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Un atto che scandalizza e irrita chi non conosce il Vangelo e i ben pensanti. di Franco Perella

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“Vi chiedo come fratello: rimanete nella pace. Lo chiedo con il cuore; ci saranno tanti problemi ma non spaventatevi. Risolvete i problemi. Avviate un processo che finisca bene. Ci saranno lotte tra voi, ma che queste rimangano dentro l’ufficio. Davanti al popolo le vostre mani siano unite. Così da semplici cittadini diventerete padri della nazione.
Permettetemi di chiederlo con il cuore, con i miei sentimenti più profondi”.
Così dicendo, abbandonando ogni formalità, si inginocchia dinanzi ad ognuno, baciando loro i piedi.
Fra i convenuti nella Casa Santa Marta, corre un brivido: per la prima volta un Papa compie un atto di altissimo Amore, come Padre, Fratello, come avrebbe fatto Cristo, pensando al Popolo del Sud Sudam, da decenni angariato e sofferente a causa delle lotte fratricide. Milioni di morti, migliaia di uomini, donne, bambini fuggono dalla morte, alla ricerca di una terra ospitale. No, non deve continuare la lotta fratricida!
Quelli che hanno la possibilità di cambiare le sorti stanno lì, ingessati nei loro abiti occidentali: una speranza di pace e di concordia si è accesa e lui, Francesco riconoscente bacia i piedi e implora ulteriormente la Pace.
Mi sovvengono le parole del profeta Isaia: “Come sono belli i piedi del messaggero che annuncia la Pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la Salvezza!”
papa francescoE Francesco si prostra, e come Cristo si fa piccolo, gioisce baciando quei piedi.
Sui media, come vuole la campagna clerico-fascista, si sono scatenati i commenti di una ignoranza abissale:
- Che vergogna! Si è inginocchiato di fronte a dei “negri” e per lo più islamici!
- Non si è mai visto un papa cadere così in basso!
SEI GRANDE, PAPA FRANCESCO! Hai insegnato che non sono le porte chiuse e i muri e tanto meno le crociate a creare la Pace e la convivenza fra i popoli ma le braccia e i cuori aperti.
“Pace a voi!” è il dono di Gesù Risorto.
"Pace lascio a voi, la mia pace do a voi. Non come il mondo la dà io ve la do". La Pace di Gesù è duratura, non effimera come quella di chi domina il mondo: Lui, il Maestro, si inginocchia e lava i piedi ai suoi apostoli. “Come ho fatto io, Maestro e Signore, così fatte anche voi”.
E papa Francesco, vicario di Cristo, si inginocchia, spoglio di qualsiasi potere.
Si è umiliato?! Anche Dio si è umiliato, facendosi uomo e morendo sulla croce per costruire per noi un mondo di Pace.
Mentre i principi e i re, i politici e quanti hanno potere sulla terra spendono le loro energie per dominare e arricchirsi, noi invece, annunciamo e viviamo Gesù servo e povero, scandalo e pietra d’inciampo anche oggi, per tanti che si definiscono cristiani e come tali sanno solamente sbandierare il Crocifisso, il Vangelo e il Rosario. Ma il Vangelo non lo si mostra fra le mani, lo si vive.
Franco Perella

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