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Tradizioni “In ogni cassetto un fazzoletto”. Gruppo Folk Sant’Elia Nuxis

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Tradizioni “In ogni cassetto un fazzoletto”. Gruppo Folk Sant’Elia Nuxis. Su Muncaroi Mannu: Un Antico Copricapo (terza parte)

Nel Sulcis era diffusa una terminologia comune che identificava le varie tipologie di fazzoletti a seconda del disegno.
Su muncaroi a sapus (fazzoletto a pezze) ad esempio era un colorato fazzoletto con ampie stampe ad effetto rappezzo, disposte centralmente.
Su muncaroi a froris (fazzoletto a fiori) era in una colorata stampa floreale mentre su muncaroi a perdingianus o a croccoigas (fazzoletto a stampe di melanzane o zucchine) identificava i fazzoletti con disegni di elementi vegetali astratti e allungati.
Su muncaroi a mustacciolus (fazzoletto a stampe di mostaccioli ossia biscotti spezziati romboidali) comprendeva i fazzoletti in cui comparivano elementi a forma di rombo, quello a corus (a cuori) raffigurava piccoli cuori mentre su muncaroi a muscas (fazzoletto con le mosche) presentava una prevalenza di disegni piccoli e irregolari che riempivano quasi tutto il fazzoletto e potevano fantasiosamente essere assimilati a minuscoli insetti.
Di forma quadrata, misuravano circa 120 cm per lato, i fazzoletti d’indiana erano ammessi a tutti i livelli sociali e a tutte le età e indossati persino dalle bambine. 
A seconda delle circostanze potevano essere piegati sulla testa in modi differenti.
Le giovani e le nubili ben vestite portavano su muncaroi mannu lasciando cadere i lembi verso il basso, mentre le donne sposate lo legavano con un nodo lento, espressione della loro unione matrimoniale. 
Il fazzoletto non veniva schiacciato sulla testa ma indossato avendo cura di mantenere una punta sulla parte alta (sa cresiedda).
Durante i lavori domestici si preferiva ripiegare i due lembi sulla testa per non intralciare i movimenti, oppure questi venivano incrociati e infilati dentro la cintura della gonna.
Le donne di ceto umile, per ripararsi dal freddo, lo avvolgevano intorno al viso, attorcigliando i lembi con un nodo sulla sommità della testa. 
Su muncaroi mannu poteva essere anche fissato sopra sa tocca (un triangolo in modesto tessuto, usato per tenere i capelli indietro) o direttamente sull’acconciatura. Ogni donna sceglieva il modo più appropriato di portarlo, a seconda della circostanza e della qualità dell’abito indossato.
In ogni caso la posizione sociale continuava ad avere un peso determinante.
Infatti, se da un lato su muncaroi mannu costituiva un copricapo diffuso a tutti i livelli sociali, è pur vero che le donne di alta classe si distinguevano proprio per il loro uso ricercato del fazzoletto e per l’accostamento di questo a tessuti di qualità e a dettagli non accessibili alle donne meno agiate.

A cura di Vanessa Garau

Le foto pubblicate sono di proprietà del Gruppo Folk Sant’Elia Nuxis.
[Foto timbro di legno dal web]

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