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Wed, Aug

Iglesias. Gli studenti dell’istituto Nivola premiati per il progetto “La scuola adotta un monumento”

S.I. Oggi
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Domenica 14 gennaio presso la chiesa altomedievale di San Salvatore si è tenuta una manifestazione per premiare la classe 5° C dell’istituto comprensivo C. Nivola di Iglesias di Serra Perdosa, che a livello nazionale ha ricevuto una medaglia d’oro per il filmato “La chiesa altomedievale del Salvatore”. La manifestazione ha così portato l’attenzione sul bene culturale della città, premiando un filmato che la rappresenta appieno.
Realizzato con un percorso didattico arricchito da rapporti professionali con esperti – in particolare dall’archeologo Mattia Sanna Montanelli nell’illustrazione della storia e dell’arte della chiesa , e dall’esperto di antica erboristeria popolare sarda Gianpaolo Demartis per i giardini intorno al monumento – e sotto la guida della docente Marina Muscas e la regia di Christian Castangia, il filmato è stato inserito nella pagina internet “Atlante dei monumenti adottati” nell’ambito del progetto nazionale “La scuola adotta un monumento”
006 2404 adotta un monumento"La scuola adotta un monumento" è un progetto nato a Napoli nel 1992 su iniziativa della “Fondazione Napoli Novantanove”, d’intesa con il Provveditorato agli Studi e le Soprintendenze, ed è un progetto di educazione permanente al rispetto e alla tutela del patrimonio storico-artistico e più in generale dell’ambiente. Il progetto nasce dalla convinzione che la scuola sia centrale nella formazione della cultura e dei comportamenti dei cittadini ed individua nelle giovani generazioni il punto cardine per l’affermazione di una nuova consapevolezza del bene culturale.
Il suggestivo video con cui i bambini hanno vinto il premio non si preoccupa solo di raccontare la storia e l’arte di un piccolo gioiello altomedievale, ma esalta anche la sua importanza, descrive l’esperienza stessa di studio dei bambini, che non hanno imparato solo quella che era la struttura della chiesa, ma hanno studiato anche i suoi giardini e le piante che vi crescono. Gli studenti hanno rivelato nel video di aver cercato di immaginare quella che poteva essere la vita della popolazione dentro e attorno alla chiesetta che è sempre stata rurale: le celebrazioni, le feste religiose, i canti, i balli, il pascolo del gregge e la raccolta di frutti. E concludono con l’augurio e la volontà di difendere una chiesa apparentemente piccola e semplice con lo stesso vigore e attribuendone lo stesso valore che viene attribuito all’opera di un grande artista.

Giulia Loi

Sulcis Iglesiente Oggi