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Sant'Antioco. Caccia al tesoro. Il bottino di 5000 euro in buoni acquisto vinti dalla squadra cittadina “Boro Boro”

Attualità Locale
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Ciurme di pirati sono approdate sabato 15 e domenica 16 settembre a Sant'Antioco. Facevano parte delle 26 squadre, provenienti da tutta la sardegna, che hanno partecipato alla seconda edizione della caccia al tesoro per risolvere le 15 prove in programma e aggiudicarsi i 5000 euro in gift card spendibili all’interno della rete di negozi aderenti al Ccn. L'evento ludico-culturale organizzato dal Centro Commerciale Naturale Sulki (CCN Sulki)in collaborazione col Comune di Sant’Antioco. L’obiettivo del gioco a squadre consisteva nel risolvere tutte le prove. Prestanza fisica, strategia, cultura, intuito e determinazione sono state fondamentali per trovare il forziere e conquistare il tesoro: 5 mila euro in gift card. «L’amministrazione comunale ha fin da subito appoggiato la proposta del CCN Sulki – spiega Roberta Serrenti, assessore a Sport, Turismo e Spettacolo – trovandola perfettamente coerente coi tre obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere: sostenere l’economia locale, promuovere il territorio nelle sue molteplici peculiarità, e rafforzare il senso di identità e di coesione degli antiochensi». Dopo una giornata passata nel segno della bravura, dell'intuizione e della conoscennza sono state tre le squadre che sono salite sul palco in piazza Ferralasco, a Sant’Antioco, per provare ad accaparrarsi il forziere con le 15 chiavi recuperate attraverso le prove di gioco. Solo una però, quella che le ha risolte in meno tempo, le possedeva tutte corrette. primi classificatiCosì il forziere lo ha aperto la squadra Boro Boro composta da Luciano Ibba, Ludovico Siddi, Davide Deidda, Andrea Congiu e Luca Pinna. Per loro 5000 euro in gift card da spendere fra tutte le attività aderenti al centro commerciale naturale Sulki. Seconda classificata i Sirbonatazz e, terzi, i Giganti di Monte Urpinu, che hanno ricevuto delle confezioni di vino pregiato offerte dalla cantina sociale Sardus Pater di Sant’Antioco. Stessi premi anche per la squadra più originale, The Gruttas Girls, e per la squadra più lontana, la sassarese Abarabà. La consegna dei premi è stata affidata a Max di Franco, antiochense d’adozione, ex giocatore professionista di pallavolo e autore del premiato libro “Il bambino che sogna”.

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