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Sant'Antioco. Piazzetta intitolata a Don Mereu. Primo parroco della chiesa di Santa Maria Goretti

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Sarà chiamata “Sagrato Don Antonio Mereu” la piazzetta antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria Goretti a Sant'Antioco. Lo ha deciso la giunta comunale che , in una delle sue ultime sedute, ha approvato una delibera con cui viene Modificata la toponomastica cittadina. La decisione nasce da una richiesta avanzata lo scorso anno da un comitato spontaneo che ha raccolto oltre 500 firme con la richiesta di dedicare lo spazio davanti alla chiesa allo scomparso primo paroco che con la sua infaticabile opera fu uno dei promotori della costruzione della nuova chiesa dedicata a Santa Maria Goretti e contribuì alla sua realizzazione con la vendita di tutti i suoi beni avuti in eredità dalla famiglia. <C'è voluto del tempo- raccontano Rita Sabeddu e Sara Manca, due parrocchiane che hanno proposto l'iniziativa- ma alla fine siamo riuscite a perpetuare il ricordo di un vero e altruista sacerdote>. Per il momento c'è la delibera sarà poi cura della nuova giunta comunale predisporre con la parrocchia la cerimonia dell'intitolazione e della posa della targa. Tito Siddi
La parrocchia di Santa Maria Goretti a Sant'Antioco ha celebrato il 6 luglio del 1016 il sessantesimo anniversario della fondazione della comunità parrocchiale e il mezzo secolo della consacrazione della chiesa dedicata a Santa Maria Goretti. Tutto iniziò nel 1947 quando Monsignor Cavassa parroco dell'allora unica parrocchia di Sant'Antioco preoccupato dell'espandersi del paese verso il porto, e il suo viceparroco don Antonio Mereu, si misero alla ricerca di un locale da adibire almeno a cappella per l'assistenza spirituale ai nuovi abitanti della periferia cittadina. A loro venne incontro la direzione dll'A.Ca.I che concesse in usufrutto gratuito un piccolo magazzino usato come deposito attrezzi degli operai della carbonifera. Il magazzino venne così riadattato alla bisogna e con la costruzione di un altarino divenne così la cappella della zona Acai, dedicata a Nostra signora di Bonaria patrona dei marinai, dove si iniziò ad officiare le funzioni religiose. Nel febbraio del 1954 il vescovo di Iglesias la promosse, separata dalla parrocchia madre di Sant'Antioco Martire, in Capellania e successivamente in comunità parrocchiale affidandola alle cure spirituali di don Antonio Mereu. La cappella si rivelò subito molto ristretta per le esigenze spirituali dei parrocchiani che continuavano a crescere con la costruzione di nuove case private e popolari. Fu così che don Antonio Mereu pensò alla costruzione di una nuova chiesa. I successivi furono anni difficili e le difficoltà sembravano insormontabili per aggiungire il progetto. Ma la tenacia di don Antonio Mereu dette buoni frutti. Grazie al contributo della Regione Sarda e lo sfruttamento della Legge Aldisio che finaziava edifici sacri, ciò che sembrava irraggiungibile divenne realtà. Nel 1958 venne posata della prima pietra benedetta dal vescovo Monsignor Pirastu. L'edificio fu terminato in via definitiva nel 1959 e don Mereu iniziò ad officiare le funzioni sacre pur con la chiesa grezza ma benedetta e dedicata a Santa Maria Goretti che divenne la patrona. A poco a poco la chiesa fu completata e il 26 giugno del 1966 il vescovo con una solenne cerimonia la consacrò ufficialmente al culto. Da allora sono tracorsi decenni e la parrocchia oggi è diventata il secondo punto religioso per importanza in città. A contribuire a compiere quel miracolo destinato a durare nel tempo nel ricordo degli antiochensi fu certamente l'infaticabile opera di don Antonio Mereu che, per incrementare i finanziamenti pubblici ottenuti per la costruzione del nuovo tempio, vendette tutti i suoi averi avuti in eredità dalla famiglia. Un comitato spontaneo per perpetuarne la memoria di una pagina di fede, di volontà, voglia di fare e di carità cristiana di sacerdoti operosi che si è intrecciata con gli ultimi sessant'anni della storia di Sant'Antioco. Red

Don  Antonio Mereu
nato a Calasetta il  17-7-1916 - E' morto ad Iglesias a 82 anni il 27-7- 1997
Resse per due anni dal 1954 al 1956 la capellania di Nostra Signora di Bonaria di cui fu capellano
dal 03-09-1956 al 03-10-1979 fu il primo parroco della nuova  parrocchia di Santa Maria Goretti
Fu uno dei promotori della costruzione della nuova chiesa dedicata a Santa Maria Goretti
Contribuì alla  sua realizzazione con la vendita di tutti i suoi beni terreni avuti in eredità dalla famiglia.
Durante il suo incarico di parroco riuscì a realizzare  un asilo e incentivò le attività sportive come la pallacanestro

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