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Mon, Oct

Iglesias. Un centinaio di ospiti al pranzo della solidarietà alla Sodalitas

S.I. Oggi
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Anche quest’anno, la sede della Sodalitas si è trasformata in un presepio vivente. Alla Vigilia del Natale, infatti, a rinascere nei locali di via Amelia Melis De Villa è stato il valore autentico della solidarietà, occasione propizia, per volontari, dirigenti e indigenti, di condivisione del significato del Natale che si avvicina, dando continuità al servizio quotidiano a favore della collettività.
Al pranzo di domenica scorsa hanno preso parte oltre un centinaio di ospiti, loro che giornalmente sono i testimoni di quanto l'associazione di volontariato cristiano opera nella trincea dell'emergenza sociale del territorio, grazie alla dedizione di quanti, gratuitamente, mettono a disposizione tempo e lavoro per i meno fortunati.
La mensa della fratellanza, anche in questo caso come da consuetudine, ha avuto inizio nella parrocchia di San Paolo, dove il vescovo di Iglesias, Giovanni Paolo Zedda, ha presieduto la santa messa alla presenza di una piccola rappresentanza di anziani, adulti e giovani, che ben conoscono quanto la Sodalitas realizzi per il territorio, servizio apprezzato e sostenuto dallo stesso pastore della chiesa locale, che si è soffermato sull’insegnamento di Gesù, a beneficio della verità, dell’amore e della carità. Al pranzo, in un clima di comunione, si è trattenuto anche il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, l’assessore comunale alle Politiche sociali, Clorinda Forte, insieme a diverse volontarie del gruppo di San Vincenzo De Paoli.
Il servizio giornaliero della mensa, i cui costi sono in parte coperti dal Comune, assicura agli indigenti un pasto caldo, che ciascuno può consumare nei locali del sodalizio o, come capita di frequente, nella propria casa: quotidianamente, sono circa 150 i beneficiari dell’opera della Sodalitas, i cui volontari assicurano anche il soccorso sanitario 118 e la consulenza familiare nell’adiacente consultorio diocesano.
Ogni anno, il ritrovarsi intorno al banchetto festante natalizio evidenzia anche i caratteri peculiari di un disagio sociale che racconta il dilagarsi delle nuove povertà, molte delle quali possono essere affrontate e superate solo grazie alla forza del gruppo, mentre altre richiedono un investimento più attento nell’accoglienza e nell’ascolto. “Il volontario – ha sottolineato il presidente della Sodalitas, Antonio Sias – si fa prossimo proprio a queste periferie esistenziali, aggiungendo una goccia di amore nell’oceano dell’indifferenza”.

Gianluigi Sulas

Sulcis Iglesiente Oggi