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Sant'Antioco. Al via restauro e consolidamento Basilica. Le funzioni sacre spostate nella chiesa di San Pietro

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La Basilica minore del V secolo di Sant'Antioco  dedicata a Sant'Antioco Martire e relative  catacombe  rimarranno chiuse “per lavori” alle funzioni sacre e ai fedeli per almeno quattro mesi, il tempo necessario per i lavori di restyling. Già da lunedì scorso infatti le funzioni sacre sono state spostate nella chiesa parocchiale di San Pietro Apostolo alla Marina e sono state integrate a quelle della chiesa di San Pietro. Gli orari delle messe sono. Feriali e Sabato ore 18,30. Domenica e festivi: ore 7.30, 10.00, 11.30.  catacombeAl termine dei lavori la bellezza di una delle chiese più antiche della Sardegna, custode delle Reliquie del Patrono della Sardegna, ritornerà agli antichi spendori. Hanno preso il via dunque i lavori di restyling  della Basilica dedicata al patrono Sant’Antioco Martire. Obiettivo: salvaguardare la struttura e restituire un monumento restaurato in ogni sua parte, evidenziando la bellezza di una delle chiese più antiche della Sardegna, spazio sacro delle Reliquie e della memoria del Patrono della Sardegna. lavori bailica xwebUn progetto che può fare affidamento su 400 mila euro: 200 mila messi sul piatto dal Comune di Sant’Antioco (grazie alla partecipazione a un bando regionale), mentre i restanti provengono da un finanziamento della Conferenza Episcopale Italiana. In ragione delle opere, la Basilica e le Catacombe per ovvi motivi di sicurezza non saranno visitabili fino alla conclusione dei lavori. <I lavori dureranno presumibilmente fino al novembre prossimo – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Garau – il criterio posto alla base del progetto di restauro si orienta verso un’operazione che porti a soluzione i danni prodotti dal tempo e dai precedenti interventi>. I lavori si concentreranno specialmente su alcune parti specifiche dell'antico monumento. Riguarderanno la verifica e il risanamento delle pareti interne al tempio e al loro consolidamento, al restauro e riutilizzo della sacrestia e dell'area a destra dalla navata centrale. A questi si aggiunge il restauro della facciata principale, all’abbattimento delle barriere architettoniche ed la realizzazione di un nuovo impianto elettrico. Inoltre il pavimento interno sarà sostituito con un diverso lastricato di quello attuale sicuramente più ricco ed appropriato per una migliore valorizzazione dei reperti presenti tra cui le sacre e venerate reliquie del Martire Antioco patrono della città e della Sardegna. <Un intervento importante che restituisce il tempio allo splendore che gli appartiene da sempre- commenta Don Carlo Cani, direttore Uffico Beni Culturale della Diocvesi- a testimonianza della nostra storia e della devozione verso il Santo patrono>.

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