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Sant'Antioco. Il Consiglio comunale approva delibera modifica opere Piano Sulcis, ponte e circonvallazione

Attualità Locale
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Le opere viarie previste dal Piano sulcis che interessano l'Isola di Sant'Antioco devono essere riviste e rimodulate. consiglio comunale santantiocoLo chiede alla Regione Sarda il Consiglio comunale di Sant'Antioco che martedì sera, con una sola astensione, ha approvato una delibera in merito. Il documento, sottoscritto da tre gruppi su quattro delle forze politiche presenti in consiglio è frutto di un dibattito che ha coinvolto nel tempo maggioranza e opposizione i cui capi gruppo, nel corso del dibattito, hanno espresso la più viva soddisfazione e sottolineato i frutti della collaborazione politico amminsitrativa, auspicandone al pari della maggioranza una fattiva continuazione. In una sala consiliare gremita, a significare dell'interesse da parte dei citadini di un problema sentito, i consiglieri hanno detto "sì" alla proposta di modifica delle opere previste. Alla Regione si chiede così la rimodulazione  del Piano infrastrutturale per Sant’Antioco del Piano Sulcis che prevede un nuovo ponte ed una circonvallazione inserendo quale soluzione più adeguata al contesto paesaggistico, sociale ed economico la realizzazione di una circonvallazione leggera e alternativa, individuata in buona parte nella rete viaria già esistente. Ma anche la riqualificazione e la ristrutturazione dell’attuale ponte, di cui si intende avviare l'iter per la restituzione della titolarità all’ANAS, migliorandone l’aspetto attraverso la realizzazione di un belvedere e l’inserimento della pista ciclabile. Con la delibera approvata martedì sera, si chiede poi alla Regione di destinare le economie derivanti dalle modifiche progettuali alla realizzazione del nuovo porto polifunzionale del Sud Sardegna sul golfo di Palmas per un vero sviluppo economico turistico ed occupazionale al servizio del territorio . <Dopo questa delibera, votata da 14 consiglieri su 15, si apre una nuova fase per il futuro della città- ha commentato il sindaco Ignazio Locci riferendosi al comune camino intrapreso in questa vicenda con le opposizioni- confidiamo nella leale collaborazione della Regione>. Il Consiglio comunale si è espresso così in linea di quanto fatto sinora dal comitato Porto Solki che da mesi si batte per una rivisitazione del Piano Sulcis. <E' un risultato ottenuto anche grazie al nostro lavoro di approfondimento e di informazione delle procedure in particolar modo alla ventilata perdita dei finanziamenti e con la documentazione richiesta all'Anas che ha sciolto le ultime riserve in merito alle inesistenti penali sulla revoca dell’appalto che di fatto ostacolavano una serena, oculata e seria valutazione.-commentano i portavoce del comitato Rolando Marroccu, Alfonso Curridori e Daniele Garau– adesso auspichiamo che la vicenda possa concludersi e chiarirsi definitivamente con un incontro pubblico in aula consiliare coinvolgendo i Sindaci nonchè i nuovi Parlamentari del territorio recentemente eletti>. Ieri mattina sul problema si è anche espressa Italia Nostra che plaude alla decisione assunta dal Consiglio Comunale cittadino. RED

Di seguito la nota stampa del Comune, i commenti di sindaco e capi Gruppo ed i comunicati del Comitato Porto Solky e di Italia nostra

