Operatività stazioni CC Provincia del 4 settembre 2021
A Villanovafranca, nel corso della serata, i carabinieri della locale stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità un 57enne operaio del luogo, incensurato. Questi, era stato controllato dagli operanti perché poco prima, alla guida di un motoveicolo Honda a lui intestato, autonomamente e per distrazione aveva perso il controllo del mezzo cadendo a terra in quella Piazza Risorgimento. Immediatamente era stato richiesto dai presenti l'intervento dei carabinieri che, a seguito di alcuni accertamenti, si erano resi conto che l'uomo risultava essere sottoposto a quarantena dalla ATS di Cagliari per riscontrata positività al Covid-19, sin dal 17 agosto 2021, pertanto i militari lo hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per la violazione degli obblighi di isolamento impostigli, ai sensi del testo unico delle leggi sanitarie. Certo non è stato fortunato nel dare sfogo al proprio desiderio di farsi un giro in moto e l’esimente del casco indossato significa poco in relazione alle circostanze di fatto.
A Dolianova, i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per guida in stato di ebbrezza e rifiuto di sottoporsi ad alcoltest un 58enne del luogo, disoccupato, con precedenti denunce a carico. Questi, nella tarda serata di ieri aveva causato un sinistro stradale autonomo senza feriti e senza danni a terzi, a seguito del quale erano intervenuti i carabinieri. Egli aveva poi rifiutato di sottoporsi ad accertamenti mediante etilometro come previsto dal codice della strada, secondo la richiesta rivoltagli dai Carabinieri e pertanto gli veniva ritirata la patente di guida, il veicolo veniva affidato alla madre dell'uomo residente a Sestu. Rifiutare accertamenti etilometrici a seguito di un sinistro stradale significa per legge, ai sensi del codice della strada, ammettere la propria positività. La Prefettura e la Procura di Cagliari sono state informate dei fatti.
A Cagliari, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, al termine di un loro intervento, hanno deferito in stato di libertà per tentato furto aggravato un 25enne del luogo, disoccupato, con diverse denunce a carico. Questi, alle precedenti ore 01.30 circa, a Cagliari in via Marche, introdottosi all'interno dell'autovettura Volkswagen Tuareg di proprietà di un 57enne del capoluogo, si era impossessato di alcune monete poi rinvenute nelle immediate vicinanze poiché perse durante la fuga. Benché inizialmente sfuggito alle ricerche dei militari, l'uomo veniva comunque individuato e bloccato dai carabinieri contattati e indirizzati da alcuni testimoni che avevano assistito alla scena. L'intera refurtiva è stata recuperata e restituita all'avente diritto.
Il 29 giugno scorso un 56enne operaio di Dolianova aveva presentato una denuncia per truffa ai Carabinieri della locale Stazione poiché due settimane prima, dopo aver richiesto un preventivo assicurativo al presunto sito della Genialloyd Allianz, aveva ricevuto un messaggio WhatsApp da un’utenza cellulare che confermava la conclusione del contratto. Tanto induceva l’interessato a effettuare un bonifico di €250 a favore di un sedicente amministratore della società assicurativa in questione, ai fini di assicurare la propria autovettura. L'uomo nell'immediatezza aveva ricevuto per posta elettronica un file in formato PDF contenente il contratto assicurativo concluso, ma a seguito di un controllo telematico sul sito ufficiale della Compagnia si era reso conto che il proprio automezzo per quella Società risultava essere privo di copertura. Cercava a questo punto di contattare il presunto agente col quale aveva stipulato, ma questi si era ormai reso irreperibile ed era scomparso da tutti i radar. Sin da allora i Carabinieri della Stazione di Dolianova hanno intrapreso accurate indagini a seguito delle quali hanno infine deferito ieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari un ventunenne napoletano, disoccupato, con diverse denunce a carico per fatti anche analoghi ed un pakistano del ‘93 residente anch’egli a Napoli, ben presente nella banca dati delle forze di polizia. Le investigazioni compiute hanno permesso di appurare che il primo è il titolare del conto corrente nel quale è confluito il denaro indirizzato maldestramente dalla vittima mentre il secondo è il titolare dell'utenza telefonica utilizzata per contattare il denunciante. Entrambi avranno un processo a Cagliari.
A San Sperate i Carabinieri della stazione di Decimomannu hanno tratto in arresto per furto aggravato in concorso due algerini rispettivamente del 95 e del 96, entrambi domiciliati presso il CAS di Monastir. I predetti erano stati bloccati all'interno del centro commerciale Carrefour sito sulla SS131, dove poco prima avevano asportato vari capi di vestiario per un valore complessivo di circa €170. Gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Iglesias, dove hanno pernottato in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna presso il Tribunale di Cagliari. L'intera refurtiva è stata recuperata e restituita ai gestori del punto vendita.
A Monserrato i Carabinieri della locale stazione hanno deferito in stato di libertà per ricettazione un 52enne di Selargius, disoccupato con precedenti di polizia. I militari operanti nel corso di un servizio perlustrativo nottuno, contattati da un cittadino che asseriva di aver visto un uomo a bordo di una bicicletta con cestino che osservava con attenzione tutte le auto parcheggiate lungo la strada, comprendevano che quell’uomo era alla ricerca delle auto lasciate aperte per rovistare all’interno delle stesse alla ricerca di oggetti utili da rubare. I militari si ponevano alla ricerca di quell’interlocutore della notte sino a rintracciarlo in una via non troppo distante. All’interno del cestino aveva una pompa sommersa, un pacco di “cinghie autotiranti” e diverse confezioni di fazzoletti di carta. I carabinieri si ponevano a questo punto alla ricerca delle auto lasciate aperte e individuavano una Dacia Sandero di proprietà di un 51enne impiegato di Quartucciu, parcheggiata nella via Pertini di quel centro abitato. L’uomo veniva chiamato in strada e riconosceva le cinghie autotiranti sottratte dall’abitacolo della sua auto. La refurtiva è stata restituita al proprietario dell'autovettura dalla quale era stata sottratta. Essendo trascorsi i termini della flagranza non è stato possibile arrestare l’uomo. Si spera ora che salti fuori anche il proprietario della pompa sommersa che i carabinieri hanno sequestrato e tengono in caserma.
fonte: nota stampa comando provinciale CC