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San Giovanni Suergiu. Premio “Nati per Leggere”. I libri, amici e alleati sin dall’infanzia

S.I. Oggi
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L’11 maggio, presso la Biblioteca comunale di San Giovanni Suergiu, si è tenuto un incontro con gli scolari della sezione E della scuola materna, durante il quale le operatrici del Sistema Bibliotecario del Sulcis, Chiara Locci e Doriana Cruccu, hanno proposto la lettura di alcuni libri selezionati dalla bibliografia internazionale Nati per Leggere. I bambini in età prescolare hanno trascorso una mattinata all’insegna del divertimento, avvicinandosi alla lettura e scoprendo in modo attivo ed interattivo cosa fosse una biblioteca. Per il sesto anno consecutivo il Sistema Bibliotecario ha rinnovato la sua partecipazione al Premio Nazionale “Nati per Leggere-sezione Crescere con i libri”. Tale progetto prevede una prima fase di collaborazione delle Biblioteche aderenti con la Segreteria Nazionale del Premio nel quale è prevista una selezione ed individuazione di testi da proporre alla candidatura che quest'anno hanno come tema in comune quello del Viaggiare nella realtà e nella fantasia. Da sempre tale progetto ha ritenuto di estrema importanza la collaborazione tra Biblioteca e Scuola. L’edizione attuale ha infatti visto coinvolti 520 bambini frequentanti la scuola materna e primaria e 116 adulti tra insegnanti, genitori e bibliotecari, residenti nei comuni della ex provincia di Carbonia-Iglesias. I vari testi selezionati per quest’edizione sono stati poi votati per decretare il testo vincente a livello locale. Il Sistema Interurbano del Sulcis, con 636 votanti, ha scelto come testo vincitore “Io Vado!” di Jo Weaver e Matthieu Maudet.
Nati Per Leggere è promosso dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso l’Associazione Culturale Pediatri ACP, l’Associazione Italiana Biblioteche AIB e il Centro per la Salute Onlus CSB. Il programma è attivo a livello nazionale con circa 800 progetti locali che coinvolgono più di 2000 comuni italiani, tra questi vi è appunto quello di San Giovanni Suergiu. L’obiettivo principale è quello di dare ai bambini gli strumenti necessari per avvicinarsi al mondo della lettura, attraverso letture guidate e tenute dai genitori, che possono non solo affinare le capacità cognitive e linguistiche del bambino, essenziali per una buona crescita, ma possono in qualche modo rafforzare il legame tra genitori e la prole. Il bambino che acquisisce l’abitudine alla lettura sin dalle prime fasi di crescita, sarà poi in grado di protrarla in maniera del tutto naturale anche in età adulta, perché se è pur vero che il mondo digitale e dei social permeano la nostra società, nulla al mondo potrà mai togliere il piacere della lettura su carta stampata grazie alla quale, si aprono mondi da scoprire anche e soprattutto per i più piccoli.

Maria Paola Marongiu

Sulcis Iglesiente Oggi