attività di spaccio. Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro ed è debitamente custodito in attesa di essere versato presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Cagliari. La cocaina verrà analizzata nei laboratori del RIS. L’arrestato, dopo essere stato condotto in caserma è stato riaccompagnato presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari così come disposto dall’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata odierna presso il palazzo di giustizia del capoluogo.
Senorbì, a conclusione di un'attività d'indagine scaturita dalla querela presentata da una 47enne di Suelli, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per truffa aggravata una 25enne napoletana, nota alle forze dell'ordine per precedenti della medesima natura. Questa aveva incassato sulla propria carta Postepay la somma di €290 versata dalla querelante quale compenso per la vendita di un “mixer audio digitale”, proposto in vendita mediante un annuncio su una nota piattaforma di commercio on-line. L'oggetto della contrattazione non era naturalmente mai stato consegnato all'acquirente. Dopo aver perpetrato il raggiro la donna si era resa irreperibile. Dagli accertamenti posti in essere con la collaborazione dell'amministrazione delle poste e di un istituto bancario è risultata essere lei la reale destinataria del bonifico versato dall'acquirente sarda e avrà dunque un processo a Cagliari.
Quartu Sant'Elena, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per porto abusivo di oggetti atti ad offendere un 23enne disoccupato del luogo, censito in banca dati delle forze di polizia. Il giovane, che viaggiava a bordo di una Fiat Seicento, fermato a un posto di controllo dell’Arma in Viale Marconi e sottoposto alle verifiche del caso, con tanto di perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di una pistola scacciacani priva di tappo rosso e di una mazza da baseball in alluminio. I due oggetti anomali sono stati sottoposti a sequestro probatorio penale e verranno versati all’ufficio corpi di reato della Procura cagliaritana. Naturalmente il denunciato non ha saputo o voluto fornire spiegazioni sul perché viaggiasse con quell’anomalo carico.
Cagliari, i carabinieri della Stazione di Stampace, al termine di un intervento operativo e dei successivi accertamenti, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per i reati di ricettazione in concorso e furto di energia elettrica due algerini rispettivamente di 31 e 38 anni, noti alle forze dell’ordine, nonché un'italiana di 57 anni. Gli operanti erano intervenuti in via Ubaldo Badas nell'area prospiciente all’ex istituto scolastico in fase di ristrutturazione “Attilio Mereu”, sorprendendo i due stranieri all'interno di un locale da loro occupato e in possesso della seguente refurtiva tutta posta sotto sequestro: 3 telefoni cellulari, 14 portafogli usati sprovvisti di documenti all'interno, un motociclo Peugeot Tweet, visibilmente riverniciato di nero, che è risultato essere stato oggetto di furto il 7 gennaio scorso, di proprietà di una 46enne cagliaritana residente in via Sant'Eusebio, 2 caschi da motociclista, numerosi utensili. Durante le operazioni il secondo degli stranieri ha rifiutato di fornire le proprie generalità ma è stato comunque identificato. È stato altresì riscontrato il fatto che tutti e tre si erano allacciati abusivamente a dei contatori di energia elettrica della limitrofa via Regina Margherita.
Nota stampa comando Carabinieri Cagliari
Si rammenta che tutti gli indagati sono da considerare innocenti fino alla pronuncia di una condanna passata in giudicato in attuazione del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.