Cronache della provincia. Attività dei Carabinieri
Ieri a Quartu Sant’Elena i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia, a conclusione di alcuni accertamenti, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per furto aggravato un 30enne e un 32enne del luogo, entrambi disoccupati e ben conosciuti dai carabinieri. I militari operanti, grazie anche all’immediata acquisizione dei filmati della videosorveglianza interna all’esercizio pubblico, hanno accertato che i due soci in affari, alle ore 04,30 del 03 marzo 2021, dopo essersi introdotti nei locali della pizzeria “Mondo Pizza”, situata in Via Turati, avevano sottratto e si erano impossessati di materiale vario, allontanandosi poi in direzione sconosciuta. Non si erano però resi conto di essere stati ripresi da una microcamera abilmente occultata dalla titolare in un luogo idoneo. Una telecamera di maggiori dimensioni avrebbe potuto essere oggetto di danneggiamento da parte loro, allo scopo di distruggere eventuali fonti di prova. Ma quel piccolo oggetto ben occultato li aveva immortalati. Il resto lo hanno fatto i carabinieri che, ben conoscendo i due denunciati, vista l’ottima qualità delle riprese, non hanno avuto nessuna difficoltà ad attribuire loro la responsabilità dell’evento.
Ieri a Sarroch i carabinieri della locale Stazione hanno notificato una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 euro per violazione degli obblighi derivanti dalla normativa per il contenimento del fenomeno epidemiologico da covid-19, nei confronti di un 35enne operaio incensurato del luogo. Questi nella giornata di ieri, aveva fatto ingresso all’interno di un’attività commerciale di quel centro, indossando un dispositivo di protezione individuale FFP2 non conforme, in quanto ne era stata ritagliata la parte centrale allo scopo di esporre naso e bocca. Quel comportamento aveva uno scopo canzonatorio, dal momento che, per proprie convinzioni personali negazioniste, l’uomo stigmatizza l’utilità di tali strumenti protettivi e il comportamento di chi si uniforma alle relative previsioni di legge. Indossando un particolare costume da pecora, animale obbediente per antonomasia, l’uomo ha ironizzato in modo discutibile sul rispetto da parte di tanti delle misure adottate per il contenimento della pandemia, ma nel farlo avrebbe comunque dovuto indossare una mascherina regolamentare, così come non ha fatto, guadagnandosi la sanzione.
Stamattina a Selargius i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di un’approfondita attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica preso il Tribunale di Cagliari, per furto in appartamento, un 53enne disoccupato del luogo, già destinatario di precedenti denunce. I militari operanti, in occasione di un furto in abitazione compiuto a Selargius in Via XXV Aprile a maggio 2018, avevano repertato delle tracce ematiche lasciate dall’autore del furto, che si era ferito durante l’effrazione di una finestra. IL RIS di Cagliari aveva estratto da quei reperti un profilo genetico che, in quel momento, non aveva fornito un riscontro sulla base dei dati contenuti nella banca dati DNA. Insomma, l’unica persona riconducibile a quel DNA, o un suo parente stretto, non erano censiti. Nel frattempo però, grazie alle proprie performances, il titolare di quelle irripetibili caratteristiche biologiche era stato fotosegnalato per altre vicende e gli era stato, come previsto da qualche anno a questa parte, prelevato un campione di saliva. Quel dato raccolto e inserito nel sistema bio-informatico, ha fatto illuminare un led e squillare una campanella del cervellone elettronico del reparto investigazioni scientifiche dell’Arma. Esisteva un dato perfettamente corrispondente, quello raccolto dei carabinieri di Selargius. Grazie all’opera dei RIS quel furto è stato scoperto.