Operatività carabinieri del 20 MARZO
Ieri pomeriggio a Monserrato i carabinieri della locale Stazione hanno notificato ad un 40enne disoccupato del luogo, con precedenti denunce a carico, un’ordinanza emessa dal Tribunale di Cagliari – Sezione GIP, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, informata di pregressi avvenimenti dai carabinieri che hanno proceduto. Si tratta di un provvedimento che dispone d’autorità l’allontanamento dalla casa familiare dell’uomo ed il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese. Si contestano al giovane i maltrattamenti inferti alla 45enne ormai ex convivente, descritti dalla donna e documentati dai carabinieri. Allo scopo di evitare che tali comportamenti persecutori e intollerabili possano avere un seguito, il primo atto cautelare è quello di far sì che l’indagato debba andarsi a trovare un’altra sistemazione alloggiativa. Sulla base poi di quelle che sono le informazioni fornite dalla vittima del reato, sono definiti i luoghi presso i quali egli non si deve presentare, normalmente mantenendo una distanza di almeno 500 metri, in quanto la parte lesa abitualmente li frequenta, come ad esempio il posto dove lavora, il supermercato dove fa sempre la spesa, la casa dei genitori o di una carissima amica, eccetera. I provvedimenti cautelari si caratterizzano per una progressività. Se il destinatario del provvedimento riesce a essere disciplinato si fermano al livello fino a quel momento raggiunto. Se invece egli non osserva quanto ordinatogli dall’autorità giudiziaria, diventano sempre più restrittivi sino alla carcerazione.
Ieri a Villasor in località “Zippeddu”, un 57enne carrozziere del luogo, mentre si trovava in quelle campagne alla ricerca di asparagi, su un terreno incolto demaniale situato nei pressi della ferrovia (Cagliari – Sassari), ha rinvenuto a terra un residuato bellico, di circa 30 cm, presumibilmente risalente al secondo conflitto mondiale, molto arrugginito, forato sull’ogiva, in cattivo stato di conservazione. Con una chiamata al 112 l’uomo ha immediatamente attivato il sistema di pronto intervento dell’Arma. L’area è stata cinturata e presidiata dai carabinieri di Villasor coadiuvati dai locali barracelli. L’immediato intervento degli artificieri antisabotaggio del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cagliari, ha permesso infine di appurare che si trattava di un “proietto fumogeno di mortaio”, già esploso, dunque inerte, del 1945. È stato recuperato e verrà avviato al previsto smaltimento secondo disposizioni vigenti.