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Sant'Anna Arresi. Per la compagnia La Cernita un successo la settima edizione di “Sant’Anna Arresi Teatro”

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Ancora un successo per la rassegna “Sant’Anna Arresi Teatro, giunta alla settima edizione e organizzata dalla compagnia La Cernita. Un evento che ha coinvolto, il 5 e il 6 agosto scorsi, non solo il piccolo centro litoraneo ma l’intero territorio. La chiesetta sconsacrata di Sant’Anna e l’area adiacente il Nuraghe Arresi, sono stati letteralmente occupati da tantissimi spettatori che non hanno voluto saltare nessun appuntamento, della cui direzione artistica si è occupata la regista Monica Porcedda.

Diversi minuti di applausi hanno salutato domenica sera lo spettacolo “Cammelli a Barbiana” di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, con Luigi D’Elia. L’attore e narratore pugliese ha portato in scena un monologo sulla vita di don Lorenzo Milani, riuscendo a trascinare il pubblico alla scoperta dei tratti salienti degli insegnamenti del “priore di Barbiana”.

Il giorno successivo la serata è stata aperta dalla mostra fotografica (nella foto) “Nicaragua, dalla strada alla vita”, di Franco Montis e a cura dell'Associazione Los Quinchos di Cagliari. L’esposizione, allestita nella chiesetta di Sant’Anna, era incentrata sulla vita dei ragazzi di strada nicaraguensi, allo scopo di risvegliare le coscienze su un tema purtroppo sempre attuale. Dopo essersi soffermati a dialogare e degustare i piatti offerti dalla compagnia “La Cernita Teatro”, i presenti si sono spostati ai piedi del Nuraghe, dove hanno potuto assistere all’ultima produzione della compagnia teatrale di Carbonia. Monica Porcedda e Gerardo Ferrara (nella foto) hanno portato in scena “Dell'amore e di altre storie”, opera tratta dai testi di Silvestro Montanaro, con adattamento teatrale a cura di Monica Porcedda. Lo spettacolo, ispirato al libro di Silvestro Montanaro “Col cuore coperto di neve. 1. dell’Amore e altre storie”, è riuscito a coinvolgere i presenti su un tema, quella del turismo sessuale, non semplice da tradurre in una narrazione teatrale. I due attori sono riusciti a far emergere il lato più disumano dell’uomo, portando il pubblico ad una riflessione attenta e a una condanna senza repliche.

A seguire è stata la volta di Silvestro Montanaro (nella foto), che partendo da alcuni suoi documentari, ha parlato delle condizioni di giogo e sfruttamento in cui il “mondo buono” ha rinchiuso il continente africano.

«La due giorni – spiegano gli organizzatori – è riuscita, grazie alla proposizione di ottimi spettacoli, a provocare le coscienze umane, rimandando il pubblico a casa con la voglia conoscere e informarsi su tematiche spesso dimenticate».

L’edizione 2018 di Sant’Anna Arresi Teatro è organizzata con la partnership e collaborazione della regione, del comune e della Pro Loco di Sant’Anna Arresi, delle associazioni Candiani Porto Pino,

Regione Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport), Comune di Sant'Anna Arresi, Proloco di Sant'Anna Arresi, Associazione Candiani Porto Pino, Raiawadunia Cittadini del Mondo, Asce (Associazione Sarda contro l'emarginazione) Sardegna, Los Quinchos, Punta Giara e R.U.A.S. (Rete Unitaria Antifascista del Sulcis Iglesiente). Quest’anno il festival rientrava nel progetto “Sud Ovest Teatro” che farà tappa a Sant'Anna Arresi, Portoscuso e Carbonia.

Giovanni Di Pasquale

 

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