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Bauladu. Domenica 4 luglio, dalle 9.30 alle 13.30 con Italia Nostra per discutere eventuali nuove azioni e iniziative di mobilitazione.

Cronaca Regionale
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Per alcune zone della Sardegna sono attualmente in attesa di VIA ben 112 impianti per la produzione di energia da rinnovabile, si tratta di richieste di autorizzazione per 20 impianti eolici e 92 parchi fotovoltaici. "Il rilascio di queste autorizzazioni comporterebbe un sacrificio di suolo pari a 11 mila ettari senza alcun ritorno economico per il territorio, con un prezzo altissimo in termini di impatto sui beni ambientali, paesaggistici e culturali, ma senza condurre alla auspicata riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dall’uso dei combustibili fossili". Lo denuncia Italia nostra Sardegna. <La ragione è da ricondursi alla totale assenza di scelte strategiche che stanno comportando una incontrollata proliferazione di impianti di ogni specie, incluso il metano, con la rediviva dorsale, i progetti, oramai in fase di approvazione dei rigassificatori di Portoscuso Giorgino, scrive in una nota il presidente GrazianO Bullegas- Tutto ciò grazie ai consistenti benefici economici garantiti ai soggetti proponenti. Si tratta di una pesante ipoteca sulla Sardegna che rischia di vedere preclusa ogni possibilità di programmare il futuro e compromesso irrimediabilmente il suo patrimonio paesaggistico e ambientale>. "I 112 progetti, infatti, si legge nella nota, rappresentano solo la premessa dell’assalto che si sta per scatenare sull’isola, favorito dal nuovo decreto semplificazioni attraverso il quale alle Amministrazioni, alla Regione e alla soprintendenza verrà ulteriormente ridotta la possibilità di esprimere un parere ed eventualmente porre il veto ai nuovi progetti. È necessaria, conclude Bullegas, un’azione forte e coesa da parte di tutti noi". Così dopo un incontro preliminare in videoconferenza che si è tenuto il 16 giugno, ci ritroveremo annuancia il presidente di Italia Nostra sardegna, Domenica 4 luglio a Bauladu, presso il Centro Civico Culturale in Piazza Emilio Lussu, a partire dalle 9.30 e fino alle 13.30, per discutere delle proposte già presentate sulle eventuali nuove e sulle azioni e iniziative di mobilitazione.

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