Dopo il raduno alle 8 a Carbonia i giovani del Sulcis Iglesiente sopno partiti per la trasferta Cagliaritana per incontrare il prefetto Giuliana Perrotta. Centinaia di cittadini di Disoccupandia -così la definiscono la città più popolosa del Sulcis Iglesiente- sono arrivati a Cagliari in piazza palazzo con un corteo rumoroso ma ordinato.
A manifestare il proprio sostegno i sindaci del Sulcis Iglesiente che hanno voluto dare all’incontro un significato solenne con la fascia tricolore, simbolo certamente dotato di specifico significato ad una riunione che ha valenza sociale. Al centro dell’incontro con il prefetto l’insostenibile situazione di miseria nella quale è impregnato il territorio del Sulcis.
Lavoro! Sviluppo! Occupazione! È questo lo slogan urlato a squarcia gola sotto il palazzo del prefetto mentre è in corso l’incontro. Ivano Sais portavoce del Comitato spontaneo “I Figli della Crisi” ha un solo obiettivo: «fare leva sulle funzioni del Prefetto, che ha responsabilità sull’ordine e sulla sicurezza pubblica, per sollecitare un tavolo di confronto con le massime autorità di Regione e Governo; condizione fondamentale per discutere come fermare la disoccupazione e la conseguente povertà».
In una lettera consegnata al prefetto tutte le motivazioni che hanno il carattere della necessità e dell’urgenza per aprire il tavolo del lavoro che non c’è: 39.000 cittadini su un territorio che ne conta 127.000, di cui oltre 51.000 sono pensionati.
La lettera
Illustrissimo Prefetto, preliminarmente desideriamo rivolgere un sentito apprezzamento per aver accolto - anche questa volta con sollecitudine - la richiesta di audizione proveniente dai giovani del Sulcis Iglesiente. Questo comprova la Sua dichiarata disponibilità all’ascolto degli auspici di noi giovani. La Sua disponibilità fa onore a Lei e all’istituzione che - nell’ambito delle funzioni di rappresentanza generale del governo sul territorio - ha responsabilità dell'ordine e della sicurezza pubblica, la quale si declina nell’ampia tutela del cittadino.
Gentile Dottoressa Perrotta, noi giovani del Sulcis Le abbiamo sollecitato questo ulteriore incontro poiché riteniamo, motivatamente, che sia necessario e indifferibile il Suo intervento per segnalare, alle massime autorità di Regione e Governo, l’acuirsi della deprecabile situazione di povertà del Sulcis Iglesiente, conseguenza principale della incontrollata disoccupazione.
Senza citare dati e indicatori che sono a Lei oramai ben noti, ci teniamo tuttavia ad esporre quelle che sono le conseguenze di un tessuto sociale dilaniato e che, nella propria dinamica evolutiva, sta travolgendo in particolare i giovani. D’altro canto i dati nazionali recentemente diffusi dall’Istat sull’occupazione mettono in luce quanto sia tragica la condizione del Sulcis.
La dimensione della povertà è talmente elevata e diffusa che si fa perfino fatica a risultare credibili nell’illustrare le raccapriccianti conseguenze. Però questo non ci fa desistere dal chiederLe lo sforzo di immedesimarsi in un contesto familiare dove la precarietà è conclamata dalla persistente inoccupazione che si manifesta in innumerevoli forme, dettate dall’assenza di primarie fonti di sostentamento.
Le associazioni di volontariato che si occupano dei casi estremi segnalano l’impossibilità di fare fronte alle numerosissime richieste di aiuto. Una per tutte: “Le cinque parole” associazione impegnata nella distribuzione di scarpe e vestiario usato, testimonia che sono iscritte nelle loro liste di destinatari, oltre 4.500 famiglie.
Nel mentre, un altro fenomeno si va intensificando: il progressivo aumento delle patologie legate alla depressione, con le conseguenti ripercussioni sui costi sociali. Fenomeno che non può più essere trascurato poiché sta investendo pure la fascia giovanile che oramai ha superato ogni soglia di attenzione.
Illustrissimo Prefetto, siamo certi che la Sua sensibilità è tale da comprendere l’assoluta necessità di porre rimedio per sovvertire l’agghiacciante situazione, anche per scongiurare pericoli per l’ordine e la sicurezza pubblica oggi messa fortemente a rischio; testimoni le forze dell’ordine impegnate contro la recrudescenza della criminalità.
Quanto descritto non è certamente nuovo al Suo ufficio. Ciò che poniamo alla Sua attenzione è l’inasprimento della condizione di povertà che interessa migliaia di famiglie, e che anche questo Natale come gli altri del passato, sono mortificate in una posizione di persistente umiliazione umana, la cui responsabilità è evidentemente da individuarsi nella sostanziale inadeguatezza delle misure fin qui adottate.
E noto a tutti infatti che il cosiddetto “Piano Sulcis”, sottoscritto da oltre 4 anni, non ha spostato e non sposterà nemmeno di una virgola gli indici di povertà del territorio, ed a farne le spese sono tutti i cittadini, in particolare noi giovani, privati dei diritti riconosciuti solennemente nella Carta dei Diritti dell’Uomo, che è bene rammentare afferma: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” Mentre la nostra Carta Costituzionale asserisce il principio per cui, la dignità di un uomo è data prioritariamente dal lavoro.
Queste principi potrebbero apparire ai nostri giovani occhi senza senso, ma poiché crediamo fermamente in una organizzazione sociale cosciente e responsabile e nella centralità della politica e nella democrazia, affinché ogni uomo sia libero ed uguale in dignità e diritti, vogliamo essere pervicaci nella ricerca di un minimo di umanità perché sia garantita ai cittadini del Sulcis Iglesiente, ed in particolare a noi giovani, la capacità di progettare il proprio futuro lontano dalla miseria e dall’emarginazione sociale.
Rimasti senza riscontro tutti i precedenti appelli, con questo nuovo incontro i giovani del Sulcis Iglesiente desiderano esclusivamente una Sua presa d’atto e un intervento compatibile al Suo ruolo; affinché sia attivato un tavolo di confronto istituzionale con le massime rappresentanze politiche di Governo e Regione, perché si apra un tavolo per l’individuazione delle azioni straordinarie da mettere immediatamente a disposizione del territorio per dare, non più una speranza ma concreta soluzione al tema occupazionale.
Siamo consci della recente apertura della crisi politica in seguito alle dimissioni del Governo Renzi, ma auspichiamo che, all’indomani della fiducia che il Parlamento approverà al nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri incaricato, La Sua autorevole voce sia tempestiva nel richiamare la dovuta attenzione del Governo, considerata la questione del Sulcis di assoluta emergenza e priorità.
Illustre Dottoressa Perrotta, noi giovani del Sulcis Iglesiente attenderemo con estrema ansia la comunicazione di apertura del tavolo istituzionale, fiduciosi di poter dare nell’occasione il proprio punto di vista nonché formulare adeguate proposte