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La diocesi di Iglesias in “gemellaggio solidale” con la Grecia

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Gemellaggio Grecia webDal 1° al 7 ottobre scorsi, una delegazione delle Caritas di Atene e Salonicco ha visitato la Caritas diocesana di Iglesias. Si tratta di un’iniziativa che nasce nell’ambito del progetto denominato “Gemellaggi Solidali con la Grecia”, promosso da Caritas Italiana per rispondere a un appello lanciato da Papa Benedetto XVI negli anni della crisi economica che aveva colpito il Paese, mettendo in ginocchio intere famiglie e sollecitando la Chiesa cattolica locale a dare risposte. Un appello accolto anche da diverse Caritas diocesane nazionali, tra cui la Caritas di Iglesias. La Diocesi iglesiente, qualche anno fa, aveva effettuato una colletta nel periodo quaresimale destinata proprio a tale iniziativa. Il ricavato è servito ad ospitare, per un’intera settimana, la delegazione greca.
La visita è servita a garantire un percorso di formazione d’aula sulla dimensione dell’ascolto come servizio di carità a tutti i livelli (al mattino) e, alla sera, una formazione basata sulla visita delle principali “opere segno caritative” presenti a livello diocesano. La proposta è servita ad accompagnare le Caritas greche nella promozione di strumenti e luoghi di ascolto e di osservazione del disagio a livello capillare, nelle parrocchie del territorio ellenico. È stata un’occasione di scambio significativa anche per la nostra Diocesi, che ha visto il coinvolgimento di vari operatori e servizi, con un arricchimento umano e pedagogico indubbio. La delegazione greca, composta dal direttore della Caritas diocesana di Atene (nonché vicedirettore di Caritas Grecia) Padre Ioannis Patsis, da quello della Caritas di Salonicco Padre Yannus-Janusz Franciszek Zwolinski, e da alcuni loro collaboratori, è stata accolta dal Vescovo di Iglesias mons. Giovanni Paolo Zedda e dall’équipe della Caritas diocesana iglesiente. A conclusione della visita il bilancio è senz’altro positivo. È stata un’esperienza che ci ha visto coinvolti tutti, in un’accoglienza a tutto tondo, dagli aspetti organizzativi e logistici all’aspetto umano, nel desiderio di far sentire gli ospiti come a casa propria. Abbiamo riscontrato un apprezzamento da parte loro per i numerosi volontari coinvolti, della cui presenza hanno colto la funzione pedagogica: non solo risposte concrete al bisogno, ma un impegno per promuovere la cultura della carità. Anche per i nostri servizi è stata un’occasione di crescita molto positiva, un’opportunità per parlare della difficile situazione greca (in cui i cattolici sono un’esigua minoranza) e per riflettere sul ruolo e l’identità degli operatori pastorali della carità. Da parte sua, a conclusione della visita, Padre Ioannis ha dichiarato che lui e i suoi compagni di viaggio torneranno in Grecia con un bagaglio importante: “Abbiamo incontrato dei fratelli che ci hanno voluto bene e siamo stati a contatto diretto con la gente. La formazione ricevuta ci ha aiutato a creare idee: adesso occorre metterle in pratica, applicare ciò che abbiamo visto qui nel nostro Paese, secondo la mentalità ellenica”. La Caritas in Grecia è attivamente impegnata nell’assistenza ai bisognosi (incluso i profughi che giungono dal Medio Oriente), nonostante le difficoltà vissute da una Chiesa piccola, multietnica, considerata “straniera” dallo Stato greco e dalla Chiesa ortodossa: “Siamo ‘profughi’ nella nostra patria”, ha ribadito più volte Padre Ioannis. Su una popolazione di circa 11 milioni di abitanti sono circa 300.000 i cattolici, di cui circa 30.000 i soli greci. La visita della delegazione greca è terminata ma il gemellaggio è appena iniziato. Nei prossimi mesi si vedrà come potrà proseguire, secondo i bisogni e le possibilità di entrambe le Chiese sorelle.

Raffaele Callia

Sulcis Iglesiente Oggi