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Sat, May

Iglesias. Incontro alla Scuola Civica di Storia. Lo scoutismo ad Iglesias, uno studio sulle origini

S.I. Oggi
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In occasione del ciclo di lezioni organizzate dalla Scuola Civica di Storia di Iglesias, sì è tenuta presso l'aula magna dell’Istituto Minerario la conferenza “Parola di Scout. Baden-Powell e lo scoutismo ad Iglesias”, curata dallo storico iglesiente Fabio Manuel Serra. Il relatore ha fornito un importante contributo alla ricostruzione storica del movimento scout, con un taglio tematico che parte dalla figura di Baden-Powell sino ad arrivare alle organizzazioni scoutistiche iglesienti della prima metà del Novecento. Nella prima parte, lo studioso si è soffermato sull’aspetto biografico di Sir. Robert Stephenson Smyth Baden Powell (Londra, 22 febbraio 1857- Nyeri, 8 gennaio 1941), militare britannico che si distinse particolarmente nelle vicende della seconda guerra anglo-boera e per essere stato l’iniziatore del movimento mondiale degli scout. Il problema dell’educazione giovanile, che assunse una certa priorità nella società inglese dell’Ottocento, verrà affrontato in termini pedagogici nelle opere di Baden-Powell (Scouting for boys), al fine di fornire un impianto di valori che dovevano contribuire alla formazione giovanile, ma che allo stesso tempo si dovevano distaccare dalla mera educazione militare. Nel corso della serata, l'analisi sulla fenomenologia dello scoutismo si è concentrata sullo scenario nazionale, con lo scopo di approfondire le vicende storiche delle varie associazioni che caratterizzavano il panorama scoutistico italiano del XX secolo. Lo scoutismo italiano, in parte avversato dalla Chiesa cattolica per le sue peculiarità militaristiche e massoniche, si deve grazie al contributo di Sir Francise Vane (fondatore dell’associazione Ragazzi Esploratori Italiano), Mario Mazza, Carlo Colombo (fondatore del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani) e del conte Mario di Carpegna (fondatore dell’Associazione Scout Cattolici Italiani). Nonostante le problematiche di natura ideologica esistenti all’interno dell’associazionismo scout, essi fornirono un grande sostegno alla creazione e alla successiva diffusione delle strutture scoutistiche nel contesto italiano, i cui riflessi hanno influito sensibilmente nella formazione giovanile italiana del Novecento.
La conferenza si è conclusa con un’importante riflessione sulle origini dello scoutismo nell'Iglesiente e sulle vicende che si delinearono all'indomani della sua costituzione su scala locale, sino ad arrivare ai provvedimenti di scioglimento del movimento ad opera del regime fascista. Nonostante la frammentarietà della documentazione archivistica, il contributo di Valeriano Cinquini (Responsabile del Centro Studi Scout per la Sardegna) ha permesso di ricostruire la diffusione dello scoutismo nell'Isola, che a partire dagli anni dieci del Novecento si ramificò nelle principali città della Sardegna. Per quanto riguarda il contesto di Iglesias, si hanno notizie di un primo gruppo scout (Iglesias 1 del 1920, con sede in piazza del Collegio) nei censimenti dell’Asci, il quale si impegnò nelle principali manifestazioni di ambito civile e religioso. Con l’aggravarsi delle vicende politiche nel corso degli anni Venti, tuttavia, le associazioni del movimento scout dovettero fronteggiare le vicissitudini della politica fascista, sino alla fatidica data del 22 aprile 1928 che determinò lo scioglimento delle sopraccitate associazioni; ciononostante lo scoutismo proseguirà in silenzio nella cosiddetta fase “giungla silente”, con la finalità di garantirne la continuità negli anni bui del fascismo.
Simone Cara

Sulcis Iglesiente Oggi