Nota stampa del comune

L’Assemblea civica di Sant’Antioco, nella seduta di martedì 6 marzo 2018, ha approvato la proposta di delibera del Consiglio Comunale che punta alla modifica del piano infrastrutturale di Sant’Antioco, così come previsto nel Piano Sulcis, e alla conseguente rimodulazione delle risorse. Un documento proposto dalle forze politiche cittadine presenti in Consiglio Comunale, firmato da 15 consiglieri su 16, frutto di un dibattito che ha coinvolto maggioranza e opposizione, espressione degli interessi e della volontà della comunità antiochense. In una sala consiliare gremita, gli schieramenti politici (un consigliere si è astenuto) hanno detto sì alla proposta di modifica delle opere previste per Sant’Antioco, stabilendo di richiedere alla Regione Sardegna la modifica del Piano infrastrutturale di Sant’Antioco previsto nel Piano Sulcis relativo a “Nuova connessione dell’istmo e circonvallazione Sant’Antioco”, inserendo quale soluzione più adeguata al contesto paesaggistico, sociale ed economico di Sant’Antioco: la realizzazione di una circonvallazione leggera e alternativa, individuata in buona parte in una rete viaria già esistente, quindi con il minimo consumo del territorio; e la riqualificazione e la ristrutturazione dell’attuale ponte con miglioramento dell’aspetto  visivo, attraverso la realizzazione di un belvedere e l’inserimento della pista ciclabile. Ma non solo: con il documento approvato ieri, si chiede alla Regione di destinare le economie derivanti dalle modifiche progettuali alla realizzazione del nuovo porto polifunzionale del Sud Sardegna sull’Isola di Sant’Antioco. Un progetto di rimodulazione che, nel suo complesso, passa innanzitutto dalla restituzione della titolarità del ponte all’ANAS, così come stabilito dall’assemblea civica.

I commenti di sindaco e Capi Gruppo

SINDACO: «Un documento che viene da lontano – commenta il sindaco Ignazio Locci – cui siamo giunti dopo attente valutazioni compiute su tutti i versanti, soprattutto nel merito: la nostra conclusione, concordata con le forze di opposizione, è che la circonvallazione e il cosiddetto ponte alto, così come progettati nell’ambito del Piano Sulcis, produrrebbero un impatto negativo sull’economia della città, sconvolgendone profondamente il contesto paesaggistico, economico e sociale. Rappresenterebbero, di fatto, un ostacolo insormontabile allo sviluppo di Sant’Antioco. Sia chiaro che non intendiamo minimamente rinunciare alle risorse destinate alle infrastrutture: le nostre proposte di modifica sono coerenti con lo spirito iniziale del Piano Sulcis e adeguate alle esigenze economiche e sociali della nostra isola e di tutto il Sud Sardegna. Ora si apre una nuova fase: confidiamo nella leale collaborazione della Regione».
 
SANT'ANTIOCO ATTIVA: «Per me è una grande soddisfazione aver partecipato alla scrittura del documento e averlo firmato e approvato quasi all’unanimità, dopo un paio d’anni di lotte politiche che mi hanno visto in prima linea contrastare la realizzazione di queste opere inutili e dannose – commenta il Capogruppo di “Sant’Antioco Attiva”. Le priorità sono sicuramente altre: abbiamo bisogno di opere che portino sviluppo. Ora dobbiamo fare in modo che la Regione, nei suoi rappresentanti politici, capisca e assecondi la volontà di un paese unito».

GENTI NOA: «Non saprei dire quante volte ciò sia accaduto, ma stavolta il Consiglio Comunale si è pronunciato quasi all’unisono, dimostrando che sulle questioni importanti occorre essere obiettivi ed avere la capacità di superare le contrapposizioni politiche – commenta il capogruppo di “Genti Noa” –Non importa che l’opposizione avesse chiesto con specifica mozione questa deliberazione nel mese di luglio, poi a ottobre e infine a marzo. La politica è prima di tutto un’assunzione di responsabilità ed oggi, dai banchi dell’opposizione, Genti Noa insieme alle altre forze politiche presenti in consiglio comunale, ha assunto una decisione di governo, responsabilmente, nell’esclusivo interesse dei cittadini di Sant’Antioco. Adesso confidiamo nella capacità di sindaco e assessori di attivare tutti i canali  per convincere le amministrazioni competenti a rimodulare le risorse nell’interesse del nostro territorio senza perdere per strada un solo centesimo. La storia, talvolta, si costruisce in un attimo. Speriamo di averlo colto e che non sia troppo tardi».

