Si è svolto all’I.T.C.G. “GM Angioy” di Carbonia uno stimolante incontro organizzato da Legambiente Sardegna con gli studenti delle terze e quarte classi – indirizzo biotecnologia e scienze applicate, sui cambiamenti climatici in atto nel pianeta e specificamente in Sardegna e nel Mar Mediterraneo - considerate aree ( è stato ricordato nel corso del convegno) a maggior rischio e nel quale il riscaldamento terrestre inciderebbe più che nella media globale.
All’evento, organizzato dal referente locale dell’organizzazione Maurizio Soddu e curato dagli esperti: il professor Giorgio Querzoli, responsabile scientifico Legambiente, la professoressa Anna Musina e il professor Mariano Casu, rispettivamente dell’ufficio di presidenza e del direttivo dell’associazione, ha presenziato la Dirigente dell’istituto Teresa Florio e, per conto dell’Amministrazione comunale, l’Assessore dell’Ambiente Manolo Mureddu.
<Ringraziamo i referenti di Legambiente per aver promosso questo importante momento di formazione nel nostro territorio su un tema di stretta attualità e di grande impatto nella vita di ognuno, nonché la Dottoressa Florio per aver aperto le porte dell’istituto da lei diretto, permettendo ai giovani studenti di approcciare a delle tematiche fondamentali che, giocoforza, accompagneranno sempre più in futuro la loro esistenza a partire dal personale percorso di studi e di realizzazione dei propri progetti di vita>, ha affermato l’Assessore comunale dell’Ambiente Manolo Mureddu. Quella dei cambiamenti climatici al netto di tutti gli intendimenti e le azioni messe in campo per limitarne effetti e conseguenze, ossia per favorire una reale decarbonizzazione e sostenibile transizione ecologica, sarà la sfida del secolo e per questo appare fondamentale l’azione di coloro che, come Legambiente, sostengono percorsi di analisi e stimolazione delle istituzioni e di consessi di decisori politici a ogni livello, nonché azioni culturali per la formazione delle giovani generazioni – in particolare negli ambiti scolastici dove si forgiano le coscienze civiche dei nostri ragazzi e le classi dirigenti del domani, rispetto ai rischi di tale fenomeno e agli interventi e le buone pratiche da attuare per poterlo limitare e in futuro, si spera, addirittura fermare” ha concluso l’Assessore.