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Carbonia. Ospedale unico del Sulcis Iglesiente. Il parere di Giacomo Guadagnini

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Appare chiara a tutti la necessità di una riorganizzazione radicale del sistema sanitario compreso il comparto ospedaliero nel Sulcis-Iglesiente; innanzitutto bisognerebbe rafforzare con molta urgenza quantitativamente e qualitativamente i servizi per eliminare la mobilità passiva e le lunghe liste di attesa. E’ anche necessario ripensare l'infrastruttura ospedaliera, i relativi siti, sia amministrativi che ambulatoriali, in modo da dare una risposta di qualità, con tempi e costi adeguati, alla numerosa utenza servita.
Stiamo parlando di un bacino di 127.800 utenti che raddoppiano nel periodo estivo, in particolare nelle località turistiche.
L'orientamento degli esperti sembra andare verso la realizzazione dell'ospedale unico, perché questo consentirebbe di ottimizzare l'utilizzo del personale, una riduzione dei costi delle infrastrutture e un migliore e più adeguato servizio all'utenza. Se questo è l’obiettivo bisogna discuterne con razionalità e avendo di mira esclusivamente l’interesse generale dei cittadini.
La riunione promossa dal comune di Villamassargia a metà febbraio avente come ordine del giorno la realizzazione dell'ospedale unico nel proprio territorio comunale ha avuto il merito di aprire questa discussione ma non ha offerto ragioni solide per fare quella scelta. L’unica ragione prospettata è che bisogna scegliere un comune terzo per evitare la guerra di campanile fra Iglesias e Carbonia. Ma questo non dovrebbe essere un argomento d usare quando si fann0 scelte di cosi grande importanza per l’interesse generale.
Io penso che possa essere una buona scelta quella di un ospedale e che la scelta del sito debba essere fatta senza guerre di campanile e senza spinte della politica che potrebbero non corrispondere ad una analisi corretta dei fattori che concorrono a individuare, in maniera obiettiva, la nuova sede dell'ospedale unico.
Se per esempio il nuovo ospedale venisse collocato a Villamassargia , come proposto in quella riunione, la stragrande maggioranza della popolazione del Sulcis Iglesiente dovrebbe spendere più tempo e percorrere distanze maggiori per arrivarci. Quindi avremmo minore tempestività nel soccorso, più disagi e costi quasi raddoppiati per i cittadini.
Si tratterebbe inoltre di un sito nuovo da acquistare e completamente privo di infrastrutture, il cui costo non risulta indifferente. La scelta dovrebbe fatta sulla base di parametri oggettivi.
Affinché la scelta non sia condizionata da intuiti non approfonditi, ritengo che, in prima analisi, sia necessario esaminare anche la possibilità di altri siti, mettendoli a confronto con solide basi tecniche e scientifiche. Solo un approccio di questo tipo potrà portare alla scelta migliore sotto il profilo costi/servizi offerti.
Un possibile sito è, senza dubbio, l'area nella quale sorge l'attuale struttura dell'ospedale Sirai e, allo scopo, si riportano di seguito alcune considerazioni.

- Area già di proprietà
L'area su cui sorge l'attuale struttura, molto vasta e idonea per la realizzazione di un centro ospedaliero unico, è di proprietà dell'azienda sanitaria, quindi si avrebbe una iniziale economia e una maggiore celerità della procedura, non essendo necessario procedere all'esproprio delle aree.

- Sito infrastrutturato
Il sito di Sirai è già completamente infrastrutturato: energia elettrica, acqua, sistema fognario, viabilità.

- Costi accesso alla struttura:
I comuni serviti sono 24 (comuni della ex provincia Carbonia-Iglesias + Teulada).
Nelle due tabelle che seguono vengono riportati, per ogni comune, il numero di abitanti, la distanza, i chilometri che devono essere percorsi dall'utenza, con l'ipotesi che ogni cittadino si rechi presso la struttura ospedaliera una volta all'anno, e il costo complessivo del trasporto, assumendo un costo unitario di 0.60 €/km. Questo semplice esercizio dimostra che l’utenza dovrebbe percorrere.
Oltre al fattore economico si deve tener conto dei seguenti aspetti:
- inquinamento atmosferico dovuto ai chilometri percorsi;
- riduzione dei tempi di raggiungimento della struttura in caso di gravi emergenze.

- Posizione baricentrica rispetto all'utenza
La posizione è baricentrica rispetto all'utenza ed è facilmente raggiungibile dal Basso Sulcis e da S. Antioco e Calasetta, attraverso la SS 126. In futuro lo sarà ancora di più in quanto è stato finanziato il collegamento dell'ospedale con la rotatorio del PIP di Carbonia lungo la SS 126.
Da Carloforte, Portoscuso e Gonnesa è raggiungibile sempre attraverso la SS 126.
Da Domusnovas, Musei, Villamassargia e Iglesias attraverso la SP 2 (4 corsie).
Esiste, inoltre, il collegamento ferroviario verso Iglesias-Villamassargia-Cagliari, con frequenza oraria delle corse.

- Eventuale utilizzo di struttura di recente ristrutturazione/realizzazione (strutture modulari)
L'ospedale Sirai è stato recentemente oggetto di una radicale ristrutturazione e ampliamento con un costo importante.
Questa struttura potrebbe essere ancora utilizzata, con conseguente grande risparmio nella realizzazione dell'intero complesso ospedaliero.

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