Il documento dei portavoce del comitato Porto Solky: Rolando Marroccu, Alfonso Curridori e Daniele Garau

Martedì 6 marzo 2018 il consiglio comunale di Sant’Antioco all’unanimità delibera la richiesta di rimodulazione dei finanziamenti del Piano Sulcis a favore del Porto Polifunzionale nel golfo di Palmas, finanziamenti oggi dedicati per il nuovo viadotto.
Il Comitato Porto Solky ha appreso con soddisfazione la deliberazione all’unanimità del Consiglio Comunale di Sant’Antioco in merito alle opere infrastrutturali previste dal Piano Sulcis.
Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro, iniziato due anni fa, di informazione e di approfondimento svolto dal comitato in merito al progetto, alle procedure, alla ventilata perdita dei finanziamenti e infine con la messa disposizione della documentazione Anas che scioglieva le ultime riserve in merito alle inesistenti penali sulla revoca dell’appalto, che di fatto ostacolavano una serena, oculata e seria valutazione.
Alla soddisfazione per il risultato ottenuto, il comitato tende ad evidenziare che affinché il Porto Polifunzionale  assuma il ruolo che tutto il Sulcis si aspetta, si dovrà risolvere il vero problema delle infrastrutture viarie che trovano nella SS 126, dal Bivio di Sirai a Calasetta, il punto debole in termini di sicurezza e tempi di percorrenza che andrebbe risolto contestualmente alla realizzazione delle opere portuali, per rendere più fluido, scorrevole e sicuro il traffico del Sulcis ed i collegamenti con il porto ed aereoporto di Cagliari, oltre a rendere effettivamente funzionanti i collegamenti tra centro intermodale di Carbonia ed i paesi del Sulcis.
Per quanto sopra si ritiene fondamentale che tutto il territorio del Sulcis colga l’importanza dell’atto politico e delle proposte del comitato, ed accolga l’invito già inoltrato formalmente di organizzare un incontro pubblico in aula consiliare coinvolgendo tutti i Sindaci del territorio nonchè i nuovi Parlamentari recentemente eletti al governo, in quanto riteniamo che solo con una corretta ed esaustiva informazione si possa arrivare alla condivisione unanime degli intenti per la rinascita del Sulcis.

Comunicato della sezione di Italia Nostra di Sant'Antioco

Italia Nostra plaude alla unanime decisione assunta ieri dal Consiglio Comunale di Sant’Antioco di chiedere la revoca della progettazione del nuovo viadotto di collegamento tra Sant’Antioco e l’isola madre e di proporre la rimodulazione del finanziamento per finalizzarlo alla manutenzione e ammodernamento dell’attuale ponte, alla realizzazione di una circonvallazione meno impattante e investire nella trasformazione del porto industriale di Sant’Antioco in un porto polifunzionale (commerciale, turistico, pesca e cantieristica). Una scelta conseguente all’ottimo lavoro svolto dal Comitato cittadino Porto Solky che si è fortemente speso nell’attività di informazione della comunità e di indagine e interlocuzione con i vari enti. Alla fine anche i più scettici hanno preso atto che nessuna penalità o colpa poteva essere scaricata su quanti avessero scelto di sconfessare la politica delle inutili e invadenti infrastrutture per abbracciare quella delle opere utili finalizzate a creare attività produttive. Ancora una volta i comitati cittadini e le associazioni si sostituiscono alle amministrazioni nella obbligatoria, delicata e fondamentale fase di informazione e coinvolgimento della comunità. La delibera del Consiglio Comunale di Sant’Antioco rappresenta un primo passo importante che si auspica possa essere seguito dalle altre Amministrazioni interessate e che possa portare al più presto alla revoca del progetto iniziale per investire tempo e risorse nelle nuove e indispensabili infrastrutture. Al fine di scongiurare la realizzazione di opere inutili e fortemente impattanti sotto l'aspetto paesaggistico, ambientale e sociale, la nostra Associazione ritiene importante proseguire nell’attività di informazione e di vigilanza, condizioni necessarie per scelte responsabili e consapevoli, e perché si attivi una continua interlocuzione tra cittadini e pubblica amministrazione. Sant'Antico 07 marzo 2018

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