Pochi ne sono a conoscenza, escluso gli addetti ai lavori. ma l’isola di Sant’Antioco, in rapporto alla sua superficie, ha una delle più alte densità di insediamenti nuragici della Sardegna. Anche se pochi di essi, purtroppo, ancora intatti e visitabili nel senso classico del termine. Un’inestimabile patrimonio storico che, l'amministrazione comunale intende valorizzare al meglio manutenendo i percorsi e piazzando l’opportuna segnaletica per raggiungerli, in relativa tranquillità. Così da godere dei beni archeologici e naturalistici presenti nell'Isola. <Il prossimo obiettivo che ci siamo posti- precisa il sindaco Ignazio Locci- è quello di creare il “Parco archeologico e naturalistico di Grutti ‘e Acqua” che col suo pozzo sacro, le sue cisterne nuragiche, le domus de janas nei pressi e la meravigliosa insenatura de su Portu de su Trigu diverrebbe un’attrattiva culturale e turistica di primissimo piano per Sant'Antioco. Un’altra rilevante area archeologica che andrebbe ad aggiungersi ai ben più celebrati e visitati siti del nostro Parco Storico Archeologico di Sant'Antioco>. C'è il progetto di fattibilità dell'ufficio cultura, sono avanzate le interlocuzioni con la Regione Sardegna. < saremo presenti prossimamente a Barumini all’incontro “La Sardegna verso l’Unesco”- conclude Locci- con tema proprio il nuragico del Sulcis-Iglesiente e del Sud-Sardegna. È una grande sfida ma abbiamo il dovere di crederci fermamente per quella cosa dell'alzare continuamente l'asticella e dell'amore sconfinato che nutriamo per la nostra isola>.