Ieri a Senorbì i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di un’attività d’indagine scaturita dalla denuncia di furto presentata il 19 novembre scorso da un 56enne di Dolianova, responsabile del locale punto vendita “CFadda”, hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per furto aggravato un 47enne del luogo, già denunciato in passato per fatti analoghi. Gli accertamenti esperiti, anche mediante l’esame delle immagini del sistema di videosorveglianza installato nell’esercizio commerciale, hanno permesso di acquisire inequivocabili elementi di colpevolezza nei confronti dell’uomo il quale, adottando una condotta fraudolenta tale da eludere l’attenzione degli addetti alla vendita, il 13 novembre scorso aveva sottratto da quel centro commerciale una stufa marca “Qlima” modello “laser elettronica” e due taniche di carburante, rispettivamente da 20 e da 8 litri, per un valore totale di circa 400,00 euro. Resisi conto dell’ammanco gli addetti al punto vendita avevano visionato le immagini registrate nel recente periodo dal loro impianto, individuando il responsabile della sottrazione e fornendo ai carabinieri il materiale necessario per poterlo segnalare all’autorità giudiziaria.
Ieri a Quartu Sant’Elena i carabinieri della locale Stazione, nell’ambito di un mirato servizio, hanno rintracciato e proceduto all'arresto di un 31enne del luogo, disoccupato, noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dal Tribunale di Cagliari, dovendo l’uomo espiare una pena residua di anni 2 (due), mesi 3 (tre) e gg 28 (ventotto) di reclusione in ordine a una condanna per furto aggravato, commesso nell’anno 2015 a Cagliari. Condotto in caserma per la notifica degli atti relativi l’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Uta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Ieri a Villacidro, a conclusione di un’attività d’indagine scaturita a seguito della denuncia-querela presentata da una 46enne commerciante di Mogoro, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per furto aggravato una 46enne impiegata e una 72enne pensionata, entrambe di Samassi. L’attività d’indagine posta in essere, tramite l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza del locale centro commerciale “Sant’Ignazio”, i riscontri documentali ottenuti dagli scontrini emessi dal punto vendita, la verifica degli utilizzatori delle “carte fedeltà” rilasciate dal punto vendita nell’arco temporale in cui si è consumato il reato, unitamente ad escussioni testimoniali, hanno permesso di acquisire gravi elementi di colpevolezza nei confronti delle predette persone che, in concorso tra loro, il 3 gennaio scorso, approfittando di una momentanea disattenzione della denunciante, che operava alla cassa del predetto centro commerciale, si appropriavano indebitamente della somma in contanti di euro 450,00, che la denunciante aveva accidentalmente lasciato cadere per terra e che veniva rinvenuta dalle stesse persone che avevano voluto approfittare di quella “fortunata” circostanza.
Ieri a Quartu Sant’Elena i carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato e proceduto all’arresto di un 61enne del luogo, divorziato, pensionato, ben conosciuto dagli operanti per vicende pregresse, in ottemperanza alla misura cautelare che dispone per lui gli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Cagliari - Sezione GIP per “atti persecutori”, commessi in Quartu Sant’Elena durante l’anno 2021 nei confronti dell’ex coniuge. Gli eventi in virtù dei quali Procura della Repubblica e Tribunale hanno proceduto in tal senso sono stati raccolti e documentati a più riprese dai carabinieri che hanno così ricostruito un quadro di frequenti vessazioni che avevano reso impossibile la vita della donna, creando per lei una condizione di possibile pericolo immanente. L’arrestato, al termine delle formalità di rito e della notifica del provvedimento restrittivo, è stato tradotto presso la propria abitazione di residenza a disposizione dell’autorità giudiziaria. Eventuali evasioni o violazioni delle prescrizioni imposte potrebbero in futuro condurlo in carcere.
Nota Stampa comando provinciale CC del del 22.01.2022