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Carbonia. Positivo bilancio del Festival “Tuttestorie”

Attualità Locale
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Si è concluso, nella Biblioteca comunale di viale Arsia a Carbonia, il Festival “Tuttestorie”, DIPENDE DA COME MI ABBRACCI. Racconti, visioni e libri sui legami che ci fanno noi”. La tappa cittadina del Festival di Letteratura per ragazzi ha visto la partecipazione di circa 2000 studenti appartenenti a 120 scuole del territorio. Studenti che sono rimasti entusiasti dell’iniziativa ideata e organizzata dalla “Cooperativa e Libreria per Ragazzi Tuttestorie”, con la collaborazione dello SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis), di cui il Comune di Carbonia è capofila.
Il Sindaco Paola Massidda, presente per i saluti finali insieme all’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu e all’assessore al Personale Paola Argiolas, ha ringraziato tutti gli studenti e gli organizzatori per “un’iniziativa di promozione della lettura che è stata capace di coinvolgere scuole di vario ordine e grado (dalla Scuola dell’Infanzia sino alle Superiori) di Carbonia, Cortoghiana, Is Gannaus, Is Meis, Serbariu, Carloforte, Giba, Masainas, Nuxis, Paringianu, Perdaxius, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Teulada, Terresoli, Tratalias, Villamassargia e Villaperuccio. Partecipazione, entusiasmo e coinvolgimento degli alunni sono stati i principali tratti salienti del Festival di Letteratura per ragazzi”.
Nelle giornate dedicate alla manifestazione, negli spazi interni alla Biblioteca si sono svolti 16 incontri con gli autori. È stata allestita una mostra di illustrazione di Fabian Negrin, dal titolo “L’arte di raccontare con le immagini”, a cura dell’Associazione Lughenè. Il Parco di Villa Sulcis, dal 5 al 9 Ottobre, è stato teatro di numerose attività, tra cui si segnala “Attenzione, abbracci in vista”, uno spazio curato dalla Cooperativa Scila, che si è occupata dell’accoglienza dei gruppi, dell’animazione e dell’allestimento di percorsi tematici.
Numerosi sono stati anche i laboratori riservati alle varie classi: da “Vicini vicini per non perdere il filo” a “Il colore dell’abbraccio. Sfumature di storie locale”, da “I miei disegni sono come il vento” a “Un piccolo abbraccio digitale”.

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