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Sant'Antioco. Concluso al MuMA Museo del Mare e dei Maestri d'Ascia il progetto "Cosa ci porta il mare".

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“Cosa ci porta il mare”. E' il tema di un originale progetto di inclusione sociale, finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna, che ha consentito di realizzare un breve film di animazione sul tema “Migranti”. Il progetto, realizzato al MuMA: Museo del Mare, di Sant'Antioco si è concluso alcuni giorni fa. A dicembre però il corto sarà presentato in occasione del festival “passaggi D'autore, intrecci del mediterraneo”, la rassegna di corti dei paesi del Mediterraneo che si svolge in città. progetto muma migranti foto piccolaIl progetto ha visto protagonisti otto ragazzi dai 16 ai 20 anni di cui quattro di origine italiana, selezionati dal liceo artisticio Remo Branca di Iglesias, e quattro migranti attualmente ospiti nei centri di accoglienza di San Nicolo Gerrei, Villaspeciosa e Iglesias che sono stati ospitati dal 19 al 28 ottobre presso il MuMA Hostel. Nel corso della loro permanenza gli otto giovani hanno appreso tecniche di animazione "stop motion", tecniche di ripresa, montaggio ed editing video che ha avuto come obiettivo finale quello di realizzare un cortometraggio sul territorio che entrerà a far parte del patrimonio immateriale del MuMA. Nei dieci giorni di lavoro i ragazzi sono stati guidati da uno staff composto da due registi di spicco del panorama isolano: Marco Antonio Pani, componente dell'associazione “moviementu” e Michela Anedda giovane regista e animatrice vincitrice di numerosi premi internazionali. Nei primi giorni di permanenza gli otto allievi si sono conosciuti andando in giro per le spiagge dove hanno raccolto ogni sorta di oggetti  che poi sono serviti a realizzare le scenografie ed i personaggi del cortometraggio di animazione. Il corto racconta la storia di “Gustavo” e del suo viaggio dall'africa sino all'approdo in Sardagna. < E' stata una esperienza molto bella ed emozionante- racconta Ottavia Pietropoli. Coordinatrioce del progetto- condividere, conoscere ed ascoltare le storie della vita e le speranze di questi giovani>.

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