NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
26
Tue, May
3 Nuovi articoli

Carbonia. Al convegno sul progetto di riavvio dell’Eurallumina, i contrari non sono invitati.

Ritagli
Aspetto
Condividi

C’era una volta l’annuncio sul giornale: “astenersi perditempo” concludeva spesso il testo dell’invito all’acquisto o a quant’altro, a evitare di dover rispondere a persone non interessate se non a molestare l’inserzionista. Per l’evoluzione della celebre formula, arriva l’avvertenza degli organizzatori – la RSU dell’Eurallumina – del convegno “Industria-Paesaggio-Ambiente. Paesaggi industriali vissuti”, previsto per domani, a partire dalle ore 15.30 nella Sala Convegni della Grande Miniera di Serbariu. Nel manifesto che annuncia l’appuntamento, si legge infatti questa insolita formula: «Sono invitati tutti coloro che hanno interesse di approfondire e conoscere da qualificati ed autorevoli relatori, senza barriere ideologiche e strumentali, temi di grande rilevanza sociale, economica e produttiva; sono invitati tutti coloro che non hanno dichiaratamente espresso, con le proprie azioni, contrarietà al progetto di ripresa produttiva di Eurallumina». “Astenersi contrari”, insomma, al progetto ancora in attesa di essere varato per il riavvio dello stabilimento della Rusal, che prevede la realizzazione di una centrale a carbone per l’autoproduzione di energia elettrica che alimenti gli impianti e l’innalzamento del bacino dei fanghi residui della lavorazione del minerale per la produzione dell’Al2O3. A mettersi di traverso, com’è noto, è stata, in sede di conferenza dei servizi, la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Cagliari e Oristano, nella persona dell’architetto Fausto Martino, che ha espresso per vari motivi parere negativo raccogliendo la “standing ovation” di tutti i contrari – ambientalisti, in primis – alla realizzazione del progetto della multinazionale moscovita. Il convegno, con tutta evidenza, è un’occasione tesa a rinsaldare le convinzioni di chi caldeggia il progetto ancora in bilico e il parterre dei relatori non lascia dubbi in proposito: aprirà la serie delle relazioni l’ex rettore dell’università di Cagliari Pasquale Mistretta, sul tema “Contraddizioni di paesaggi”; farà seguito il professore di Chimica industriale Paolo Amat, che parlerà del “Processo Bayer per l’estrazione dell’allumina dalla bauxite”; poi sarà la volta di Enrico Manca, ingegnere e, così viene presentato dai promotori dell’appuntamento, «dirigente di importanti aziende nazionali, direttore di società di ingegneria e progettazione», che dirà la sua sul fatto che “L’industria non va demonizzata, va fatta bene”; dopo di lui, Battista Grosso, docente di Progettazione e Gestione degli interventi di Ingegneria ambientale, dirà della “Sostenibilità ambientale del settore allumina nell’Europa occidentale”; l’intervento di Antonio Viola, professore di Principi di Ingegneria chimica e industriale, che informerà sulle possibilità di “Trasformazione del fango rosso, da rifiuto industriale a risorsa. Un esempio di economia circolare”, si presenta come il più interessante del pomeriggio; non poteva mancare Tore Cherchi, che parlerà di “Paesaggi industriali e paesaggi post industriali”, prima della conclusione affidata all’assessore regionale degli Enti locali e Urbanistica Cristiano Erriu, che illustrerà le “Linee guida per i paesaggi industriali”. I contrari alla «ripresa produttiva», come detto, si tengano alla larga: si spera migliore tolleranza per i dubbiosi.
Giovanni Di Pasquale

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna